Caro Porro,
dopo aver letto lo struggente racconto dell’incubo fiscale di un pensionato trasferitosi in Austria, vorrei chiedervi cortesemente un po’ di spazio per un mio sfogo, che, in un certo senso, ha anch’esso a che fare con il fisco applicato in modo ottuso e schematico. Non vorrei tirare in ballo il principe Talleyrand e la sua frase secondo cui l’eccesso di zelo provoca sempre disastri, ma aiuta a capire il mio sfogo.
Premetto che vorrei non addentrarmi in questioni che mi imporrebbero di rivelare dettagli troppo personali. Io ho appena compiuto sessant’anni ma dal punto di vista professionale sono – forse a causa della mia ingenuità? – rimasto al palo. Con una laurea in giurisprudenza e un master in comunicazione creativa appese al muro ho sempre svolto solo delle collaborazioni lavorative come “freelance” (quindi saltuarie!) nell’ambito del giornalismo e della comunicazione. Aggiungiamo poi che talvolta queste collaborazioni si fondavano su una pacca sulla spalla e un approccio «visto che a te piace scrivere…». Ovvero ho fatto volontariato! (E questo conferma la mia ingenuità!) Idem nel settore bancario dove per svolgere la mansione di procuratore finanziario in un istituto di credito sono stato obbligato ad essere titolare di partita Iva salvo poi interrompere la collaborazione “ex abrupto” da parte della banca! Morale della favola (senza alcun lieto fine!) quindi senza aver versato alcun contributo ai fini pensionistici.
Vado al dunque. Alcuni anni fa ho ricevuto in eredità dalla mia cara mamma l’appartamento dove tuttora vivo e nel cui palazzo hanno deciso di… approfittare del cosiddetto “Bonus Ristrutturazioni” detraibile al 50 per cento in 10 anni e i cui beneficiari sono i proprietari, inquilini. Ecco quindi che io ci rientro perfettamente. E invece no. E qui purtroppo sono cascato dalle nuvole! Mi sono informato dal mio commercialista (oltre che dall’amministratore del condominio!) ed ho fatto l’amara e cocente scoperta che non avendo redditi da dichiarare non avrò neppure alcun diritto alla detrazione fiscale.
Il danno e la beffa? Solo un genio (malefico?) può aver ideato questa follia lunare che prevede la detrazione per la ristrutturazione esclusivamente sulla base alle imposte! Io sarò quindi l’unico in tutto il mio palazzo a non poter usufruire delle agevolazioni! Nè ora nè tra 10 anni! Capisco bene che il mio caso – dal punto di vista statistico e fiscale – sia irrilevante ma basandoci su fatti reali e concreti (e contanti), io la somma prevista per la ristrutturazione l’ho versata come tutti! Concludendo… più che “bonus” questo per me è si è trasformato in un decisamente “pessimus”. Perdonate il mio sfogo ma cercate di comprendere il mio stato d’animo!
Con stima,
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


