Carola microfonata sulla Sea Watch: che teatrino!

In questo servizio andato in onda durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica viene ricostruita la vicenda della Sea Watch 3 capitanata da Carola Rackete. Si nota come la capitana, durante tutto il viaggio a bordo della nave Ong, abbia sempre un microfono sul petto, quasi come si rendesse protagonista di un film.

Dalla puntata del 20 gennaio 2020

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Condividi questo articolo

14 Commenti

Scrivi un commento
  1. La Signora (o Signorina) Rackete ha una sorprendente connazionale:

    https://www.italiaoggi.it/news/guai-in-vista-per-ursula-von-der-leyen-da-un-indagine-parlamentare-in-germania-escono-fatti-imbarazzanti-2412740

    https://www.italiaoggi.it/news/ursula-von-der-leyen-convocata-dal-bundestag-per-il-13-febbraio-per-essere-interrogata-sullo-scandalo-2413312

    Peccato che, per quanto io ne sappia, non se ne interessi affatto.

  2. Allora grazie alla magistratura l’Italia si è vista ancora prona al parere dei giudici , sentenza politica ..come sempre. Tutti contro Salvini ,non sia mai che voglia proteggere i confini italiani…

  3. Sono da sempre di destra, ma non sono un pirlone che si ammocca le fantastiche cazzate di Salvini e Berlusconi !!! In un paese civile questi pseudo conservatori sarebbero presi calci in **** ed emarginati dallo stesso popolo di destra!!! Povera Italia nelle mani di questi bugiardi seriali, razzisti e fanatici fancazzisti!! Vorrei votare una destra civile d’Occidente e non degli arruffoni, illegali razzisti, aizza popoli e che pensano solo ai farsi gli interessi propri! Porro, è il tipico esempio del giornalista, opinionista a senso unico che spalma fango su chiunque non la pensa come i suoi beniamini!! DA ITALIANO MI VERGOGNO DI QUESTI SIGNORI

  4. Carole Rackete, meriti una statua da mettere in Campidoglio come una delle tante insulse cretinate rappresentate da una politica di sinistra contro le istituzioni dell’Italia in cui si sono ingrassati i loro rappresentanti non votati e mercenari venduti, servi delle nazioni a conduzione europea. Presto raccoglierai quello che meriti, una montagna di uova marce.

  5. Questa provocatrice al soldo, si dice di società governate da Soros & Co. e delle peggiori lobby politico-finanziarie, a mio avviso andrebbe ignorata ed un quanto ignorante e provocatrice dovrebbe essere dichiarata persona non gradita per impedire che possa più mettere nuovamente piede sul territorio italiano che non deve essere più profanato da simili nullità.

  6. L’assoluzione di Rakete Carola da parte della terza sezione penale della Cassazione che da ragione al GIP di Agrigento che aveva disposto la non convalida dell’arresto da parte della Procura è un vero insulto alla ragione ed un oltraggio alle forze dell’ordine in questo particolare alla Guardia di Finanza. La motivazione è che Carola ha agito nell’adempimento del suo dovere di salvare vite umane. Ci sono o ci fanno. Le vite umane erano già salvate nel momento che salirono a bordo della Sea Watch poi non correvano più nessun pericolo salvi i disagi ( irrilevanti se si considera da cosa fuggivano) sulla Sea Watch. Il vero problema che i magistrati hanno voluto volontariamente non vedere, perché non si poteva non vedere, era la violazione di disposizioni impartite dalla G.d F. , rifiuto all’obbedienza a nave militare e lo speronamento ( sapere se era uno speronamento grave o no è irrilevante lo speronamento è stato consapevolmente provocato) alla motovedetta militare. La magistratura ha emesso una sentenza politica per osteggiare una linea politica di difesa dei confini del paese , ha omesso delle ragionevoli ed evidenti considerazioni sulla gravità delle violazioni della Rakete, ha insultato l’operato delle forze della GdF ipotecando nel futuro ,con questa intimidazione giudiziaria ,le loro azioni contro le infrazioni della legge. FERMATELI.

  7. Se dovessi forzare io un posto di blocco con la mia vettura è certo che mi inseguirebbero, mi toglierebbero la patente di guida e, soprattutto, il magistrato incaricato mi manderebbe in galera….

  8. Solo i giudici italiani potevano far scappare via la racchietta che, coscientemente, ha infranto leggi dello Stato.

    Mai in mio nome!

    Solo in nome delle sardine boccalone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *