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Chi è il santone che avrebbe plagiato il liceale di Fano

Lamberto Roberti

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Scrivere per mestiere è disperante, ti viene la sensazione di farlo per un pubblico di matti o di essere matto tu stesso. A maggior ragione dopo più di un anno di furori, di prigionia, di retrologia, di complottismi incrociati. Che dire del diciottenne di Fano spedito al trattamento sanitario obbligatorio perché si rifiutava di portare la mascherina? Che è intollerabile e lo scrivi, che è sintomo di uno Stato che da autoritario si sta strasformando in qualcosa di molto peggio, vicino al totalitarismo e lo scrivi, che non può essere il Leviatano nella persona di un medico o di un giudice a decidere se e quando il cittadino pensa bene o pensa male – e questa è precisamente la ragione della pericolosità del ddl Zan; e lo scrivi.

Il sedicente scientologo

Ma se sei un giornalista non un propagandista, se il pubblico lo rispetti a costo di deluderlo, allora vai anche a vedere cosa ci sta dietro e dietro cosa trovi? Trovi che il ragazzo si era incatenato al banco pur di non mettere la mascherina, come un martire risorgimentale, e lo hanno mandato al manicomio giudicandolo suggestionato da un sedicente esperto o costituzionalista o scientologo. Allora vai a vedere chi è questo e scopri uno che sul suo profilo Facebook non fa altro che prorompere, esclamare, tuonare contro tutto e tutti come il cavaliere che “salì sul destriero e partì per tutte le direzioni”. Questo Lamberto Roberti, 67 anni, si presenta così: Riportare la politica in un alveo di legalità: follia? Senza utopie il nulla. E di sole utopie la follia. Io, uno così, se mi chiede l’amicizia, e lo fanno in tanti, lo fiuto subito e lo mando a stendere. Ma andiamo avanti.

Si trovano cose desolanti come un dazebao tutto colorato, stile asilo d’infanzia, con scritte variopinte che dicono PRIMAVERA PESARESE, IL CORAGGIO DI DIRE BASTA, I CITTADINI NORMALI (scritto più grosso) DICHIARANO GUERRA APERTA (idem) AI MASCHERATI CON LE MUSERUOLE NEI LUOGHI DI POTERE TUTTI DELINQUENTI. E via delirando. E via di proclami, e annunci roboanti e sgangherati, sgrammaticati e vagamente mitomani, “amici non ho potuto essere presente per una indisposizione da raffreddamento sicuramente una Sars”. Questo Lamberti si ritiene esperto di diritto e fondatore di un partito unico, nel senso di personale; manda “un promemoria augurale” alla mamma, la sorella, la figlia e alle donne che spera faranno ancora parte della sua vita (buona fortuna). E poi “intermondi”, “lanzichenecchi”, un vortice di tensione e di assurdità che dopo un po’ ti gira la testa e ti sale la nausea come sul tagadà, perché non è detto che tutto quello che si accende in testa poi debba partire come una locomotiva.

Qualcosa non torna…

Comunque sia, uno così era riuscito, da quanto dichiarano i parenti, a conquistarsi la fiducia del giovane, conosciuto a una manifestazione, ospitato a casa sua, e pure dei genitori. Un esaltato? Un Galileo o Giordano Bruno che ha capito tutto e lo stritolano? Comunque possiamo dire che, fermo restando che l’internamento è inaccettabile e al limite del criminale, qualcosa che non torna c’è? Che forse si può capire quella insegnante che sul faro di consapevolezza del giovane timido e insofferente ha palesato forti perplessità (“lo prenderei a sberle”)? Questo è uno che tempo fa lanciava l’allarme vedendo gli Ufo nel cielo di Pesaro: possiamo dire che in questa lugubre vicenda forse hanno annaspato tutti?

No, non si può: i lettori fanatici ti accusano di esserti venduto alle lobby, ai poteri forti e a te girano i coglioni perché se mi sono venduto come mai resto qui a fare la vitaccia schifosa di sempre? Non basta, vorremmo dire, ululare di democrazia, di libertà: va verificato chi lo fa, come lo fa, quale sia la sua storia, quali le sue credenziali, che cosa si intenda per democrazia e per libertà: se è quella di delirio, allora non ci siamo e non vale la smania di ribellione a tout prix. Lo diciamo con somma mortificazione, perché non dovrebbe essere necessario precisarlo. Invece lo è, come tocca rimarcare che un fanatismo non esclude l’altro, che i mattocchi e i cospirazionisti ci sono e stanno da tutte le parti e perfino un ossessivo può avere ragione, ma questo non significa niente perché è una ragione drogata, è l’orologio rotto che due volte al giorno segna l’ora giusta.