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Cgil e università censurano chi non la pensa come Greta e i catastrofisti ambientali

Lunedì 25 marzo Il Sole24Ore esce con un curioso servizio a 4 pagine col seguente scoop: l’Italia è sempre più calda, col 2018 anno record. Più che scoop sembra la scoperta dell’acqua calda. Sappiamo che non l’Italia, ma l’intero pianeta sta godendo (dico io, ma patendo dicono loro) un riscaldamento globale, e non si capisce perché mai l’Italia avrebbe dovuto esserne esente. A parte questo scoop che scoop non è, fanno una gran confusione.

A caratteri cubitali, accanto al titolo scrivono che la temperatura tra il 1880 e il 2018 è cresciuta di 2.3 celsius, ma l’informazione è poco significativa visto che hanno deciso (e qui non sbagliano) di confrontare le temperature col loro valor medio negli anni 1970-2000. E rispetto a questo valor medio il 2018, in Italia, è stato più caldo di 1.5 celsius. Perché l’informazione precedente è poco significativa? Perché, a leggere la sequenza di dati che essi riportano, si può parimenti affermare, per esempio, che l’anno 1996 fu 0.5 celsius più freddo del 1950. Quindi allarme alterato nel titolo.

Ma torniamo allo scoop che non è scoop. Il pianeta si sta scaldando, lo sappiamo. Per esempio, nell’inverno del 1814 si celebrò l’ultimo festival su un Tamigi che, allora ghiacciato, consentiva l’attraversamento dei carri. Festival che si celebrava ogni anno da un paio di secoli. Allora, quello del 2018 non è l’anno più caldo in Italia dal 1800, ma è l’anno più caldo in Italia dal 1650, quando si era al minimo della Piccola Era Glaciale, come la chiamano i geologi (gli astrofisici lo chiamano minimo di Maunder, riferendosi al minimo dell’attività solare). Ma Il Sole24Ore si guarda bene dal citare la circostanza.

Per occupare le quattro pagine si sarebbero rivolti a due esperti. Uno è un non meglio specificato Osservatorio Nazionale di Legambiente, nota istituzione scientificamente accreditata e sulla quale non pare interessante spendere altre parole. O forse sì: in nome del riscaldamento globale si sono promosse le politiche d’incentivazione con denaro sonante agli impianti eolici e fotovoltaici, e Legambiente fu in passato socia di una società, la Sorgenia, che installava quegli impianti. Recentemente la società si è preoccupata d’informare che «attualmente la società non ha collaborazioni con Legambiente», ma in passato le aveva.

L’altro esperto scientifico è tale Dr. Michele Brunetti, fisico, ricercatore del Cnr e quindi qualificato a dire la sua. Il Dr. Brunetti si dice certo che la causa del riscaldamento è la CO2 che in 150 anni, dice lui e, per quel che vale confermo io, è aumentata di 100 ppm (parti per milione). Ora, ho già esposto il calcolo della candela: la CO2 che tutte le attività umane hanno immesso nel salone di casa vostra in 150 anni è pari a quella che si ottiene bruciando una candelina da torta di compleanno. E non saprei cosa avrebbe da commentare Brunetti. Al quale chiederei anche cosa ha fatto aumentare la temperatura del pianeta nei tre secoli dal 1650 al 1950.

Un’altra domanda che porrei al dottore è quanto sia significativo riportare i dati dell’Italia (che è niente rispetto al globo) per un fenomeno che è globale. Tanto più che, posto che la temperatura media globale è cresciuta di +0.8 celsius in 150 anni, e se vi sono regioni della terra dove è cresciuta di più (l’Italia, per esempio, secondo l’articolo), devono necessariamente esserci regioni in cui è cresciuta di meno, se non addirittura ove è addirittura decresciuta. Come la mettiamo?

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67 Commenti

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  1. Per il Sig. Tullio Pascoli, io non contesto il metodo di confezionamento degli alimenti, so cos’è la brucellosis, ovviamente chi alleva bovini nel mio comune d’origine è tenuto a rispettare le leggi, infatti nessuno si ammala di brucellosi! Io parlo di cosa viene dato come alimento agli animali. In ogni caso la ringrazioe sono felice di vedere he su questo forum ci sono persone educate, gentili e competenti! Buona giornata

  2. Questa bambina va curata, è evidente che ha dei seri problemi, non va spinta di qua e di là come un fantoccio!
    ma qualcuno senza scrupoli sta sfruttando la situazione, compresi i giornalisti immorali….

  3. Caro Franco,
    mi permetto di darti del Tu e di complimentarmi con la tua sacrosanta difesa del buon senso e del realismo come antidoto all’Euclimatismo imperante ed alla folle idea che sia l’uomo a tenere in pugno le sorti del clima addirittura a livello globale. Non c’è alcun dubbio che il riscaldamento di un grado in 150 anni sia la prova che abbiamo avuto la fortuna di vivere in un periodo molto stabile dal punto di vista climatico. La prova “indiretta” ma lampante per chi vuole intendere è che nonostante due guerre mondiali devastanti la popolazione sia passata da 1 miliardo di fine “little ice age” (1950 circa) ai 7,5 miliardi attuali e la vita media sia passata da circa 40 anni a circa 75-80 anni. E’ ovvio che i fattori in gioco siano molteplici ma è altrettanto ovvio che il Clima sia il convitato di pietra nelle complesse dinamiche che vedono crescere e svanire le fortune di popoli e civilta’.
    Ci sono molti astrofisici del calibro di Nicola Scafetta, Valentina Zharkova, Elena Popova, Velasco Herrera che seguo da anni, i quali hanno scritto molti interessanti articoli sui cicli solari e sul suo ruolo nella causalità climatia . Pur essendo sempre molto azzardato fare delle previsioni a lungo termine proprio questi astrofisici ammoniscono che il sole potrebbe andare incontro ad un periodo di minore attività nei prossimi 2-3 cicli il che significa nei prossimi 20-30 anni. E’ ovvio che ci saranno alti e bassi e che alla prima giornata estiva con 33 gradi grideranno al disastro. A me preoccupa non il global warming ma il global cooling. La paleoclimatologia e la Storia dell’uomo sono lì a dimostrare che le grandi dercimazioni di popolazioni sono state causate sempre dal freddo e non dal caldo..
    Per chi si vuole fare un’idea di quanta cattiva scienza stia dietro al catastrofismo climatico promosso da Al Gore , Michael Mann ed altri vari “grandi scienziati” di turno pronti ad abbaiare alla luna (pardon.. al sole!) consiglio di vedere il video “The great global warming Swindle” dove scienziati climatici seri come Richard Lindzen, Roy Spencer, Nir Shafic e tanti altri raccontano alcuni retroscena e realtà che potrebbero arricchire il dibattito italiano sul clima che a me risulta essere tardivo ed abbastanza stupido, salvo alcune eccezioni. Se ti può essere di conforto per rintuzzare le maledizioni che ti mandano i nuovi inquisitori vestiti da salvatori del globo ti riporto cosa hanno detto due eminenti fisici teorici (colleghi del fisico dott Brunetti) sulla religione del Warmismo antropico: Harold Lewis e Freeman Dyson .
    Harold Lewis (dimessosi, nel 2010,,dopo 67 anni di membership dalla’ American Physical Society citando come ragione la corruzione ed il flusso di denaro che il governo riservava alla ricerca sul global warming) ha affermato : “il global warming è la frode pseudoscientifica più grande e di maggior successo che ho visto nella mia lunga vita da fisico”
    Freeman Dyson: “L’Ambientalismo ha sostituito il socialismo come religione secolare, sfortunatamente alcuni del movimento ambientalista hanno adottato come argomento di fede il credere che il Global Warming sia il più grande pericolo per l’ecologia del pianeta”
    In qualche anno di ricerche sullo stato dell’arte del Clima ho capito che ci sono tanti scienziati che non amano esporsi sui temi climatici ma che sono convinti della panna montata che alimenta le posizioni più catastrofiste del Warming antropico. Rischiano carriere e finanziamenti e preferiscono stare all’ombra. Grazie alle menti lucide come te , in Italia si sta aprendo un dibattito, anche nei giornali di casa nostra . Spero non accada che dovranno accorgersi del loro abbaglio quando gelerà di nuovo il Tamigi o quando capiranno che al nostro Sole ed al nostro Pianeta non piace essere preso in giro.
    Buona lotta per la verità e cordiali saluti.
    Giancarlo Flati

  4. Il catastrofismo é vecchissimo, la distuzione del mondo conosciuto, ovvero la terra, deve avvenire in tutte la religioni del Medio Oriente per varieragioni, ma loa troviamo nell’ebraismo con l’arrivo del messia, nel zoroastrismo e per conseguenza nella religione cristiana primitiva dove tutti i “fedeli” aspettavano una fine imminenete per risorgere nel paradiso. sSortunatamente questa aspettativa fu delusa e fu pospuesta all’anno mille e poi, oggi completamente abbandonata. Ma tutte queste illusioni ebbero i loro “profeti” specialmente tra i primi cristiani che credevano nel parlare in lingue e nel profetizzare in preda a attacchi di estasi o isteriain chiesa, contro i cuali parla Paolo di Tarso nella sua prima lettera ai Corinzi.
    Oggi abbiamo la piccola Greta, sincera ma profondamente ignorante enche stupida, che l’attrazione mondiale per tutti gli stupidi che ci sono su questo pianeta.

    • E, dopo aver prodotto uno stucchevole minestrone (ebraismo/zoroastrismo/cristianesimo), ecco la giuggiola finale:
      “I primi cristiani che credevano nel parlare in lingue e nel profetizzare in preda a attacchi di estasi o isteriain chiesa, contro i cuali (sic) parla Paolo di Tarso nella sua prima lettera ai Corinzi”
      A parte il fatto che, il tutto, c’entra come i cavoli a merenda, le rendo noto che S. Paolo non si esprime “contro” i carismi della Sapienza e dei Profeti, ma ne esamina la gerarchia per cui dice:
      “In realtà è più grande colui che profetizza di colui che parla con il dono della lingua” (1 Cor. 14)

  5. Al di là del discorso specifico sul tema dell’ambiente, è il modo in cui avviene la censura oggi che mi preoccupa. In altri tempi, la censura era praticamente dichiarata, sapevi chi la faceva e costui era mosso da ideali tutto sommato positivi. Oggi della censura non puoi neppure arrabbiarti, non dico ribellarti, contro qualcuno e soprattutto siamo illusi che ci sia vera libertà di parola. Tutto questo mi fa veramente paura.

    • In tema di censura, proprio su questo argomento pare siano molto attivi i maggiori operatori di internet, di social network.
      I principali esponenti “scettici” sono spesso proprio bannati, insieme alle loro immagini ed i loro dati di denuncia.
      Oltre, ovviamente, al mondo “accademico”.
      Come dicevo, Ivar Giaever ha abbandonato l’American physical society proprio perchè era censurata ogni discussione in merito, come se si trattasse di dogmi religiosi.

      • Caro Davide, certi dogmi religiosi, prima di esser approvati come tali, hanno richiesto secoli di discussioni.
        Piuttosto parlerei di “dogmi ideologici” dai quali la cosiddetta “comunità scientifica” pare sia quanto mai insospettabilmente afflitta.

        • Condivido la differenziazione, ma vorrei sottolineare di nuovo che mentre i dogmi religiosi vengono da un’entità ben definita, quelli ideologici moderni sembra siano stabiliti in maniera molto più oscura, non si ha neppure bene l’idea di come sradicarli.

      • Grazie dell’informazione. Parlavo comunque in generale di censura ideologica.
        Comunque, noto il problema, occorre trovare una soluzione, se esiste.

  6. Gentile Professore, sicuramente io non sono un esperto, ma ricordo di aver letto che Groenlandia significhi “terra verde” e che quel birbone di Erik il Rosso ci abbia pure piantato le tende. Verso l’anno mille, chi immetteva CO2 nell ‘atmosfera? .. i trichechi?
    .

      • Filippo, “Goenlandia” significa “Paese Verde” ciò significa che prima che il clima cambiasse, coprendolo di ghiaccio, si trattava di una zona coperta da vegetazione, appunto “verde”…

        Inoltre, ricercatori italiani hanno trovato tronchi di alberi semi bruciati nel ghiaccio dell’Antartide, ulteriore prova che in passato, dove oggi c’è ghiaccio, c’era vegetazione…

        Poi, se lei visita il Palazzo Besta a Teglio, c’è un soffitto con il mappamondo dipinto nel 1500 e l’Antartide, stranamente, è verde, non bianca di ghiaccio… Questo le dice qualcosa?

  7. Purtroppo, cari signori, occorre qualche gesto mediaticamente eclatante, non basta lamentarsi qui.
    La censura è inaccettabile, ed è necessario rifiutarla, anche andando in qualche modo allo scontro.
    Oppure sarà via libera completa per l’oscurantismo.
    Caro Nicola, ci vuole qualcosa di “vistoso” in tv.

  8. Siamo tutti d’accordo che il clima cambia, com’è stato nei millenni e nei milioni di anni.

    Il primo madornale errore è quello di sostenere che il clima può essere stabilizzato, come se noi potessimo condizionare l’attività delle macchie solari.

    Il secondo grottesco pretesto che i sinistri mancini usano per pretesto è quello di attribuire i cambiamenti climatici all’azione umana e con ciò, sperano di mettere sotto accusa il consumismo ed il Capitalismo.

    Il terzo aspetto è semplicemente scandaloso, quando i genitori – noti attivisti ambientalisti – sfruttano l’immagine della figlia, un’innocente quanto ingenua ragazzina – “Gretina” dalle trecce lunghe” – per fare il gioco dei naufraghi del collettivismo, ormai disarmati sul piano economico, cercano di rilanciare le loro banali tesi, usando una figura che possa commuovere l’ignara moltitudine che non ha mai letto niente di serio sul clima…

    Infatti, la gente non si rende conto che dietro a tutta questa assurda macchinazione ci sono forti interessi di politicanti che, prendendo un passaggio sul vagone dell’ambigua isteria catastrofista, per ottenere grassi stanziamenti destinati principalmente ai militanti delle ONG ecc., mentre in un vergognoso connubio con i media, danno enfasi a tutta una serie di falsità che spacciano per dati scientifici.

    I media, di per se stessi, con l’acqua che batte sulle loro natiche, già da parecchio in crisi, hanno tutto l’interesse a drammatizzare e scrivere articoli che profetizzano la fine della vita terrestre, sempre nell’estremo tentativo di recuperare lettori che ormai, si informano più sulla rete che dai giornali fortemente deficitari… Non per niente, le buone notizie non vendono, mentre le cattive notizie, come si sa, incuriosiscono, più sono drammatiche e più fanno effetto.

  9. Ma sono forse il solo ad aver letto l’allegato comunicato della CGIL ???????

    Sapevo che erano trinariciuti, ma non fino a questo livello.

    • Siamo in due ad averlo letto. Come siamo in due e pochi altri ad aver letto il curriculum del Professor Battaglia e i suoi puntuali interventi.

  10. Nessuno puo’ contestare il fatto che la temperatura del pianeta sia in progressivo innalzamento, lo dimostra nei millenni il costante e periodico arretramento dei ghiacciai, rimane comunque il fatto che nessuno, io penso, ha una ricetta credibile per comprendere quali siano le vere cause, se non un processo naturale scatenato dal pianeta stesso con la complicita’ della variabilita’ del comportamento del sole, ovviamente il genere umano ci mette del suo, contribuendo marginalmente al processo, con le sue attivita’ ormai consolidate e contribuendo a peggiorare la situazione, anche se il peggiore danno non e’ la filiera del carbonio, che e’ da sempre presente, latente e confinato sul pianeta in diverse forme. Culturalmente e’ vietato praticare il mea culpa, qualcuno da’ la colpa alle auto, chi ha l’auto da’ la colpa al riscaldamento, chi ha il riscaldamento da’ la colpa ai vulcani, chi e’ vegano da’ la colpa alle scoregge delle mucche, comportamento tipico del genere umano, rimane comunque il fatto che il nostro problema non e’ il co2, ma l’inquinamento e la produzione di sostanze tossiche e plastiche non riciclabili, figlie dei nostri processi industriali, sostanze che prima o poi ci ritroveremo nella filiera alimentare, sostanze a cui non si vuole rinunciare e continuiamo a nascondere sotto il tappeto quado diventano rifiuto.
    Ovviamente politici e sindacati, saltano sul primo carro rumoroso che passa per attirare consenso e per seguire il movimento mass-mediatico del momento, in realta’, non ne sanno nulla, solo un tentativo di scippo di spazio ideologico-consensuale.

  11. Vero! L’Osservatorio Nazionale di Legambiente è formato da poveri imbecilli, il tal dottor Michele Brunetti è notoriamente un idiota. Vuoi mettere la competenza di Franco Battaglia e di Nicola Porro, che si permettono di insultare con ignobili epiteti milioni di ragazzi che, in tutto il mondo, hanno manifestato e hanno promesso il loro impegno affinché nel prossimo futuro si possa vivere in un ambiente meno inquinato?
    Andate a raccontare la storiella della candelina nella terra dei fuochi, venite a Brescia dove in più di un quartiere i bambini non possono giocare nei giardini di casa o di scuola e non si possono coltivare ortaggi causa PCB! Venite qui, a parlare della candelina sulla torta, a chi ha pagato 200-300 mila euro villette o appartamenti, che ora sono praticamente invendibili! I politicamente scorretti per partito preso mi danno il voltastomaco!

    • Una cosa è l’inquinamento e ben altro è il riscaldamento globale: non ci sono assolutamente rapporti; chi lo sostiene semplicemente mente.

      Attribuire il cambiamento del clima all’attività umana è una grande grottesca frottola utile solo a chi ottiene stanziamenti per, presumibilmente, ridurre il cosiddetto effetto serra.

      L’essere umano, non è assolutamente in grado di modificare il clima; il riscaldamento globale si sta producendo anche su Marte, colpa degli imballaggi di plastica o degli inceneritori???

      Il nostro pianeta è soggetto a mutazioni da quando esiste ed i cambiamenti climatici sono generati da tutta una serie di fenomeni naturali – fra i quali anche l’attività delle macchie solari – del tutto fuori dal controllo umano.

      Ciò non significa che l’inquinamento debba essere tollerato. Ad ogni modo, io credo che sia già stato peggio: quando studiavo a Londra negli anni ’60, nel Tamigi non c’erano più pesci e di giorno con la nebbia che impediva di vedere le proprie scarpe in pieno giorno, dopo meno di mezz’ora all’aperto, lasciava una patina di fuliggine sul viso; oggi i pesci sono tornati e la nebbia non è più impregnata di fuliggine…

  12. Quindi posso stare tranquillo, mi garantite che è solo terrorismo? Sig. Cecconi mi può citare le fonti che le permettono di stare così sereno? Grazie

    • Certamente. Il Professor Rubbia ed altri suoi colleghi delle università USA. Le basta? La mia professione è altra quindi mi affido a coloro che ci stanno studiando da una vita e che non sono considerabili “pinzillacchere”. Inoltre faccio una netta distinzione tra cambiamenti climatici e inquinamenti di vario genere che attribuisco a noi umani. Mentre sono in molti confonderli come leggo troppo spesso. I due settori debbono necessariamente rimanere slegati.
      Mi auguro di aver risposto alla sua domanda. Ad ogni modo rimango in attesa di altre sue eventuali domande.

        • No, assolutamente no. L’esempio portato dal Sig. nick2 è l’esempio giusto. Il PCB è dovuto all’uomo e Brescia condivide questo evento negativo con Alliston negli USA. Nel 1932 quando iniziarono a produrlo non c’erano conoscenze scientifiche sulla sua nocività. Solo nel 1972 iniziarono in Giappone gli studi. E come esempi ce ne sono moltissimi altri.

        • Emilio non dare retta a Sandro o a Nicola e leggi i Link che ti fornisco di seguito. Innanzitutto, Franco Battaglia è notoriamente un bufalaro che è stato più volte smontato nelle sue tesi: https://www.climalteranti.it/?s=franco+battaglia. Riguardo a Rubbia c’è poi tanto da dire, a cominciare dal fatto che egli stesso ha più volte ha affermato e ribadito che le emissioni di CO2 sono un problema reale quasi a volersi auto-contestare e molte delle sue argomentazioni contro la causa antropica del Global Warming sono vecchie e ampiamente smontate: https://www.climalteranti.it/2019/03/21/anche-un-premio-nobel-puo-raccontare-cose-sbagliate-su-clima/. C’è poi da ricordare che per un Rubbia che dice un qualcosa ci sono molti altri scienziati che dicono l’esatto contrario, come il compianto Steven Hawking (nobel anche lui), oppure i 35 premi Nobel firmatari della dichiarazione di Mainau del 2015 per non parlare di istituzioni scientifiche come NASA, CNR e poi panel internazionali, gruppi di studio ecc….. Non bastano pochi scienziati negazionisti per contrastare l’opinione della maggior parte della comunità scientifica. Il Sig. Porro e tanti dei suoi seguaci, vorrebbero trasformare una questione importante come il GW in una mera questione di tifoseria politica solo perché a “sinistra” si ostenta maggiore attenzione al tema. Invece si tratta di un problema che ci riguarda tutti, indipendentemente da come la pensiamo.

          • Caro gio, io sono persona ben educata e ho l’abitudine di ringraziare sempre. Sono capitato qui per caso, mi interessa il parere di tutti anche se non lo condivido, ma per vivere mi baso sulle mie osservazioni. Ti ringrazio per le notizie che mi porti, buona giornata.

          • La scienza non si fa a maggioranza, questo è un concetto che proprio non volete accettare.
            Basta uno solo che smonti le teorie degli alarmisti falliti per confutarle.

  13. La cosa più divertente del pezzo, come al solito colmo di bufale, affermazioni strampalate e non sequitur vari, è il passaggio in cui Battaglia chiede se non sarebbe più facile sputtanarlo pubblicamente. C’è chi lo fa da almeno 10 anni: per chi fosse interessato, può partire da qui https://www.climalteranti.it/2016/07/17/franco-battaglia-sbaraglia-gli-avversari-112-errori-in-31-pagine/.

  14. Non sento Rubbia o Zichichi affermare cose allarmanti…io traggo considerazioni personali di vita tra le piogge e le alluvioni tra la neve che arriva molte volte o poche volte fino a Marzo ed anche Aprile persino una volta a Maggio. Siccome sono nato nel 41 e per decenni non ho mai sentito parlare di problemi climatici ma non vuol dire che non esistessero precedentemente nelle varie ere mutanti, certamente non imputabili alla presenza umana sulla terra e il potenziale inquinamento: ma dal 1941 dopo la guerra l’Italia è cresciuta molto in numero di popolazione, gli insediamenti industriali che una volta stavano al greto dei fiumi e nelle valli si sono spostati in pianura e le società di produzione di energia si sono centralizzate usando materie prime non consuete. Le industrie a monte o a valle si sono chiuse e le case dei dipendenti chiuse. Dagli anni 60 è partito un assurdo e prolifico conglomerato di centri abitativi e periferie desuete e il riscaldamento centralizzato ha preso il posto del riscaldamento a legna. Non è forse che il coacervo di industrie relocate, metodo di produzione energia e il sistema abitativo all’unisono con l’arrivo di una locomozione personale di tipo automobilistico abbia in qualche modo modificato in un secolo i valori e se l’avvento dell’uso esteso del petrolio abbia potuto modificare di 0.5 a 1,5° Celsius il riscaldamento del pianeta.
    La cosa è molto labile; la tecnica ingegneristica stabilisce sempre attraverso la statistica i punti critici…prima per un certo tempo fintanto che la statistica era in grado di identificare quello era il limite e le norme sottostavano, poi un bel giorno la statistica veniva superata dagli eventi e dal quel momento le norme variavano…vale per l’orografia, fiumi, monti, precipitazioni atmosferiche e le temperature, catastrofi e terremoti. Insomma nulla è stabile ma neppure prevedibile o affermabile con certezza certosina se non entrano in gioco persone con interessi anche economici.
    Un’altra cosa è la chimica letale nell’agricoltura e l’inquinamento industriale del terreno, nonchè lo sversamento nelle acque….di cose dannose per l’umanità. Forse bisognerebbe porre dei limiti e licenze a prodotti e produzioni dannose per l’umanità senza remissione di colpe e colpe e provenienze. Questo si mi preoccupa molto…..

  15. Si potrebbe anche partire da un altro punto dj vista.
    Se il clima sta cambiando,Battaglia o nn Battaglia,il problema italiano(visto che si localizza)sarà legato anche alle propie igt.
    Se il clima diverrà ancora più siccitoso diverrà sempre più difficoltosa l’agricoltura.
    Come la polemica che sta portando avanti il Brazzale sui suoi formaggi creati in Moravia,benché il cash accumulato lo deve ai suoi antenati che crearono il consorzio del Grana padano.
    Il Brazzale illustra la sua scelta prettamente sul fattore produttivo.
    Il suo discorso parte dall’assunto che lo sviluppo del consumo delle igt è frenato sia dal loro successo,che richiede più terreno,che dal cambiamento del tempo che rende sempre meno acqua disponibile nelle estati.
    In pratica lui suggerisce ,sull’esempio della bresaola,di espatriare verso lidi più consoni nel terreno e nelle precipitazioni la produzione e portare in Italia il finito per la stsgionatura.
    In se,codesta polemica,ci fa capire che foss’anche il cambiamento climatico nn suscettibile dell’intervento umano,la problematica si impone nell’agenda a prescindere da chi sia più,o meno a seconda dei casi più “gretino”,o più “cretino”.
    Il Brazzale,dal mio punto di vista,si sta inserendo in una innovativa esperienza(è dal 2003 che produce im Moravia)che,se lasciata libera di perpetrarsi potrebbe essere un fattore negativo.
    Mi spiego meglio.
    Se Brazzale,con il suo peso economico,”colonizza” un territorio dove produce un formaggio superiore al Grana padano(è molto più buono),investe buona parte del budget per reclamizzare il suo prodotto che,una volta conosciuto nel segmento interessato avrà gioco facile nell’erosione del mercato dei nostri consorziati.
    Il Brazzale,anche se a mio parere ciurla nel manico del suo interesse(giustamente),lancia un segnale molto importante dal punto di vista dell’Italia.
    Ci sta dicendo che l’Italia sta divenendo “ristretta” per l’agricoltura e siccitosa.
    Aldilà di ogni posizione ideologicamente politica,potrebbe essere arrivato il momento di uscire dalla polemica sterile e approcciarsi all’ambiente con pragmatismo e uscire dall’ottica autarchica.
    Se un Brazzale si crea una situazione win-win,costruita ecomicamente sul passato del nostro Paese facendosi una personale filiera,il piccolo-medio agricoltore che vende latte ai consorzi va tenuto presente come il primo attore da tutelare.
    Pensare e attuare come,deve essere il principale interesse della nostra classe dirigente.
    La retorica negrottarda ci potrebbe essere fatale.
    Parlo di noi piccoli e medi italiani.
    I “Brazzale”,una volta spolpatici,nn faranno null’altro che riformarsi un’altra “filiera”.

    • In realtà la siccità attuale non è per nulla così anomala come raccontano.
      http://www.climatemonitor.it/?p=50537

        • Ora non siamo ne “la scorsa estate”.
          E lei, scommetto, non ha visto le foto aeree degli ultimi 100 anni, per affermare l’anomalia della situazione della scorsa estate.
          Abbiamo, quando non ci sono gli “scienziati” a lavorare come Winston Smith, delle statistiche oggettive proprio per quantificare correttamente i fenomeni.
          Sempre che non bastino i film di Don Camillo, con i periodi di siccità ivi descritti.

      • Ma nn metto in dubbio che la siccità possa nn essere anomala.
        Quel che dico è,dal momento che si imputa al movimento ambientalista un presunta voglia di collettivismo anticapitalista,nn ci si sta rendendo conto che ci potrebbero essere intere filiere del made in Italy che entrerebbero in profonda crisi.
        Ho fatto l’esempio di Brazzale,che nell’inalzamento delle temperature ha visto il momento di investire in altro territorio antitaliano.
        Si assisterà inerti a tale declino chiedendoci se sia vero oppure no,il cambiamento climatico?
        Io,in codesto movimento ambientalista ci vedo i podromi di un rilancio del capitalismo con nuovi meccanismi orientati alla salvaguardia dell’ambiente.
        Per chi credeva che lo stesso fosse declinante,si potrebbe profilare una brutta sorpresa.
        Per me,buona sorpresa.

        • Il discorso non ha senso, se la siccità non è anomala.
          E no, non è capitalismo ma comunismo, se l’attività economica viene orientata dal politburo, con l’appoggio degli “scienziati”, a fare quello che vogliono loro, e non quello che vogliono gli acquirenti.
          Questa robaccia è la via per la schiavitù.
          E, caro Nicola, mi permetto di aggiungere che la guerra alle automobili – strumento insostituibile di libertà – è ormai dichiarata ed intollerabile.
          Ha visto le norme appena approvate sui dispositivi elettronici resi obbligatori?
          Siamo a PEGGIO del grande fratello di Orwell.
          Siamo all’abolizione della libertà di circolare senza guinzaglio.
          Questa è una cosa inaccettabile, che merita una ribellione di massa.

  16. Non posso confutare ne i dati di Franco Battaglia ne il contrario, ma la terra ha avuto serie geologiche diverse, si sono estinti i dinosauri e siamo comparsi poi noi, ora, che i ghiacciai si stanno scogliendo, e una realta, che noi stiamo inquinando i mari con plastiche e tonnellate di rifiuti e un dato di fatto. Sono sicuro che il pianeta terra si salvera, noi chi sa, come diceva un titolo di Villaggio, “Io speriamo che me la cavo.”

  17. Stiamo aspettando le solite confutazioni all’articolo di Battaglia da parte dei seguaci della setta eco-ideo-logica e gretinista che oltre ad annoverare Legambiente e CGIL può vantare climatologi ad honorem del calibro di Mattarella e Bergoglio. Presumo siano al momento impegnati nella ricerca di qualche argomento su quella Bibbia della “scienza politicamente corretta” di Wikipedia che sposa in toto la vulgata parascientifica sul clima dei neomillenaristi ecocretini. Aspettiamo con fiducia certi che non ci deluderanno.

    • Non rispondono perchè non hanno argomentazioni valide per giustificare questo terrorismo ambientale, politico e socio economico… o non le possono dare?

      • Di argomentazioni c’è ne sono a palate, la cosa simpatia è che continuate a parlare di co2 come fosse l’unico problema! Basta guardarlo il pianeta per capire che sta male! Se vi piace vivere in città sempre più inquinate, mangiare la merda, produrre plastica che non sappiamo come smaltire e potrei continuare per un’ora… Nessuno vi vieta di farlo, ma perché prendere in giro chi non la pensa come voi? Siete minoranza anche se non lo sapete! Continuate così, siete simpaticamente cechi!

        • Non conosco i suoi gusti alimentari, ma i nostri non sono quelli che lei crede. Così come non siamo simpatici cittadini della repubblica Ceca. Lei confonde i problemi dell’inquinamento con quelli del clima, sui primi possiamo intervenire, sui secondi no essendo scientificamente dimostrato essere indipendenti dall’intervento umano. I veri intolleranti sono coloro che in nome di un credo fanatico negano ogni evidenza che lo metta in discussione. Per sua informazione sappia che la scienza non segue le regole della democrazia dove diventa legge quel che la maggioranza decide: Giordano Bruno, Galileo, Copernico, Einstein erano tutti in minoranza quando hanno promosso le grandi rivoluzioni scientifiche, in maggioranza ci stavano invece tutti gli ignoranti, i superstiziosi ed i fanatici.

          • Non penso, per quello che osservo, che cambiamenti climatici e inquinamento siano due fenomeni separati. Non baso le mie osservazioni su quello che dice la Cgil, i ?comunisti? Che molti citano su questo sito ma che io faccio fatica a vedere in un paese lanciato verso una deriva xenofoba, cronisti politici che diventano esperti di clima etc… Ma ascoltando chi ha le competenze per parlare e statisticamente la stragrande maggioranza dei ricercatori(non solo quelli comunisti) pensa che i due fenomeni siano connessi. Grazie e spero che abbia ragione lei, sarei molto felice di sbagliarmi!

        • Se per “cronista politico che si trasforma in esperto di clima” intende il redattore dell’articolo ha preso un grosso abbaglio. Si tratta del prof. Battaglia, docente di chimica ambientale all’università di Modena e che da almeno due decenni si occupa dei problemi del clima.

          • Grazie per la precisazione, ma non mi riferivo al Prof. Battaglia, parlo di gente che per avere visibilità si improvvisa tuttologa e non faccio distinzione tra destra e sinistra, non uso per informarmi i canali ufficiali(da dieci anni non guardo la tv e non possiedo nemmeno il televisore). In ogni caso parlo volentieri con chiunque, non ho pregiudizi. Grazie del suo tempo

        • Oltre a non conoscere la lingua italiana, non conosce neanche la realtà dei fatti: non è affatto vero che le città siano sempre più inquinate.
          E’ vero il contrario: l’aria migliora sensibilmente da decenni, come minimo.
          Sempre che non vogliamo andare a vedere la Londra del XIX secolo.
          CO2 ed inquinanti reali sono due cose completamente diverse, è ora di finirla con queste scemenze.
          La combustione “perfetta” produce, idealmente, nessun inquinante ma molta anidride carbonica.
          Il pianeta “sta male” in primis per le stupidaggini che vengono raccontate per distruggere ogni fonte di benessere.
          E, semmai, il problema vero è la bomba demografica, con certe popolazioni che crescono in modo del tutto folle ed irresponsabile.
          Ma alla folla di gretini politicamente corretta questo non interessa, anzi sono loro amici.
          Interessa distruggere la civiltà occidentale e basta, con ideologie criminali errate, come 50 anni fa.

          • Mi scuso per l’uso improprio che faccio della lingua italiana, ma questo è un forum e tendo ad usale un registro colloquiale. In ogni caso mi può citere le fonti contenenti i dati che usa per confutare le mie affermazioni? Grazie

          • @Emilio: su internet troverà tutti i dati che vuole.
            La rimando ad esempio a questo, che cita dati ufficiali ARPA per Milano:
            http://arcipelagoareac.it/doku.php/libro:statoaria
            O a questo:
            https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/30/emergenza-smog-laltra-teoria-il-cielo-in-italia-e-sempre-piu-blu-inquinamento-atmosferico-oggi-piu-basso-di-10-anni-fa/2404234/
            Ma basta che cerchi i dati storici ufficiali sui siti delle agenzie per l’ambiente.

          • Le suggerisco anche questo: https://ourworldindata.org/london-air-pollution
            Un interessante grafico riassuntivo per Londra riassume bene la situazione nelle città occidentali.
            Non vuol dire che non si debba e possa fare di meglio, ma non si può evitare di comprendere la situazione generale, facendo finta di vivere in un periodo di folle peggioramento, quando è vero il contrario.

        • E lei vorrebbe tornare indietro nel tempo? Immagini come si conservavano gli alimenti in passato; immagini come si gettavano i rifiuti (feci comprese) nelle strade e nelle piazze; immagini quanto vivevano gli umani solo due secoli fa…

          Non dovrebbe confondere l’inquinamento, con il processamento di alimenti igienicamente controllati; contaminati lo erano quando non esistevano i frigoriferi…

          Se le posso dare un consigli legga un saggio che le potrà chiarire un po’ le sue idee.

          PROGRESSO dello svedese Johan Norberg; e se non vuole leggere tutte le 250 pagine, qui c’è una specie di breve riassunto – la mia recensione:
          http://www.liberalismowhig.com/2019/02/28/sviluppo-prosperita-e-benessere/

          credo che le potrà essere utile per convincersi che la vita oggi è immensamente migliore e meno inquinata che in passato; non per niente da una media di 20-30 di vita siamo ad una longevità che quasi arriva al secolo…

          • Non basta allungare la vita per migliorarla, poi non ho mai detto di voler tornare nel passato. Per quanto riguarda le mie convinzioni sulla qualità della vita, mi baso sulla mia di vita. Grazie comunque per il consiglio letterario.

        • Emilio, nessuno ha il diritto di contestare i suoi particolari gusti alimentari; potrei risponderle con un’ironia, ma rispetto i suoi gusti, ma sembra che lei confonda alimenti industrializzati con le feci e sono sicuro che lei non sia mai entrato in un’industria alimentare moderna; io ne conosco molte e non solo italiane e per esperienza so come si macellavano gli animali in passato e come avvenivano le ispezioni e la conservazione delle carni ecc.

          Perfino in Italia fino agli anni ’50 erano rare le famiglio con il frigorifero in casa; il burro dopo un paio di giorni diventava rancido; ma lei, evidentemente, non ha conosciuto quei tempi.

          Posso assicurarle che oggi gli alimenti sono infinitamente più igienici e più sicuri di ciò che potevano essere in passato.

          Sulle città, le hanno già risposto, ma se vuole dati, posso fornirli; in città abbiamo acqua corrente in casa; meno di un secolo fa, non c’era, come non c’erano i gabinetti con lo sciacquone, meno di un secolo e mezzo fa, si usavano i vasi da notte che spesso si vuotavano dal balcone…

          La vita si è allungata anche perché si mangia meglio e proprio perché la vita è infinitamente migliore oggi e non peggiore come lei vorrebbe far capire. Lei dà l’idea di non avere la minima idea di come fosse la vita ai tempi dei suoi nonni.

          Ma se a lei la modernità proprio non piace, non ha nemmeno bisogno di andare, non dico all’interno della Cina, dell’India o dell’Africa, basta andare a Cuba, dove negli alberghi di 4 stelle a me ed a mia moglie davano un mezzo rotolino di carta igienica – di qualità che non le dico -, immagini lei come sarebbe stato in un albergo di una sola stella… Nei ristoranti al posto della lettura in insalata ci davano le verze, scondite; oggi, immagino che lei disponga dell’ottimo olio d’oliva, no?

          • Io ho scritto “mangiare la merda” per un motivo molto semplice, il cibo che viene così igenicamente ben confezionato, come lei ha descritto, da dove viene? Non sto negando l’utilità dei moderni mezzi di confezionamento alimentare, cerco solo di sapere cosa sto mangiando, il “glifosato” per fare un esempio, poiché la Monsanto dice che non fa male io sto sereno! Conosco bene il tempo dei miei nonni, pensi che nel mio paese di origine(in Calabria) ci sono famiglie che allevano gli animali con il metodo tradizionale, li macellano ancora in casa e conservano i salumi con gli stessi metodi di cento anni fa. Spesso ho mangiato questi alimenti e le posso garantire che il sapore è eccezionale! Evito di parlare degli imballaggi dei prodotti industriali, altrimenti qualcuno mi dice che le “microplastiche” non esistono! Sono cresciuto, come dicevo, in un piccolo centro contadino e la mia famiglia produce ancora un ottimo olio d’oliva, franto con mezzi moderni ovviamente, e io consumo solo quello. Mi pare di capire che la modernità come la intendete voi non ha costi per il pianeta, le città sono salubri, il cibo della grande distribuzione è igenicamente perfetto, e quindi posso stare tranquillo! Io ho un’idea un po’ diversa della vita e se le interessa le posso dire le cose che mi sono imposto di non fare per viverla nel rispetto di tutto e tutti! Grazie

          • Emilio, evidentemente lei non sa che fino a qualche decennio fa, i bovini – visto che lei mi parla dei questi – in tutta Europa, erano contaminati dalla brucellosi che produceva la febbre maltese; inoltre c’era il carbonchio, l’afta epizootica, la tubercolosi, lei mangiava tranquillamente insaccati che non erano stati controllati.

            Se lei entrasse in un’industria alimentare attuale e la paragonasse ai metodi di 100 anni fa, non si lamenterebbe tanto.

            Ed in conclusione, la modernità ha, sì un costo, ma non quello che lei le attribuisce; lei usa certamente il cellulare e sono sicuro che le faccia comodo: si è mai chiesto come si produce? Quello le va bene, vero.

            Un ultimo piccolo esempio: meno di 150 anni fa, i medici erano i principali trasmissioni di determinate malattie, perché dopo una visita, non si lavavano le mani. Non c’era l’acqua corrente e nelle industrie si usava acqua che non era clorata…

            Quanto alla Monsalto, sappia che ha contribuito a salvare milioni di vite con sementi resistenti alle piaghe, alla siccità ecc.

            Ma lei dev’essere di quelli che piamente credono che i prodotti cosiddetti “organici” siano quelli più sani, immagino… Beato lei che ci crede… Tuttavia, per produrre dell’organico autentico, libero di qualsiasi contaminazione naturale contenuta nella terra, bisognerebbe produrli fuori dal suolo; e si fa già, ma a quale costo???

  18. Attaglia, mi permetta di darle il seguente suggerimento per provocare gli interlocutori da lei citati che hanno rifiutato l’invito adducendo una lenzuolata del nulla eterno come fatto dal sindacato in questione. Ecco la provocazione che le suggerisco. Contatti il Direttore di Rai 2, Sangiuliano, il quale ritengo che le permettera’ di lanciare la sua sfida e pure di raccontare quanto scritto in questo suo intervento. In tal modo avra’ la soddisfazione di poter “spu…….re” perche’ giusto i tizi di che trattasi. Sono piu’ che certo che la trasmissione suggerita avra’ un successo epocale a livello planetario e noi tutti, siamo la gran parte del Paese godremo insieme a lei. La prego di seguire questo suggerimento è concordi che la trasmissione vada in prime time. Altro che le comiche finali.

    • Caro Cecconi, credo che lei si illuda. Il pur ottimo Sangiuliano, come del resto il nostro Porro, nulla possono contro i dettami ormai consolidati del Grande Fratello eco-catastrofista.
      Se tentassero di programmare un confronto serio sul tema verrebbero estromessi all’istante.
      Del resto ha mai visto un servizio approfondito sul tema, magari con richiamo in prima pagina, su UN QUOTIDIANO O SETTIMANALE NAZIONALE ???????.
      Viviamo tempi di censura preventiva.

      • Gentile Interlocutore, quanto da lei affermato non posso disconoscerlo. Ad ogni modo mi sento di reiterare il mio suggerimento al Professor Battaglia perché anche nel nostro Paese qualcosa possa cambiare nel campo dell’informazione e della divulgazione scientifica. Credo fermamente che il tutto possa avvenire e, subito dopo, verrà anche il resto. Le vere rivoluzioni sono quelle delle idee e non quelle delle armi di qualsiasi genere e natura, compresa quella dei media,. Mai aver paura, timore o senso di diminutio nei confronti di una massa informe grossolana autoproclamatasi intellettuale quando al massimo riescono a partorire solo scemenze tipo lo ius soli e altre loro facezie da accatto. So bene che occorre coraggio andare contro una “cortina di ferro” – le ricorda nulla tale definizione? – del politicamente corretto costa fatica psichica, intellettuale, professionale conoscitiva della materia, fisica e anche oltre il limite umano, ma sono sempre stato convinto che la lotta va portata avanti con ogni mezzo per il raggiungimento di un obiettivo a rendere pubbliche le varie bufale sino ad ora raccontate per meri interessi economici personali e non per qualcosa di aulico.

    • Se siete interessati “al dibattito” allora dovreste essere voi i primi ad andarvi a leggere le argomentazioni opposte a quelle di Battaglia [https://www.climalteranti.it/?s=franco+battaglia] e non fare cherry picking delle tesi che vi piacciono. Nell’ottimo sito Climi Alteranti se ne trovano bizzeffe di spiegazioni complete di dati a favore della tesi dell’origine antropica del fenomeno del GW, scritte con la collaboraione di scienziati di un apposito comitato che gestisce il sito: https://www.climalteranti.it/info/

  19. Siamo alle solite chi ha in tasca la verità assoluta non discute sentenzia…e poi bipede idiota ha da sempre pretesa di poter condizionare destini di universo…ritengo illusione di specie di fanfaroni…proporrei una piccola flebo di sano infallibile fatalismo.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  20. Un comune lettore non qualificato ad intervenire nel dibattito scientifico, dopo aver letto l’intervento ed il “P.S”.,capisce quanto segue: che la CGIL, incapace per anni di occuparsi della tutela di milioni di lavoratori non dipendenti e di tutti gli ex dipendenti, è diventata esperta di climatologia e di inquinamento. Pertanto gentile Battaglia, il fatto che l’uso dell’energia faccia perdere posti di lavoro, non è più un problema di competenza della moderna CGIL.

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