Economia

C’è uno studioso che elogia l’economia di nazisti e comunisti cinesi

La vera lezione dei totalitarismi: lo Stato non abolisce il mercato, lo usa per dominare meglio

hitler xi jinping cina Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
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In un thread avviato da uno statalista figlio di statalista (intellettuali persuasi che il socialismo sia l’orizzonte ultimo), trovo questa notazione: “Che l’economia mista, cioè in parte pubblica ed in parte privata, fosse migliore di quelle totalmente pubbliche o private era già stato constatato con la Germania nazista. Ed oggi ancora di più con il comunismo modello cinese. Non capisco il perché di errori così grossolani da parte di studiosi attenti e seri. Si erano tutti fatti irretire da chi e/o cosa?”.

Mi colpiscono due cose in questa esaltazione dell’economia nazista tedesca e comunista cinese.

  1. La totale mancanza di rigore morale e intellettuale di chi, pur studioso di scienze sociali, crede che un mix di azioni giuridiche e rispettose dell’altro e azioni, invece, violente e aggressive sia da preferirsi a un ordine di giustizia.
  2. L’incapacità a chiedersi per quale motivo i regimi più feroci e totalitari, e in qualche modo più efficaci nel conseguire tali risultati, abbiano proprio adottato quell’economia mista che riesce a corrompere i soggetti liberi, legandoli indissolubilmente a sé.

Carlo Lottieri, 22 maggio 2026

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