Chi ruba i Rolex non combatte il razzismo

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La morte di George Floyd a Minneapolis è la conseguenza di un atto eseguito dall’agente di polizia Derek Chauvin, per la vicenda ho già scritto un articolo su questo sito. Ci sono però altri fatti legati a questo evento che è necessario ripetere e sottolineare. La responsabilità dell’omicidio è da addossare all’agente e per questo Derek Chauvin è stato cacciato dalla polizia, è stato arrestato, accusato e lasciato dalla moglie che, dopo i fatti e probabilmente per non essere coinvolta nello tsunami che è poi straripato, ha chiesto immediatamente il divorzio.

A decidere di che tipo di omicidio si sia trattato, colposo o volontario, che condanna dovrà subire Derek Chauvin e quale sarà il risarcimento che la città di Minneapolis, la polizia risponde al sindaco e alla giunta municipale, dovrà pagare agli eredi, sarà deciso da una Corte di Pari con i famosi dodici giurati. Anche l’aggravante dell’odio razziale sarà decisa dalla Corte e, se accertata, aggiungerà ulteriori anni da scontare in carcere alla pesante condanna che si profila all’orizzonte.

A quanto pare Derek Chauvin già in passato era rimasto coinvolto in eventi dubbi, uno in particolare finì con uno scontro a fuoco dove una persona era stata da lui uccisa con due colpi di pistola al ventre. Qualcuno dovrà spiegare perché un soggetto del genere fosse ancora in servizio attivo. Ho anche notato che quella di mettere il ginocchio sul collo di un fermato per immobilizzarlo, è una tecnica in uso presso gli agenti di polizia di diverse città U.S.A. Tale tecnica fa parte di qualche manuale di addestramento? Questa sarebbe una domanda intelligente alla quale bisognerebbe dare una risposta, perché in caso affermativo sul banco degli imputati dovrebbero sedere anche chi ha scritto il manuale e chi lo ha approvato.

Se invece si tratta di una tecnica fai-da-te, magari una variante “cattiva” di qualcosa in uso nel wrestling che però fuori dalla finzione del ring può uccidere, in alcune immagini arrivate in questi giorni dagli Stati Uniti si vedono colli dei fermati e ginocchia in divisa che si incontrano troppo spesso, la cosa cambia. Come è possibile che i capi dei vari dipartimenti di polizia non ne fossero a conoscenza? Se non lo erano sono degli incapaci e dovrebbero dimettersi, mentre se lo erano, ora che c’è scappato il morto è giusto che si prendano le loro responsabilità.

C’è da aggiungere che il corpo di polizia di Minneapolis, come quello di qualsiasi altra città, non è e non può essere responsabile per le azioni di un mascalzone in divisa. Mele marce e corrotti si annidano in tutte le organizzazioni e, purtroppo, anche in quelle destinate alla nostra sicurezza. Solo gli Affari Interni, che in questi casi devono indagare, accusare ed epurare chi si è macchiato di illeciti durante il servizio, possono fare pulizia dove serve, al fine di mantenere la credibilità delle forze dell’ordine.

“Per star seduto su una volante, la voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto, ma qui diventa sempre più dura quando ci tocca di fare i conti con il coraggio della paura. E questo è quel che succede adesso, che poi se c’è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso”. Questa frase tratta dalla canzone Signor Tenente di Giorgio Faletti, sintetizza in pieno cosa passa nella testa di chi fa il proprio dovere e onora la divisa che indossa, perché alla fine, quando ne abbiamo bisogno, e prima o poi succede a tutti di averne bisogno, è sempre agli uomini in divisa che ci affidiamo nel momento di emergenza o di pericolo. E questo accade in ogni democrazia.

Ma al punto in cui siamo arrivati è anche necessario mettere ordine alla confusione mediatica che si è creata intorno a questo evento, confusione che, ne sono sicuro, alla fine sarà anche di intralcio alla giustizia. L’omicidio di George Floyd ha fatto da detonatore alle giuste contestazioni della minoranza di ‘colore’, contestazioni che però hanno dato il via a devastazioni e saccheggi che danno la netta sensazione di essere stati preparati a tavolino. Devastazioni seguite da molti media che, anziché stigmatizzare, sembra facciano il tifo per chi ha deciso, come è successo sulla Quinta Strada di New York, di andare a fare shopping nei negozi di lusso spaccando le vetrine e saccheggiando quello che c’era esposto o che era a portata di mano.

Chi ruba orologi Rolex o vestiti nelle boutique di lusso, non è un contestatore ma un delinquente al quale interessa solo impossessarsi con la forza di un qualcosa che non riuscirebbe mai ad ottenere in altro modo. Questo è inaccettabile come è inaccettabile che una tragedia di competenza di un Governatore di uno Stato venga cinicamente sfruttata per fini politici contro il Presidente in carica e in vista delle elezioni presidenziali. Prima o poi scopriremo se qualcuno ha soffiato sul fuoco per mettere la più importante democrazia in imbarazzo davanti al mondo intero e, nel caso, ne vedremo delle belle.

Come se non ce ne fosse abbastanza, ci si è messo anche il resto del mondo, con l’Unione Europea in testa, a soffiare sul fuoco anziché aiutare a riportare la calma. Questo resto del mondo, con l’Unione Europea in testa, che fa affari con la Cina comunista e schiavista del proprio popolo, o con l’Iran dalle esecuzioni pubbliche due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, farebbe bene a guardare a se stesso prima di giudicare gli altri, incominciando proprio dal razzismo che ha in casa e che non puzza meno di quello che ha portato alla morte di George Floyd a Minneapolis.

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17 Commenti

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  1. Qualche dato sugli omicidi negli Usa:
    https://ucr.fbi.gov/crime-in-the-u.s/2013/crime-in-the-u.s.-2013/offenses-known-to-law-enforcement/expanded-homicide/expanded_homicide_data_table_6_murder_race_and_sex_of_vicitm_by_race_and_sex_of_offender_2013.xls

    Vedete voi quanti e quali siano gli omicidi interrazziali, se ci sia qualcuno che viene ammazzato in misura maggiore, e da chi.

    In questi giorni è uscito anche un interessante articolo del wsj, per fare luce su questi numeri:
    https://www.wsj.com/articles/the-myth-of-systemic-police-racism-11591119883
    Qui ne vengono riportati i principali dati:
    https://www.washingtonexaminer.com/news/wall-street-journal-op-ed-hold-officers-accountable-who-use-excessive-force-but-theres-no-evidence-of-widespread-racial-bias

    Mac Donald backed up that claim with federal statistics explaining that police shot and killed 1,004 people in 2019, most of whom were armed and/or deemed dangerous. Out of that number, about a quarter of those, 235, were black, which is roughly the same percentage every year since 2015.

    That number is less than one would expect when comparing it to the national black crime rate, Mac Donald argues.

    “That share of black victims is less than what the black crime rate would predict, since police shootings are a function of how often officers encounter armed and violent suspects,” she wrote. “In 2018, the latest year for which such data have been published, African-Americans made up 53% of known homicide offenders in the U.S. and commit about 60% of robberies, though they are 13% of the population.”

    a police officer is 18½ times more likely to be killed by a black male than an unarmed black male is to be killed by a police officer,”

    Fermo restando che i metodi sbagliati della polizia ci sono, e non vanno bene per niente. Nei confronti di chiunque.

  2. Quello che succede in America ci deve far riflettere tanto. Nel paese piu’ Libero e Democratico del mondo, dopo piu’ di un secolo non sono riusciti a debellare il cancro del razzismo. Temo che possa accadere anche in europa se non si affronta per tempo il fenomeno, se non e’ gia’ troppo tardi. Mi riferisco ovviamente ai flussi migratori incontrollati e non gestiti.

  3. inchinarsi è ammettere delle colpe che se non si hanno non vanno ammesse. E le colpe ce le hanno eccome e lo sanno…. ma non le vogliono ammettere. Il razzismo si combatte con la giustizia giusta nelle aule dei tribunali e con una stretta di mano nella vita di tutti i giorni?AHAHAHAHA come combattere il covid con una aspirina e una lavata di mani. Che poi era ed è il pensiero di tanti imbecilli e e delle lobby padronali. Che hanno colpe gravissime ma non si vogliono inginocchiare perché le colpe non vanno mai ammesse…. perché gli inchini sono un pessimo segnale subliminale vero scimmiette?

    • Ha parlato un macaco comunista che si atteggia a paladino degli oppressi perché li crede così scemi da eleggere lui e quelli come lui a propri oppressori. Degno allievo di un comunista come Bersani. Quando senti un comunista parlare di diritti umani da difendere meglio mettere subito mano quantomeno ad un nodoso bastone

  4. A proposito della “tecnica”, pare diffusa un po’ ovunque:
    https://twitter.com/NoddesYar/status/1269089715875184642

  5. Mi risulta che floyd fosse un delinquente pluripregiudicato, frequentatore assiduo delle galere.
    Mi risulta che i poliziotti americani siano attaccati e talora uccisi in larghissima maggioranza da criminali neri.
    Il poliziotto ha compiuto un omicidio, e paghi.
    Ma attorno c’è un mondo che la gente deve conoscere.
    Sfaradi, ci pensi tu ?

  6. E’ d’uopo ricordare un paio di fatti.
    -la polizia uccide più bianchi che neri (non in proporzione alla popolazione)
    -i neri commettono molti più reati dei bianchi
    -data la (molto) maggiore propensione dei neri a commettere crimini, è naturale che siano più spesso nella posizione di sospettati, arrestati, e quant’altro.
    Questo spiega in modo molto semplice perchè subiscano violenze da parte della polizia in proporzione maggiore dei bianchi: il razzismo non c’entra nulla, c’entra la propensione a essere in mezzo ai guai.
    Se la polizia è violenta, e probabilmente lo è e non va bene, lo è con tutti coloro con cui deve avere a che fare.
    -i crimini violenti interrazziali neri vs bianchi sono 10 (dieci) volte più numerosi che non il contrario, nonostante una popolazione 5 volte inferiore.
    Questo significa una propensione 50 volte maggiore a commettere reati violenti verso l’altro colore (tralasciando ispanici ed asiatici, per semplicità).

    Quindi è tutta una farsa, del tutto priva delle motivazioni portate, che non si possono che definire *false*.
    La motivazione è semplicemente raccontare favole, distruggere il paese, perchè una parte politica non vuole mollare l’osso, ed è pronta *a tutto* in nome del potere e della sua agenda di sinistra, cioè di prevaricazione verso la popolazione.
    Quando vedo gente inginocchiarsi, mi viene da vomitare.

    Le violenze di questi giorni si commentano da sole.
    Girano tanti video, che ovviamente in tv non vi fanno vedere perchè devono darvi una visione completamente distorta della realtà per fare propaganda, ma che sono molto indicativi.
    Consiglio almeno di guardare un paio di video di Tucker Carlson:
    https://www.youtube.com/watch?v=3n5_D59lSjc
    https://www.youtube.com/watch?v=1qwif8PF1EI
    https://www.youtube.com/watch?v=Iab1avGRXOY

    La tecnica c’è chi dice sia di origine israeliana.

  7. Certamente rubare i rolex non aiuta a combattere il razzismo, ma sembra sfugga il punto saliente (magar solo per fermarsi a dire quanto è bravo questo o quel politico). Il punto saliente è che non sono le forze di polizia Usa, o parte di esse, ad essere malate è l’ intero sistema statunitense, a soffrire di una malattia grave ab origine. Per cui la soluzione non è la riforma della polizia, ma un cambiamento totale del sistema. In Sudafrica, paese che aveva una situazione quasi speculare, il cambiamento è stato possibile con una profonda trasformazione politica ed istituzionale. So bene che il Sudafrica vive ancora gravi problemi, ma almeno la segregazione violenta dell’apartheid è finita. Le similitudini fra Sudafrica dell’apartheid ed Usa sono moltissime, con due significative differenze. In Saf una minoranza opprimeva la maggioranza, mentte in Usa una maggioranza opprime le minoranze. È una maggioranza sempre più esigua, malgrado la cooptazione di componenti prima escluse dai wasp, cioè tutti gli uomini nati uguali secondo l’ipocrisia della dichiarazione. E d inoltre il Sudafrica non si nascondeva e non raccontava favole sulla democrazia.

    • Insomma, gli USA sono l’Inferno: la Germania nazista gli faceva un baffo. E Trump è Belzebú: Hitler gli faceva un baffo.
      Però… ora mi sovviene un dubbio: non era Berlusconi, nei suoi anni ruggenti, a essere Belzebú?
      Sono confuso… Mi ricordo male?
      Forse uno è il Grande Satana e l’altro è il Piccolo Satana. È cosí?

      Qualche anima bella mi spieghi tutta la storia…
      Ché poi mi diverto.

        • Allora, caro Alfredo, ci siamo illusi in due. Nel 1994 Berlusconi aveva promesso di riformare il Paese. Non c’è riuscito.

          Lui dice, a sua discolpa, che non gli è stato permesso. Sarà vero?
          È comunque un fatto che per un quarto di secolo è stato bombardato con decine e decine di processi. Gli è mancata solo l’accusa di furto della fontana di Trevi…

          Cambiando argomento, io ritengo che uno dei mali principali dell’Italia sia la mancanza di un sistema elettorale che assicuri la governabilità.
          In altre parole, alla scadenza di ogni legislatura devono essere chiari i responsabili di ciò che è stato fatto o non è stato fatto, nel bene e nel male.

          Ora invece non si sa: «Avrei voluto, ma non ho potuto… », «Avrei fatto, ma non mi hanno lasciato fare…», «Io non c’entro. Io non c’ero».

    • Il sudafrica è un disastro da cui i bianchi scappano più che possono, dove subiscono violenze continue. Razziste, ovviamente.
      Questa è la realtà, anche se i giornalai non gliela raccontano.

      Il sistema statunitense marcio è quello che si inginocchia per qualcosa che non ha commesso, qualcosa che sostanzialmente non esiste, per dare ragione a dei violenti prevaricatori che stanno distruggendo il paese.
      Qualcosa che, in ogni caso, è il *trionfo* del razzismo.

      Gli Usa sono distrutti, certo, da anni ed anni di menzogne, di falsità, di ipocrisia completa.

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