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Ci stanno rubando l’Italia: il caso del castello di Sammezzano

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L’Italia con le sue bellezze e il suo patrimonio sta cadendo in mani straniere. Ecco la tesi del nuovo libro di Mario Giordano. Per gentile concessione dell’autore, un estratto da L’Italia non è più italiana. Così i nuovi predoni ci stanno rubando il nostro Paese, libro di Mario Giordano, uscito da poco per Mondadori. Per una settimana, tutte le sere, sul nostro sito troverete un teaser, una piccolo boccone del libro appena uscito. Ecco la prima puntata.

La conoscete la storia del castello di Sammezzano? Siamo nel comune di Reggello, in provincia di Firenze, e quello che abbiamo di fronte è un edificio unico nel suo genere, di una bellezza straordinaria, un gioiello che ha ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo, e che adesso sta andando in rovina. Il motivo? Se lo stanno contendendo due gruppi stranieri. Arabi o inglesi? Inglesi o arabi? Decidete pure con calma. E pazienza se, quando la controversia internazionale sarà finita, il gioiello non esisterà più.

Stiamo parlando di una meraviglia senza pari: costruito nel 1600, il castello fu riadattato nel 1800 in senso orientaleggiante, con intarsi, stucchi preziosi, affreschi coloratissimi, bizzarrie di ogni genere che nel corso degli anni hanno affascinato registi e scrittori. La sala dei Pavoni ha un soffitto emozionante: secondo la Bbc, uno dei dieci più belli del mondo. Peccato che, in mezzo alla guerra fra stranieri, nessuno possa godere di questi splendori, che nel frattempo subiscono le ingiurie del tempo e dell’incuria: pavimenti sfondati, tetti rotti, muri infiltrati. «Se continua così, il castello all’anno prossimo non ci arriva» denuncia Francesco Esposito, che insieme ad altri appassionati volontari locali ha fondato «Save Sammezzano» e si batte come un leone per evitare il peggio.

Difficile, però. Gli italiani che vogliono salvare il loro castello, la loro storia, le meraviglie tramandate da generazioni, sono destinati infatti a rimanere schiacciati. La lotta è tutta fra stranieri. Da una parte gli arabi della Helitrope Limited, con sede a Dubai, che si sono aggiudicati il maniero nel maggio 2017. Dall’altra la Kairos srl, rappresentata da un giovane imprenditore italiano ma finanziata dai soldi anglosassoni, che si è opposta a quella cessione. In mezzo aste che vanno regolarmente deserte, udienze in tribunale, dichiarazioni di fallimento, ricorsi, controricorsi e carte bollate. Mentre il castello, sempre più malandato, resta chiuso e va in rovina.

Mario Giordano, L’Italia non è più italiana. Così i nuovi predoni ci stanno rubando il nostro Paese

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