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Che ridere il comico che ha paura della Murgia

Il podcast di Alessandro Sallusti del 13 marzo 2023

Libera satira in libero stato e libera informazione, forse.

Lo confesso, a differenza di quello che pensano tanti miei amici, Luca e Paolo sono i miei comici preferiti, bravi e riverenti al punto giusto.

Paolo poi l’ho conosciuto personalmente. Dal vivo è ancora meglio che in tv, non nel senso che fa ridere, nel senso che è uno normale col quale ci puoi parlare tranquillamente e persino fare cento chilometri in bicicletta. L’ho fatto una volta e poi ci ho rinunciato prima che lui rifiutasse il bis, troppa differenza, lui si annoia e io rischio di morire sui pedali.

Luca invece non lo conosco: dicono che sia uno non tanto facile, di quelli con la faccia un po’ così, con l’espressione un po’ così che abbiamo noi prima di andare a Genova, come diceva l’immenso Paolo Conte. Solo che essendo lui di Genova, quella faccia, quell’espressione e forse anche quel carattere non facile, ce l’ha sempre.

Ecco, proprio lui, ieri ha detto una cosa illuminante, voleva fare uno dei suoi velenosi, pesanti sketch su Elly Schlein, ma poi ha pensato che la Murgia, passionaria di sinistra, gli avrebbe fatto un mazzo tanto e quindi ci ha rinunciato.

Ora è difficile stabilire quando un comico dice una cosa per fare una battuta e quando invece rivela una notizia, ma sta di fatto che l’ha detto e anche se scherzava ha detto una verità, cioè che in questo paese la satira – quella vera, quella senza sconti, bello o brutta che sia, raffinato e volgare – è possibile farla solo contro politici di destra, perché che piaccia o no, se in quel mondo sei in viso alla sinistra, hai finito di lavorare.

A nessun comico verrebbe in mente di dire “volevo fare una gag sulla Meloni ma ci ho rinunciato perché temo la reazione di Sallusti”. Neppure per ridere lo direbbe, perché la gente non riderebbe, ma direbbe “ma questo si è bevuto il cervello”. Non è il mio mestiere, non voglio offendere nessuno, ma certamente c’è un tasso eccessivo di manipolazione degli intellettuali della risata. Coi personaggi della sinistra osano, ma fino a un certo punto, con quelli di destra invece ci danno dentro come matti, eppure con un certo compiacimento personale, tanto sanno che lì non rischiano nulla, semmai acquistano crediti da monetizzare.

E questa è la cosa che a me fa davvero ridere, ma tanto ridere.

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SEDUTE SATIRICHE

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