Commenti all'articolo Col Recovery fund arriva una pioggia di tasse

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Raffaello Ferrentino
Raffaello Ferrentino
25 Luglio 2020 10:55

Questa volta sono d’ accordo con chi sostiene che il Recovery e’ stato un grande successo rosso-giallo.
Quando il centro-destra otterra’ il mandato popolare per formare il governo, si ritrovera’ con una montagna di debiti da pagare e con decine di opere pubbliche inutili e non redditizie da terminare. Quindi l’ attuale governo ha vinto la partita in cui si era impegnato. Naturalmente non giocava da solo: nessuno ha sottolineato che i partners europei -i quali fino a ieri minacciavano la troika (questa sorta di carriarmati post-sovietici) per lo sforamento del deficit dello 0,1 o 0,2- questa volta hanno concesso ai poveracci italioti addirittura piu’ di quanto avevano chiesto. Evidentemente si sono accorti che in italia la poverta’ non e’ stata “abolita” e che anzi, il belpaese e’ entrato di diritto nel novero dei PIGS da assistere.
Un bel risultato davvero! Da contributore netto a “porco” assistito!

Andrea.Doria
Andrea.Doria
24 Luglio 2020 23:15

Sal… cioè un troll decerebrato che da mesi rompe i ******** scrivendo solo idiozie. Il problema è che qualcuno ci crede e gli risponde pure.

Davide V8
Davide V8
24 Luglio 2020 18:53

Attendo l'”istruito liberale” di turno che ci racconti che le tasse sono colpa di quota 100 e non del lockdown che ha distrutto l’economia, e di accordi presi apposta per perpetuare il potere di una parte politica.

Mario
Mario
24 Luglio 2020 18:33

In Toscana, mio nonno, morto nel 1939, diceva:
“Meglio essere padroni di una cicca che garzoni di un sigaro”.
Sembra banale ma la bella frase riassumeva la cultura propulsiva del sano riscatto sociale attraverso il lavoro produttivo, la competizione, il successo.
Questo brillante motore, poco a poco, in Italia è stato depotenziato per favorire il dominio mafioo-delinqueniale della politica. Infatti essa si alimenta, insieme alla mafia, la massoneria, con lo stato di necessità vera o presunta.
Ed ecco che si affermano persone, invidiose, gelose, rancorose dei talenti altrui.
L’ europa nei confronti dell’Italia è tutto questo.
Se ci impegniamo e riusciamo a eliminare i vincoli inibenti la libera iniziativa, abbiamo risorse intellettuali ed economiche sufficienti per non essere sottomessi all’europa che siamo costretti a mantenere e pagare.