Cultura, tv e spettacoli

Che figata lo spot artistico di Coca Cola

Il nuovo spot della Coca-Cola si chiama Masterpiece, ambientato nel mondo dell’arte, della cultura e della modernità

Arte e Coca-Cola. Ecco il connubio che ha dato vita al nuovo lancio della campagna pubblicitaria della bibita più conosciuta e bevuta nel globo. Il nome è Masterpiece, che pubblicizza la bevanda all’interno del mondo dell’arte contemporanea, in presenza di un gruppo di giovani intenti a prendere appunti dinanzi alle famosissime opere. Tra queste, per esempio, si notano la celeberrima La camera da letto ad Arles (1889) di Vincent van Gogh,  Natural Encounters di Stefania Tejada (2020), You can’t curse me di Wonder Buhle Mbambo (2022), fino ad arrivare al famosissimo Naufragio di William Turner del 1805.

Immancabile anche La ragazza con l’orecchino di perla di Jan Vermeer (1665), fino ad arrivare ad una delle opere più famose in ambito artistico: l’Urlo di Edvard Munch (1895). Concludono invece Falling in Library di Vikram Kushwah (2012) e le vedute di Edo di Hiroshige (1858).

Nel passaggio da una scena all’altra, Coca-Cola ha deciso di ideare una vera e propria danza virtuale, dove i protagonisti dei rispettivi quadri si passano una bottiglia della celeberrima bevanda, che infine arriva in mano allo studente, intento a riproporre le opere che lo circondano su un quaderno.

Si tratta di una celebrazione artistica in gran parte dei due secoli appena passati, fino ad arrivare al periodo della modernità, offrendo spazio a nuove opere emergenti. Non è neanche un caso la presenza di Coca-Cola 3 di Andy Warhol, realizzato nel 1962 e considerato tra i primi esempi precursore della corrente Pop Art. Uno spot dal grande genio artistico e pubblicitario. Di seguito, ecco il video.

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