Ciao Porro, tra il 2023 e il 2025 sono stati massacrati 30.000 Masalit, popolazione africana stanziata principalmente nel Darfur occidentale.
Hanno la grave colpa di non essere arabi, per questo le milizie arabe alleate (Janjaweed riorganizzati) e le RSF macellano donne, uomini e bambini. Nei campi di Zamzam, El Geneina, Mornei, muoiono di fame 4 bambini al giorno da quando è iniziata la pulizia etnica da parte dei gruppi di miliziani arabi islamisti organizzati, che utilizzano lo stupro sistematico come arma di punizione etnica.
Sta avvenendo anche adesso, mentre ti scrivo. Lo scopo è cancellarli, sradicarli da quella terra, in una parola: genocidio, vero pianificato. I Masalit non hanno i “giusti” della terra dalla loro parte, niente occupazioni, niente slogan, niente Papi buoni e umanitari a ricordarli nell’angelus, niente Rose Villain, niente Richard Gere, niente di niente.
Io, però, che conosco bene la loro storia, non me li voglio dimenticare e ti scrivo perché so che potrai capire. Non ci saranno mediazioni internazionali per loro, illustri indignati o stand up collettive e continueranno a morire nell’anonimato di una soluzione finale che non acchiappa, non affascina. Così è il mondo dei “giusti” di questi tempi. Un caro saluto e grazie perché so che leggerai con sincera, commossa e, soprattutto, libera partecipazione.
Antonio Noccioli, 21 agosto 2025
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