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Caro Porro, vivo all’estero e lo Stato non mi fa votare

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Caro Nicola,

ti scrivo perché sfortunatamente non sarò in grado di esercitare il mio diritto di voto, in vista delle prossime elezioni. Infatti, il municipio di Roma, nonostante io abbia inviato per tempo tutti i documenti necessari ad esercitare il voto per corrispondenza (sono residente all’estero in quanto frequento un’università olandese), non si è degnato di mandarmi il plico elettorale via posta.

Siccome non posso spendere 300 euro per tornare in Italia per un giorno, purtroppo non potrò votare questo fine settimana. Non solo non si viene incontro agli studenti fuorisede, che in Italia non possono votare se non al municipio di appartenenza, ma adesso viene addirittura negato loro un diritto fondamentale, per incompetenza o inadempienza al proprio dovere, da parte di qualche dipendente comunale. Ci si lamenta della poca affluenza, ma allo stesso tempo i giovani fuorisede vengono trascurati. Trovo questa situazione assurda.

Cari saluti e in bocca al lupo per le elezioni,
Mattia