Commenti all'articolo Per una nuova destra (Daniele Capezzone)

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Annalisa
Annalisa
11 Dicembre 2021 13:04

Recensione ottima e all’altezza del libro di Capezzone. Appezzo molto il vostro lavoro, riuscite a dare voce ed espressione a chi, da destra, non si vede più rappresentato da questa politica.

Davide V8
Davide V8
8 Dicembre 2021 19:03

“The real division is not between conservatives and revolutionaries but between authoritarians and libertarians.”

George Orwell

Gianfranco
Gianfranco
8 Dicembre 2021 15:47

perdonate la mia semplicità:
Dai libri di storia ho appreso che la massima espressione di quello che si indica come destra e sinistra, sono stati i regimi totalitari di cui tutti più o meno abbiamo sentito raccontare.
Hanno messo in pratica senza limiti politiche estreme e molto simili, tra cui il controllo sociale, il monopensiero, monoinformazione, cure mediche imposte
insomma lo Stato onnipresente non molto differente da ora.
La mia personale sensazione è che molti ora ne siano felici..sia a sinistra che a destra.
Io non ho mai votato a sinistra, pensavo di essere forse di destra… ma se è questa, non mi piace.
Non mi sento rappresentato

Giancarlo 2021
Giancarlo 2021
8 Dicembre 2021 15:14

La sinistra ha occupato tutti i salotti buoni, quelli che contano, seduta comoda in poltrona a pontificare buonista e a vietare e obbligare a tutti e di più chiusa nella sua casta mentre la destra se nè rimasta a guardare convinta di averla sepolta sotto le macerie del Muro di Berlino per sempre. Per questo alla sinistra basta anche il 20% e addirittura anche il 15%.

La destra invece se ne va un po di qua e un po` di là non sapendo bene cosa fare con la sua maggioranza relativa, sperando di farla diventare assoluta pur nella sua evidente crisi di identità.

Quando le basterebbe solo il suo buon senso pratico anche idealistico liberale.