Commenti all'articolo Ciao Fiat, ti ho voluto bene

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Davide V8
Davide V8
6 Novembre 2019 20:56

Tavares comincia dichiarando che:
-i governi europei sono guidati dall’ideologia nel chiedere il passaggio all’elettrico
-su questo tema stanno commettendo un grosso errore, creando un dibattito dogmatico
-non c’è realismo nelle scadenze imposte
-l’auto elettrica è più cara di quella normale, più costosa da sviluppare e produrre, ed i governi dovrebbero farlo sapere ai cittadini.

Direi che comincia benissimo.
Questa è la principale battaglia ideologica, e di libertà dei prossimi 20 anni.

Ambrogio Pintus
Ambrogio Pintus
6 Novembre 2019 19:28

Mai letto tante fesserie e faziosità tutte in una volta! Marchionne ha sempre cercato partnership per donare solidità finanziaria e stabilità ad un’azienda che non aveva la possibilità di investire come i migliori competitor! E mentre acquisiva il 35% di Chrysler con la cessione di tecnologia, otteneva, per essa, un prestito di stato per l’ammodernamento e rilancio di una storica Casa costruttrice americana! Prestito che HA RESO al governo americano acquisendo ulteriori quote della stessa azienda! Dove diavolo sarebbero i regali? Vogliamo parlare del DEPREDAMENTO TEDESCO che la Chrysler subì prima che venisse messa in bancarotta? Non è il governo americano che ha salvato Chrysler, il governo ha solo appoggiato economicamente chi ha deciso di provare a salvarla! E guarda un po’, è stata un’industria ITALIANA , non tedesca, e tantomeno americana, cinese o francese! E quello fu un grande MERITO di Marchionne (e dei tecnici Fiat) , che oltre a rivalutare Chrysler è riuscito anche a risollevare le casse dell’azienda italiana! Perché PER FARE AUTO CI VOGLIONO I CAPITALI, e Fiat NON LI AVEVA! Risollevando Chrysler ha portato alcuni dei modelli americani (ristilizzati a Torino) in Europa vendendoli a marchio Fiat (vedi Freemont e Lancia Thema, Flavia) investendo nel contempo in nuovi modelli nostrani! Fiat 500, Lancia Delta, Giulietta, MiTo, 500L, 500X, Panda (due generazioni) Lancia Y (anche qui… Leggi il resto »

Bruno Faggiani
Bruno Faggiani
5 Novembre 2019 13:54

Purtroppo la mia lunga attività nell’industria (44 anni nel campo di automazione industriale/produzione) mi ha portato a capire che stiamo precipitando in un mondo senza industria! Quella della Fiat è l’ultimo capitolo!.Abbiamo visto l’industria del “freddo” Embraco ex Asperafrigo,INDESIT ecc.,l’industria del “Bianco”,l’industria tessile,ecc.ecc. !! Dalla politica le soluzioni che arrivano sono inconcludenti,sono anni che si parla di grandi opere come il progetto della Valle di Susa ingannando i cittadini ,il progetto non sarà “alta velocità” ,e non raggiungerà Lione come nuova linea,ma utilizzerà la linea attuale.(decisione francese)..

Danilo
Danilo
5 Novembre 2019 13:17

Tutto molto bello e illuminante. Ma cos’è la famosa strategia del carciofo?