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Ci mancava la sindaca contro la messa per la famiglia

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Immaginate se un sindaco, non gradendo la preghiera di un parroco, appoggiasse un gruppo di manifestanti intenti a interromperla e, una volta arrivati i carabinieri, li invitasse a schedare non i disturbatori ma i fedeli in chiesa a pregare. Cose da Urss e, oggi, da Corea del Nord e Cina (a Cuba e in Venezuela non si permetterebbero una cosa del genere, il che è tutto dire).

E invece siamo nella cittadina di Lizzano in provincia di Taranto, in quella terra di Puglia tanto aspra quanto legata a una fede ricca di santi e martiri. Fede che evidentemente infastidisce i militanti Lgbt, venuti a contestare una preghiera del parroco, don Giuseppe Zito, reo di discutere niente meno che la legge Scalfarotto-Zan. La quale, tra l’altro, se fosse già approvata, porterebbe a sanzionare il povero Zito. Ma, cari Lgbt, la legge bavaglio ancora non è passata, e speriamo, visto anche il vostro codice di comportamento, non venga approvata mai.

I fedeli avevano diritto di pregare e gli Lgbt di manifestare. La parte peggiore della pochade l’ha recitata infatti il sindaco, Antonietta D’Oria, guarda caso pediatra esperta di famiglie. La quale, non paga della piazzata, sulla sua pagina Facebook, dopo una citazione di rito di Alex Zanotelli, rimprovera il parroco di non pregare per “le anime dei disperati che giacciono in fondo  al Mediterraneo” e per le “vittime innocenti di abusi”, con un riferimento a quelli compiuti da religiosi, ovviamente: il tutto accompagnato da un bel bandierone arcobaleno.

La contesa parroco-sindaco comunista (cosi mi viene da classificare la D’Oria) era un classico di Guareschi. Ma attenzione, per quanto Peppone fosse uno stalinista, l’idea di obbligare don Camillo alla propaganda di partito in chiesa o di indicare al sacerdote su cosa pregare, non gli era venuta mai. Si, è vero, Peppone una volta organizza una gazzarra fuori dalla chiesa, come a Lizzano, ma ci rimedia una figura barbina e pure gli scappellotti della moglie. La sindaca di Lizzano però va ben oltre il suo antico erede staliniano: vorrebbe che in Chiesa si pregasse solo per le leggi governative, per San Giuseppi e Santa Luciana (Lamorgese). E se qualcuno andasse in chiesa a sentire i sermoni non graditi al podestà… ehm al sindaco, che sia schedato dai carabinieri!

Potrebbe sembrare un caso da baraccone, prodotto dalla calura estiva. Ma in realtà dovrebbe mettere in guardia i credenti riguardo la cultura politica della sinistra, intrisa come sempre di fanatismo ideologico. Non a caso, qualche settimana fa, quando la Cei aveva criticato la legge Scalfarotto-Zan, un esponente del Pd milanese si era spinto a chiedere non si sa bene a chi di “prendere provvedimenti” contro i vescovi; che al 99% lodano i provvedimenti del governo di sinistra e tuonano contro i suoi avversari. L’unica volta che sgarrano, però, non viene loro perdonato.

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Chiosco
Chiosco
31 Agosto 2020 9:29

signori miei, a leggere i vostri commenti mi viene quasi il vomito, e poi pensare che sono stati scritti da persone con probabilmente più del doppio dei miei anni, beh, mi scende una lacrima. Soprattutto la cara Giovanna, che si diverte a perculare le persone con orientamento sessuale diverso dal suo, in quanto spaventata dalla sua stessa chiusura mentale. Voi e la legge cristiana avete ancora tanto da imparare, ed è per colpa vostra se troppo spesso quando sento altri italiani parlare, quasi mi vergogno di parlare la loro stessa lingua.

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Lizzano: Ci mancava la sindaca contro la messa per la famiglia | Mirabilissimo100's Weblog
19 Luglio 2020 19:13

[…] https://www.nicolaporro.it/ci-mancava-la-sindaca-contro-la-messa-per-la-famiglia/2/ […]

Giovanna
Giovanna
17 Luglio 2020 11:26

Sono contenta che ci siano ancora Signore – e Signori, ovviamente, ma che lo ribadisca una Signora mi fa più piacere ancora, visto il punto di vista prettamente femminile – che la pensano come me riguardo all’utero in affitto. Un abominio (per giunta prezzolato) a cui alcune donne si prestano, con la scusa di “fare felice qualcun altro”…un’ipocrisia in cambio di vile denaro. Queste “signore” tanto altruiste (!) vadano per strada a fare soldi…e ci mettano – lì sì e per davvero ‘ se non il loro utero, i loro organi genitali…stessi soldi, ma faticando un po’ di più e, soprattutto, non coinvolgendo innocenti. È ormai risaputo che, psicologicamente, chiunque, raggiunta una certa età, abbia la necessità umanissima di conoscere la madre naturale. Cosa gli racconteranno mai questi papà + papà? Che è nato sotto un cavolo? O faranno una festicciola per fargli conoscere mamma’? E le ripercussioni a livello mentale e psicologico che questi individui si porteranno per tutta la vita, le vogliamo mettere in conto, o no???

laval
laval
16 Luglio 2020 22:26

La sinistra italiana ha dei riferimenti storici come Stalin-Lenin-Marx a cui fanno riferimento opportunista e di comodo. Partendo dalla gestione condivisa da tutti, dell’uomo e della donna di pari dignità, si passa alla gestione individuale dell’utero femminile su cui ci sarebbero molte riflessioni da fare. I militanti Lgbt, gay, bisessuali e transessuali transgender non contenti di quanto ottenuto dalla società si spingono oltre come se il loro mondo sessuale fosse la verità da seguire. Qui diverge il pensiero della Russia dove non ci sono norme a tutela per le coppie dello stesso sesso e per conoscenza diretta di persone russe le nuove tendenze di pensiero sono appena tollerate e basta chiederlo a Luxuria che è stata prima messa in carcere e poi allontanata per questo motivo. Di questo passo siamo arrivati alla riconversione di santa sofia in Istambul a moschea e la chiesa si lamenta e si stupisce quando ha ridotto le chiese in moschee islamiche come se fosse la stessa cosa. Nulla da dire nel percorso di pensiero individuale, ma nel cattolicesimo Dio perdona sempre, nel mondo Islamico nel nome di Dio è permesso uccidere. Considerando che entrambe le religioni si diramano dall’ebraismo forse è più opportuno che gli anziani si siedano in consiglio per farne una sola. Quanto penso è al momento impossibile anche se realizzabile Per chiudere… Leggi il resto »

Giovanna
Giovanna
16 Luglio 2020 20:34

@Sal
Riguardo al fatto che una donna col suo utero ci faccia quello che vuole: vero. Poi però bisogna vedere che tipo di donna lo fa. Per me, una persona indegna a cui la natura avrebbe dovuto negare la possibilità di fare figli. Creare una vita non è come essere un”incubatrice. Chi decide di esserlo – in genere per soldi – mi fa SCHIFO

adl
adl
16 Luglio 2020 17:44

“Potrebbe sembrare un caso da baraccone, prodotto dalla calura estiva” … non potrebbe e non può sembrare tale, anche perchè di calura estiva, ad oggi non ve ne è stata molta, quest’anno, Gervasoni. Il riferimento a Guareschi, con tutto il rispetto, lo troverei oltremodo spinto, se è vero che i comunisti di quell’epoca erano ritenuti dagli antagonisti politici “mangiatori di bambini”, oggi i loro eredi, fanno molto peggio, arrogandosi il diritto di non farli nascere proprio con la normativa abortiva nelle sue varie declinazioni farmacologiche e non. I democratici polpottiani di DRONE PD e dintorni, se ne fanno un baffo di Kim Jong Un, in fatto di libertà altrui, e se (e sottolineo se) la C.E.I. sta finalmente accorgendosi su qual tipo di politicanti, ha riposto le sue speranze partigiane fino ad oggi, possiamo dire, imitando la vecchia Rai,……NON E’ MAI TROPPO TARDI.

vince50_19
vince50_19
16 Luglio 2020 16:57

Sono cattolico praticante, continuerò a cercare di mettere in atto nei limiti delle mie possibilità (come tutti gli esseri umani sono fallibile) i dettami del Vangelo. Però mi infastidisce che ci sia chi voglia limitare con atti e regole il mio credo. L’art. 8 della costituzione è chiarissimo: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. Figurarsi se le alzate d’ingegno di chi ha “confezionato” questa legge mi toccano. Ho l’impressione che si voglia spaccare il capello coprendosi di ridicolo: pretendere il rispetto va bene, non ho nulla contro i gay, ma pretendere anche “l’inchino” direi proprio di no.

Giovanna
Giovanna
16 Luglio 2020 16:46

@ Sal
Questo lo aggiunge Lei, io non ho inteso questo