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L'idea di FdI

Che idiozia le multe in base al reddito

La proposta del viceministro Galeazzo Bignami. Perché la proposta non ci piace

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Come potete vedere alle mie spalle c’è un albero. Beh, sta arrivando il regalo di Natale del governo di centrodestra: ossia, le multe in base al reddito.

Durante la campagna elettorale il centrodestra prese una sorta di impegno con tanti italiani e tanti elettori che, percorrendo le strade d’Italia, soprattutto per motivi di lavoro, vengono tartassati dalle multe autostradali. In questo caso la beffa consiste in questo: da una parte il centrodestra vuole applicare la flat tax, dall’altra invece ci si inventa l’idea della cosiddetta multa progressiva. Vale a dire una sanzione elevata in base al reddito. In soldoni: più guadagni, più paghi.

Già la tassazione progressiva non è proprio il massimo dal punto di vista liberale. Figuratevi cosa dovrebbe essere poi in Italia questa multa progressiva. Le multe, diciamo la verità, sono qualcosa di tremendamente odioso perché

  1. colpiscono chi con le auto chi lavora.
  2. il più delle volte vengono fatte a mo’ di imboscata con gli autovelox mobili;

Continua ascoltando il video-commento di Giancristiano Desiderio


Questa la dichiarazione del viceministro al Mit, Galeazzo Bignami, di Fratelli d’Italia, rilasciata oggi durante la presentazione del Rapporto Dekra sulla Sicurezza Stradale:

“Potremo introdurre un incremento di sanzioni in base al reddito. Nell’ambito della revisione del codice della strada, che Salvini ha annunciato, svolgeremo un approfondimento specifico anche sulla possibilità di realizzare una proporzionalità tra il reddito e le sanzioni perché se la sanzione ha evidentemente una natura anche afflittiva una persona che ha un reddito più elevato può evidentemente essere afflitto da un punto di vista di contrasto a fenomeni di sicurezza stradale con una sanzione più elevata