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Come la scienza si è trasformata in un dogma

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Stando a tutte queste vicissitudini, a questo caos mondiale conseguente all’epidemia da coronavirus, è straziante vedere come la politica non si serva, come invece vuol lasciarci apparire, di metodi logico-scientifici per superare la pandemia, ma ci mostra come la conoscenza torni ad essere inficiata dal principio di autorità, e dalla pressione del potere. Proprio come accadeva fino al 1660, anno in cui nascono le prime accademie di scienza, come la Royal Society di Londra, e successivamente quelle di Parigi e Bologna, nei cui circoli intellettuali con l’avvento del periodo illuminista, furono escluse le ormai obsolete “meraviglie del mondo”(eventi naturali non spiegabili che suscitavano stupore ed incredulità), in quanto strumentalizzate per compiere abusi politici, dal potere spirituale e temporale che la chiesa esercitava sull’uomo.

È perciò ingenuo credere che oggi, in epoca moderna, non vi sia la medesima volontà di governare gli uomini con la stessa veemenza e lo stesso fine e cioè quello di preservare e consolidare un potere ancor più forte e alienante, base della “mutazione antropologica” dei popoli dell’occidente

È questo ciò che ha fatto il “progresso”, ha creato un mondo in cui persino la scienza è al servizio di interessi economici individuali, per i quali pure l’informazione, che nasce per garantire la libera espressione, è totalmente soggiogata al potere del capitale, anziché essere quello strumento che libera l’uomo dalla sua ignoranza; al contrario di come la immaginava il filosofo inglese Francis Bacon, nel suo romanzo utopico La nuova Atlantide, in cui si trova nell’isola di Bensalem, una scienza al servizio dei bisogni e del benessere del popolo. L’accrescimento intellettuale degli individui, è il solo e reale progresso!

La libertà esiste, nella totale assenza di dogmi, ed oggi la scienza è divenuta un dogma. È sotto gli occhi di tutti, che i governi occidentali si nascondono ipocritamente sotto la cosiddetta “evidenza scientifica” per imporre una dittatura sanitaria, che ha come unico scopo la precarizzazione delle masse.

La scienza appartiene alla democrazia, ed il confronto è il suo presupposto, il presupposto della ragione, ma di questi tempi non è ammessa controparte, ed è il pensiero dominante il solo a poter emergere. Il clero giornalistico è pronto a puntare il dito, etichettando nella categoria di “negazionismo” chi si oppone, come il noto critico d’arte nonché sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, il canale Radio Radio censurato da YouTube nel mese di giugno, o il totale occultamento dai principali quotidiani nazionali, delle oceaniche manifestazioni contro il regime sanitario svoltesi a Berlino e Londra sabato 29 agosto.

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Davide V8
Davide V8
17 Settembre 2020 22:07

Bell’articolo.
Questi concetti sono uno dei problemi principali del nostro tempo.
Molto deriva da questo, molto, più di quanto si creda.

Un altro esempio degli ultimi giorni riguarda appunto l’opinione scientifica di Li-Meng Yan, portata in tv da Tucker Carlson, che ha portato alla pronta censura sia su Twitter che su FB.
Il tutto mentre il coro di pecore che si spacciano per scienziati afferma che “la scienza ha già detto che è falso”, senza capire che lo ha fatto in modo arbitrario.
Non ho ancora studiato l’articolo per provare a capire se sia realmente solido o no (ci tornerò), ma questo è appunto il dogmatismo oscurantista che sta distruggendo l’occidente.
Anzichè discuterne con trasparenza, si censura e si vomitano insulti, come se si trattasse di eresia.

Pigi
Pigi
17 Settembre 2020 17:56

Quando sento uomini di scienza acriticamente propugnare l’uso di mascherine, senza che ci sia una minima evidenza scientifica sull’utilità (mentre ci sono solide evidenze sui danni se indossate a lungo, a iniziare dall’indubitabile calo dell’ossigeno immesso nei polmoni), allora mi sento di dire che la scienza ha fallito: la scienza è fatta di uomini, in quanto fuoriesce dalla materia grigia umana. Non vive senza di loro.

Luca Beltrame
Luca Beltrame
17 Settembre 2020 17:00

Non capisco. Dove sta la scienza nel discorso? Parla di tutto meno che di quella. Non parla del fatto che sono soprattutto i media ed i governi a farne dogma, almeno a livello biomedico, visto che molte notizie non certo “controverse” come i farmaci vengono bellamente ingnorate.

Che poi ci siano persone che usano la scienza per andare in passerella è un altro discorso.

Più spesso la scienza viene usata come scappatoia per evitare le responsabilità.

Mariano Marini
Mariano Marini
17 Settembre 2020 16:55

Galileo poteva studiare la Gravità con dei sassi e delle corde. Oggi ci vogliono centinaia di milioni per mantenere una struttura di ricerca.
Dunque Galileo non poteva in nessun modo “ricattato” gli “scienziati” moderni invece sì, perché hanno molto da perdere.

Raffaella
Raffaella
17 Settembre 2020 16:52

Gentilissimo Nicola, vorrei tanto un tuo approfondimento riguardo al medico francese Raoult che ha presentato una denuncia perché i risultati della sua ricerca e applicazione sui suoi pazienti della cura sul covid sono stati non solo ignorati ma lui è stato anche minacciato di morte. Perché dobbiamo seguire una sola verità? I non posso essere considerata “negazionista” visto che ho avuto il covid e mio marito ha rischiato la vita in rianimazione. Proprio per questo vorrei sapere come stanno realmente le cose da varie fonti per farmi una mia idea. Grazie