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Come ti smonto in 5 mosse il mito del riscaldamento globale antropico

Il clima globale cambia. Quanta colpa ha l'uomo

Autore: Ernesto Pedrocchi
Anno di pubblicazione: 2019
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Lo scorso giugno, promotori otto scienziati italiani di prim’ordine, fu inviata ai Presidenti della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Senato, del Consiglio dei Ministri, una Petizione che sostiene che quella del riscaldamento globale antropico (Rga) è, per farla breve, una leggenda metropolitana. La petizione fu inviata sottoscritta da altri quasi 100 scienziati, tutti o di eccellenza a cui si sono aggiunti altri 100 scienziati in tutto il mondo. In Italia è stata totalmente ignorata.

Uno dei 200 sottoscrittori la Petizione è il prof. Ernesto Pedrocchi, professore emerito di Termodinamica Applicata e di Energetica al Politecnico di Milano. Da diversi anni il professore milanese studia il problema dei cambiamenti climatici e ha recentemente pubblicato un volumetto sul tema: Il Clima Globale Cambia. Quanta Colpa ha l’Uomo (2019, Esculapio Editore, pp. 122, 18€). Il saggio è diviso in due parti. Nella prima sono esposti i fatti nudi e crudi sul tema del clima, tutti supportati da rigoroso riferimento bibliografico. Nella seconda parte l’Autore divaga con proprie considerazioni personali.

I fatti nudi e crudi sono i seguenti.

1. Il riscaldamento globale osservato negli anni 1950-2000 non è un caso anomalo, ma ci sono stati nel passato periodi anche più caldi e con variazioni anche più brusche.

2. La concentrazione atmosferica di CO2 ha cominciato a crescere prima che ci fossero significative emissioni antropiche e cioè in concomitanza col riscaldamento che è seguito al 1700.

3. Viceversa, gli aumenti di concentrazione di CO2 oltre i 300 ppm pre-industriali hanno irrilevante effetto sulla temperatura media globale: quella tra concentrazione di CO2 e temperatura, infatti, non è una relazione proporzionale ma, detta in gergo, va “a saturazione”.

4. Invece, l’aumento di CO2 ha avuto benefiche conseguenze sull’aumento della vegetazione globale, inclusa l’aumentata produttività agricola.

5. È vero che i ghiacciai si sono ritirati e il livello dei mari sta salendo al ritmo di 3 mm/anno, ma entrambi i fenomeni hanno cominciato dopo il 1700.

Forte di questi fatti – e altri che scoprirete leggendo il libro – l’Autore conclude che le emissioni antropiche di CO2 non hanno nulla a che vedere col clima del pianeta, che è governato da fenomeni naturali estranei al nostro controllo.

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64 Commenti

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  1. Reinvio questo post inviato da pochi minuti a commento di un altro articolo.
    Per chiarirsi le idee è sufficiente cercare e leggere attentamente quanto c’è in internet, di entrambe le parti, e valutare le rispettive argomentazione e i punti di forza di ciascuna tesi con obiettività scientifica: risulta evidente che i fautori del cosiddetto cambiamento climatico di origine antropica hanno tesi e dati privi di consistenza, quando non alterati ad arte. Prima di fare questa operazione ero convinto anche io che il mondo si stesse pericolosamente scaldando per colpa nostra !
    Altra cosa è l’inquinamento (polveri sottili e non, plastica, …) contro il quale tutti, nessuno escluso, dovrebbero combattere per rendere questo nostro mondo più vivibile. Ma certa gente, la gretina in testa, mischia volutamente i due temi per sfruttare la giusta indignazione nei confronti dell’inquinamento contro i mulini a vento della CO2.

  2. La temperatura aumenta in concomitanza con la rvoluzione industriale ed il picco di CO2, analizzato con carotaggi sulla crosta artica dei ghiacci cresce a dismisura dal 1800

  3. L’ inquinamento ambientale è un dato assolutamente inconfutabile soprattutto a causa della plastica praticamente indistruttibile e di altri milioni di prodotti chimici di cui non sono noti (o lo sono già fin troppo!) i loro effetti sulla nostra salute.
    E questo va sicuramente affrontato per limitare i danni.
    Il collegamento di questo fenomeno col riscaldamento globale mi pare azzardato vista la quantità di pubblicazioni scientifiche in contraddizione tra di loro .
    Non approvo chi giustifica gli studenti che lasciano la scuola per manifestare a favore di Greta.

    • Non ci sono dubbi che l’inquinamento va condannato; tuttavia, la nostra civiltà, ha il grande pregio di saper rimediare ai propri errori e noi che in casa, abbiamo conosciuto le stufe a legna, quelle a carbone (cole rispettive polveri fine), poi sostituite dal cherosene e finalmente con il gas; o, ricordando come i nostri nonni e bisnonni che per attraversare le vie pubbliche centrali nelle città fetenti di altri tempi, dovendo schivare i rifiuti buttati dalle finestre, dovendo stare attenti a non camminare sullo sterco dei cavalli, sappiamo dello straordinario progresso che è stato raggiunto in poco più di un secolo.

      A questo proposito, è utile la lettura del saggio PROGRESSO di Johan Norberg, fra latro, recensito proprio qui da Nicola Porro oppure da me stesso:

      http://www.liberalismowhig.com/2019/02/28/sviluppo-prosperita-e-benessere/
      per riconoscere di com’era infinitamente peggiore l’esistenza umana in passato, senza le comodità ed il benessere di cui gode attuale generazione.

      Il progresso non si formerà ed oggi ci sono già le plastiche biodegradabili di origine vegetale che attualmente hanno costi elevati, ma prima o poi saranno molto più accessibili.

      Del resto, se vogliamo essere severi con chi inquina, dovremmo condannare in primo luogo quei Paesi che generano energia elettrica soprattutto con il carbone e sappiamo che non c’è solo la Cina, ma anche la civilissima Germania che tanto esalta l’ambientalismo…

      Un altro paio di maniche, invece, è il cosiddetto riscaldamento globale di presunta origine antropica, denunciato principalmente dagli orfani del collettivismo che con il benessere hanno perso ogni argomento a favore delle loro tesi egualitarie e che attualmente occupano il maggiore spazio nelle entità dell’ONU, UNESCO, IPCC ecc. ecc.

      Mentre, avendo i sinistri mancini dovuto rinunciare alle barricate delle rivoluzioni violente, ormai persi i consensi, ora ci provano con il marxismo culturale, nella vana speranza di aver più successo con la rivoluzione ambientalista. Il tempo, ancora una volta, li sconfesserà…

  4. Bisognerebbe farlo leggere a tutti gli “idioti” che assecondano lo sciopero degli studenti di venerdì prossimo, i giornalini mainstream e anche ai miei figli con cui sto battagliando sul tema da tempo.
    Acquisterò il libro e obbligherò i miei figli a leggerlo per fargli capire che non bisogna mai farsi indottrinare dalla “ipocrita intellighenzia sinistrata” che ha largo spazio in tutta la comunicazione ed in tutti i i cosiddetti grandi mezzi di disinformazione.

  5. Il genere umano nella sua evoluzione ,cosi come nello sviluppo e progresso dei paesi del pianeta, non è mai stato unisono, e le colpe quasi sempre sono state univocamente ed inequívocamente di tutti i difetti che l’umanità stessa si trascina dagli albori della mela:sete di potere,egoísmo,prepotenza, ingordigia,ignoranza e quant’altri ,ancora oggi, dominano diariamente nel nostro vivere, nonostante norme ,educazione ,leggi e doveri ci vengano imposti sin dalla prima infanzia !La stessa política che dovrebbe favorire il nostro vivere sereno,è diventata solo imposizioni,abusi e sopraffazioni persino di minoranze, che vogliono a tutti i costi toglierci anche ciò che è sacro ed intoccabile come la famiglia od il diritto di avere una Croce sulle pareti di un’ aula dove dovrebbero crescere i nostri bambini o sulle tombe dei nostri cari! In nome di questo progressismo e modernismo esagitato ,lordo di una ideología fracassata che ha provocato milioni e milioni di morti e riproposta come un piatto
    di cipolle trasformato in” oignon danse le beurre mou ” invece di vaselina ,ci siamo abituati a dover convivere con facce poco raccomandabili di culture e religioni troglodite e violente,per il falso buonismo di sinistre irresponsabili su tutti i fronti,incluso il paladinismo feminista e gay e poi permettere di inondare la nostra società con i nemici più bruti ed acerrimi di ciò di cui sventolano bandiere !Le colonie sono state l’unico periodo,nel quale parte di questa gente ha conosciuto benessere e civiltà e dove gli è stato insegnato anche a proteggere il proprio ambiente !Dopo,solo miseria ,distruzione e sangue, come ancora in qualsiasi luogo del pianeta dove i rossi provano a metter mano . L’unica cosa per la quale abbiamo la fortuna di averli dalla parte giusta è nella difesa dell’ambiente, e non mi importa quale siano le motivazioni,se lucro o speculazione,perchè solo il risultato è quello che conta !Se la destra ancora non ha capito che è assolutamente necesario muoversi anche in quella direzione,continua a commettere stupidi sbagli !Non c’è nessuna discussione da fare se il riscaldamento globale sia opera dell’uomo o meno,basta guardarsi intorno per capire che siamo già in un mare di merda, perchè così lo abbiamo fatto diventare ,come l’aria che respiriamo nelle nostre città, come la natura che tutti i giorni distruggiamo siamo solo noi umani di tutti i colori i responsabili! Egoismo,presunzione ,menefreghismo,maleducazione,ignoranza !Non avremo più tempo!

  6. Il grosso difetto delle destre è quello di rifiutare tutto ciò che viene dalle sinistre e che in un ambiente finito ci possono stare crescite infinite. Pil, produzione, popolazione, moneta, debito pubblico, tutto può crescere a dismisura. Questo modo di pensare è deleterio perché inficia anche le altre idee di libertà e intraprendenza individuale che sono invece più che condivisibili. L’errore dei Verdi, d’altra parte, è quello di essersi messi con gli allocchi della sinistra, mentre il loro posto dovrebbe essere al di sopra di tutti.
    Il riscaldamento globale può anche essere un falso problema perché nelle varie ere geologiche di cambiamenti climatici ce ne sono stati parecchi e senz’altro più intensi di quel che si sta verificando negli ultimi decenni. Però sta di fatto che a quei tempi le acque non sono mai state inquinate da atrazina e l’aria non è mai stata intrisa di veleni prodotti dalle industrie chimiche e i fiumi, nei trascorsi milioni di anni, non hanno mai cambiato colore a causa dei liquami sversati ogni giorno dall’attività antropica. Le modificazioni del Dna che hanno permesso l’adattamento all’ambiente da parte degli esseri viventi non è mai stato così repentino e mortale come quello indotto dalle radiazioni nucleari sfuggite dalle centrali atomiche e dalle scorie radioattive che nessuno sa dove metterle a riposo definitivo. Insomma, voi irresponsabili della crescita perenne potete anche non dare peso al riscaldamento globale e prendere in giro la “gretina” (come la chiamate voi), però quando sarà troppo tardi per porre rimedio ad un pianeta azzurro che per colpa della specie vivente più imbecille che sia mai stata creata è diventato una cloaca mefitica piena di rifiuti tossici, allora non potrete sottrarvi alla maledizione dei vostri pronipoti. E ben vi sta.

    • Sì ma, lo sa che ha citato solo cose che con la congettura del riscaldamento globale antropico non c’entrano niente di niente?

      Per quanto mi riguarda, il pil può – e deve – crescere all’infinito. Non c’è motivo per cui non debba accadere.
      La popolazione no, e siamo già in una situazione estremamente pericolosa.

  7. Certo che voi di destra “ragionate” proprio col caxxo…siete intrisi di paura dei rossi che nn vi rendete conto che i vari porro o Berlusconi vi prendono x il sedere curando i loro interessi.
    Ricordatevi di andare a messa, che lì i creduloni son ben accetti

    • Sig. Fabio,

      sono di Destra, non temo i rossi perché non hanno niente da insegnarmi ed il loro fallimentare modello sperimentato in oltre 70 anni non incanta più: veda come la Cina ha abbracciato il Capitalismo…

      Quanto alla messa, non tutti i “destri” ci vanno; io, per esempio, sono agnostico ed ho smesso di andare a messa a 15 anni, tuttavia, non disprezzo il fatto che il Gesù storico che abbia introdotto in Occidente un’eccellente etica: quella dell’amore verso i suoi simili.

      Distintamente, Tullio
      www.liberalismowhig.com

      • Sig. Fabio,
        parole sicuramente condivisibili le sue, ma vede spiegare a chi ha da sempre vissuto di ideologia che i concetti di destra/sinistra nulla hanno a che vedere con il clima è una “mission impossible”.
        Essi ascoltano, come fossero pillole di saggezza, le parole di una ragazzina alla quale quando hanno chiesto il significato di concetti basilari sul clima si è defilata dicendo che parla solo con i potenti (ma non con il più potente), non sapendo, o, meglio facendo finta di non sapere, che dietro quelle treccine c’è una poderosa macchina da business, la quale ha solo riempito con il tema ambientale quel vuoto che mancava alla professione oggi tra le più remunerative: l’influencer.
        Come sappiamo che è esistita l’era glaciale, oggi abbiamo la consapevolezza di vivere l’era dell’ipocrisia. Basta adattarsi, ovvero continuare a pensare con la propria testa, e sopravviveremo anche a questo. 😉

    • Meglio ragionare a caxxo che tradire la classe operaia usata solo per andare al potere, allearsi con i Soros e i progetti di grande finanza speculativa per schiavizzare i popoli con il debito e con línvasione dei disperati dal terzo mondo. Voi vi ritenete tanto intelligenti solo perche’ occupate posti nella societa’abbastanza sedentari, e avete tempo per leggere tanti libri che vi rendono solo invidiosi di chi ha piu di voI, e ne ho conosciutin tanti di sinistra di facciata, ma come nessuno avidi e arrivisti, talvolta anche spudoratamente lecchini

  8. La gente oggi legge poco, troppo poco.
    Evitiamo di fare pubblicità a libri spazzatura, scritti da tuttologi non esperti di nulla.
    Consigliamo solo libri che vale la pena leggere.
    Ed evitiamo di scrivere fregnacce. Il riscaldamento globale non è di destra o di sinistra.
    E’ un dato oggettivo.
    E la causa antropica è ampiamente suffragata dai fatti, piaccia o non piaccia al sig Pedrocchi, agli accoliti del negazionismo propagandista, ai terrapiattisti, agli ufologi e a personaggi brillanti come Nicola Porro che, per il buon nome di un giornale che vende un po’ di copie a tanti creduloni (di destra, ma ce ne sono anche a sinistra, solo che leggono altri giornali), sarebbe bene venissero messi alla porta, senza troppi complimenti.

    • Gentile Damiano,

      lei ha perfettamente ragione; la gente non legge e se legge, magari, testi discutibili; io posso consigliare a lei ed a Fabio che ha preceduto il suo commento, di leggere i seguenti due saggi di scienziati della NASA:

      – UNSTOPPABLE GLOBAL WARMING di S. Frad Singer e Dennis T. Avery, dove in circa 250 pagine spiegano – fra l’altro – che ogni circa 1.500 anni, avviene un aumento della temperatura, seguito dalla un raffreddamento accentuato. Non solo la storia lo conferma, ma le prove sono date dalle candele estratte dai ghiacci dell’Antartide.

      – CLIMATE CONFUSION di Roy W. Spencer con sottotitolo How Global Warming Hysteria leads to bad science, pandering politicians and misguided policies that hurt the poor.

      Inoltre consiglio la lettura di:

      – WIE DAS WETTER GESCHISCHTE MACHT (Come il clima fa storia) di Ronald D. Gerste che riepiloga come il clima ha condizionato la storia fin dai tempi degli Egizi.

      Inoltre le consiglio anche un saggio dello scienziato francese:

      – MA VERITÉ SUR LA PLANETE di Claude Allègre.

      E per meglio capire l’azione delle macchie solari anche

      – IL SOLE. UNA BIOGRAFIA – di David Whitehouse

      e per concludere con un politico:

      – PIANETA BLU NON VERDE di Vaclav Klaus (ex-presidente ceco) di cui, se vuole trova la mia recensione al seguente Link
      http://www.liberalismowhig.com/2014/12/29/dati-concreti-contro-dottrinaria-retorica/

      che si conclude così:
      “Apprendo in questi giorni che tre ricercatori italiani: Matteo Perotti, Sonia Sandroni e Franco Talarico dell’Università di Siena e attualmente impegnati in una spedizione in Antartide, hanno scoperto importantissimi resti fossilizzati di una foresta con tronchi d’albero la cui superficie è carbonizzata, e che daterebbe di circa 250 milioni di anni fa; è un’evidente prova che quella zona non è sempre stata coperta di ghiaccio. Questo dovrebbe confutare il paradigma degli attivisti secondo i quali, il clima sarebbe sempre stato uguale e che il riscaldamento globale sarebbe da attribuire all’attività umana. In fondo ciò, spiega, pure, la ragione per cui la Groenlandia si chiama così – ovvero “Paese Verde” -, certamente perché in passato non doveva essere coperta dal ghiaccio…”

      Poi, se vuole altri riferimenti, me lo faccia sapere e ci venga pure a dire che noi non leggiamo abbastanza…

      Distintamente, Tullio
      www.liberalismowhig.com

      • Magari riesce a indicare almeno un titolo che parla, visto il tema, di fisica dell’atmosfera o di climatologia? Mentre cerca su Amazon, gliene dico un paio: “Atmospheric Chemistry and Physics: From Air Pollution to Climate Change” di Pandis e Seinfels, sono 1200 pagine, un po’ lunghino, e”Physics of Climate” di Oort e Peixoto, è più breve, cominci da questo. Spencer la mena da anni con i dati dei satelliti, il suo dataset è arrivato alla sesta (e qualcosa) revisione (guarda caso sempre al ribasso) ma nessuno ha mai visto i suoi codici (ha presente quando dicono che gli esperimenti e le misure devono essere replicabili?). Per inciso, avendolo letto, posso dirle che le “previsioni” che presenta in “Climate confusion” si basano su un modello oceani/atmosfera/nubi a dir poco ridicolo (tra l’altro gli ultimi studi sembrano dimostrare proprio il contrario di quanto sostenuto da Spencer: quello delle nubi è un feeback positivo, altro che Iris effect…). Fred Singer è dagli anni Sessanta che prende soldi per mentire su tabacco, ozono e riscaldamento globale, e non ha pubblicato niente su clima e affini. “Unstoppable GW” si basa su una banalità, che la variabilità naturale esiste (cosa che nessuno nega), il fatto è che quello che sta succedendo adesso è azione antropica sovraimposta alla variabilità naturale (“Earth System Science: A Very Short Introduction” di Tim Lenton è breve e chiarissimo sulla questione, così magari scopre anche cosa sono le Earth System Sciences). Gerste non lo conosco, sulle relazioni su clima/evoluzione le consiglio due titoli recenti, The Human Planet di Maslin e Lewis e The Cradle of Humanity di Maslin (entrambi scienziati con qualche centinaio di pubblicazioni peer reviewed). Per Allegre vale lo stesso discorso fatto su Singer, la variabilità naturale e bla bla bla, il suo è un evidente bias di conferma. Klaus: zero climatologia, un sacco di ideologia, ricicla ideuzze massacrate in peer review. Whitehouse: affiliato alla GWPF, zero titoli, zero pubblicazioni, il libro è del 2005, bibliografia parziale e superata. Le segnalo invece The Sun’s Influence on Climate di Joanna D. Haigh e Peter Cargill, del 2015. La costante solare però è da anni… costante, a differenza delle temperature globali che, nonostante quello che lei crede, salgono.

        • In lettura sono un onnivoro e non aspiro a studi da ricercatore per avventurarmi in letture specifiche di 1.200 pagine; ho abbastanza da leggere e non mi limito alla nuova religione; tuttavia, visto che squalifica quanto scrive l’ottimo liberale Vaclav Klaus, mi piacerebbe sapere se lei lo ha letto, non richiede molto sforzo perché non arriva alle 150 pagine di cui scarse 8 pagine di soli riferimenti bibliografici e stranamente, nessuno riferimento agli autori da lei citati. Mi chiedo per quale motivo…

          E visto che lei è di buon appetito per la lettura, forse le potrebbe essere utile anche un saggio dedicato ad una seria critica nei confronti delle tesi del riscaldamento antropico:
          “L’EMPIRE ECOLOGIQUE ou la subversion de l’écologie parle mondialisme” di Pascal Bernardin di sole 600 pagine di cui 11 di riferimenti bibliografici, senza una menzione degli autori a lei cari.

          Ad ogni modo, è fatto accertato che non esiste unanimità fra gli scienziati, nemmeno sui metodi e sui criteri di misurazione, mentre il continuo cambiamento climatico, indipendente dall’azione umana, è confermato dalla storia e soprattutto dalle candele di ghiaccio in Antartide come dalle candele estratte nei mari e nei laghi. Esiste, invece, un enorme interesse da parte di politicanti, miliardari come Soros, Al Gore, Pierre Omidyar ecc. ecc. che spendono e spandano somme con ONG e ricercatori, tutti ugualmente con i propri oscuri interessi.

          Del resto, io mi accontento anche dell’osservazione della ricercatrice francese Simone Wapler, secondo la quale, la combustione delle risorse fossili in un secolo ha visto aumentare il tasso di CO2 nell’aria da 0,03% a 0,04% ciò che significa che su 10.000 molecole di aria secca, respirare quattro molecole invece di tre, non cambia assolutamente niente.

          Inoltre, tutto questo terrorismo mediatico sostenuto da commemorati scienziati, debitamente finanziati non sempre dai soliti noti, non è affatto nuovo, a cominciare da Malthus; poi, basta ricordare la grottesca drammatizzazione di Paul Ehrlich, le perle di Peter Gunter della North Texas State University, di Barry Commoner, biologo della Washington University, di Harrison Brown scienziato della National Academy of Science, del Dr. S. Dillon Ripley, segretario dello Smithsonian Institute ed altri come Denis Hays, Harris Brown ecc. ecc. che a turno hanno preteso di anticipare l’incerto avvenire, pubblicando le loro tragedie ambientali addirittura a cortissima scadenza.

          Poi, ognuno la può pensare come vuole ed ha il sacrosanto diritto di credere a chi preferisce, anche perché, come ci insegna Popper, la ricerca non si esaurisce proprio perché la conoscenza non ha fine e non sarebbe la prima volta che qualche ricercatore si perde nelle sue teorie che la concreta realtà, poi nel tempo, a volte, s’incarica di confutare.

          Io, non temendoo di firmarmi per intero, modestamente, assegno più credito ai dubbi piuttosto che alle certezze e sono ben felice di poter sostenere che mio padre ha avuto un’esistenza migliore dei miei nonni, mentre io godo di una vita ancora migliore dei miei stessi genitori, potendo osservare, inoltre, come i miei figli a loro volta ed ora i miei giovani nipoti oggi, sono più svegli di come eravamo noi alla loro età…

  9. Non ho letto questo libro, ma ne ho letti altri ed il commento di Porro è più che condivisibile.

    Infatti, è tutto vero, la montatura del problema del riscaldamento globale ad opera degli esseri umani, non ha niente a che fare con la scienza, bensì unicamente con la politica, a cominciare dai dati diffusi dall’IPCC, organo ufficiale dell’O.N.U., tradizionalmente schiarato a Sinistra.

    Non per niente, si continua a negare che da quando esiste il clima, non è mai stato stabile, anzi si è modificato nei millenni, secoli, anni, mesi, settimane, giorni ed ore, mentre le acque dei mari si elevano e periodicamente si abbassano, com’è sempre stato. Come spiegare altrimenti che perfino a 3-4.000 metri di altezza troviamo fossili di pesci ecc., mentre fino a sotto 7.000 metri di profondità esistono grandi riserve di petrolio e carbone di origine vegetale?
    Quindi, attribuire il fenomeno del riscaldamento globale e le mutazioni climatiche ecc., all’azione umana, è oltre a falso è anche un’ingenuità proprio perché noi umili umani non abbiamo alcuna possibilità di interferire sull’azione delle macchie solari che, queste sì, condizionano il clima.

    Così, come si vede, si tratta di una gonfiatura orchestrata politicamente soprattutto dalla Sinistra che, avendo perso la battaglia sul piano economico nei confronti dell’Ordine Spontaneo del Mercato (Capitalismo, se si preferisce), si ostina a combattere lo sviluppo economico ed industriale e gli adepti si arrampicano sugli specchi, prendendo un passaggio sul carrozzone della nuova religione – verde – che è l’ideologia ambientalista contraria ai consumi ed alle inclinazioni degli individui nei confronti delle comodità e delle loro legittime libertà di scelta.

    Sembra che gli uni e gli altri, si siano alleati per cogitare uno assurdo ritorno al presunto delizioso passato; nostalgici di un bucolico paradiso terrestre con tanto di “felici buoni selvaggi”, credendo ad un’idillica natura, magari, fatta di sereni raccoglitori/cacciatori, non schiavi della modernità. Non considerano quanto la civiltà abbiamo migliorato le condizioni di vita umane; usano lo sciacquone in bagno ed ignorano il vaso da notte dei loro nonni e bisnonni…

    A difesa di queste pretestuose tesi si richiamano alle leggende diffuse da ricercatori, politicanti e militanti attivisti nelle più eterogenee ONG che, per interessi ben noti, gonfiano dati assolutamente imprecisi e sovente addirittura falsi. Eppure, esiste una vastissima letteratura che espone i fianchi deboli delle statistiche pubblicate dai più distinti istituti, i cui addetti adottano metodi, spesso controversi, mezzi e criteri sovente fallaci, ottenendo risultati non convivisi da altrettanti scienziati.

    Infatti, se fino a qualche decennio fa, i mezzi ed i metodi di osservazione non erano sempre affidabili, oggi con l’ausilio dei satelliti sono migliorati abbastanza; ma continuano a non fornire dati assolutamente certi anche perché i rispettivi dispositivi funzionano in ambienti distinti, dove gli stessi sensibili apparecchi subiscono influenze fuori dal controllo umano.

    È, comunque, accertato che molte delle stazioni in superficie inducano ad errori e questo a prescindere dalle non sempre coerenti interpretazioni dei dati ottenuti. Altre stazioni di osservazione si trovano in prossimità di ciò che chiamano “isole urbane”, dove, in conseguenza dei rispettivi sviluppi, le temperature di fatto aumentano, oltre la media. Inoltre, 2/3 della superficie terrestre è coperta dagli oceani, dove è risaputa la grande difficoltà di ottenere e rilevare dati precisi e coerenti in zone, profondità assolutamente diverse ed instabili, dove tutto può cambiare molto rapidamente e le medie ottenute, sono altrettanto precarie quando non addirittura manipolate.

    Ma manipolate per quale motivo? Esiste una gigantesco giro di denaro, tanto pubblico come privato, gestito da politici, fondazioni, industrie ecc. ecc. tutti interessati a finanziamenti destinati ad altrettanti ricercatori, ONG e via dicendo che ci vivono sopra ed hanno, quindi, tutto l’interesse che le fonti e le erogazioni non si esauriscano.

    Non per niente, una miriade di scienziati e ricercatori seri ed esenti, contestano apertamente dati incerti, esagerati che inducono di proposito a conclusioni da parte di entità oltremodo sospette e, non di rado, politicamente o ideologicamente condizionate. A loro si aggiungono giornali, riviste – che ad ogni giorno che passa perdono lettori e credibilità – ma anche radio e TV in programmi sensazionalistici che catturano la fragile sensibilità dell’attenzione dei più ingenui, impreparati e creduloni con un vero terrorismo mediatico, annunciando l’apocalittica fine della vita sul Pianeta, generando con la loro isteria il panico generale.

    Ma tutta questa drammatizzazione è anche utile ad una miriade di agenti che nel settore vivono di proventi, stanziamenti a loro destinati, avendo pertanto, tutto l’interesse ad aumentare la confusione del grande pubblico che non ha accesso alla verità, per mancanza di tempo, di volontà od altro, poi, sensibilizzato dalle esagerazioni.

    Ora, ammettere che viviamo in un mondo in continua naturale trasformazione non significa necessariamente accettare od avallare l’inquinamento. Quando contestiamo l’evidente falsità, le continue contraddizioni di certe leggende – decenni fa era il raffreddamento globale, ora il suo contrario – , non ci qualifica necessariamente come reazionari. Infatti, se vogliamo essere davvero onesti, chi ha conosciuto i Paesi socialisti dell’Est, sa benissimo come quei regimi della Sinistra tradizionale hanno trascurato la natura. E chi conosce Paesi come l’India e la Cina, può attestare in quali condizioni si trovano ancora oggi, le loro città ed i rispettivi fiumi che non si paragonano a ciò che si osserva nell’Occidente capitalista sviluppato.

    E se da un lato è pur vero che nella modernità il consumismo genera sprechi, non è del tutto colpa del sistema, ma dell’educazione che viene data in prima mano nelle famiglie ed in secondo luogo nelle scuole. Tuttavia, agli individui dev’essere data la possibilità di agire in libertà, facendo le proprie legittime scelte fintanto che le loro libertà non interferiscano nelle libertà altrui. Non sta al potere politico e molto meno ad entità o minoranze indottrinate di decidere cosa ognuno può o vuole scegliere.

  10. Ma guarda che non ho mai visto un commento così idiota. Primo anche io ho l’asperger e la cosa che ti posso dire che noi che abbiamo l’asperger non siamo assolutamente idioti, anzi il contrario. Un asperger non mente perché non fa comodo a nessuno, un asperger si concentra su una cosa e la raggiunge. Tu vedi il saggio che indica la luna e vedi il dito. L’islam non c’entra niente, come neanche la piaga (seguendo il tuo ragionamento dico) del cristianesimo o di qualunque altra religione. I cambiamenti climatici secondo me sono un problema, oltre all’inquinamento. Se questo articolo di giornale ti fa pensare che le risorse terrestri siano infinite purtroppo fa solo comodo ai lobbisti del petrolio e tu sei libero di ingrassare i pochi che inquinano un mondo che è di tutti. Lo straniero per me sei tu, uno di quel cazzo di 20% che mi da fastidio perché semplicemente nel main stream di chi non sa scegliere e quindi si lamenta. Poi lo straniero.. bah. Che schifo

  11. Una cosa giusta l’hai detta. È proprio un libro adatto ai nostri politici. Un libro di pseudo scienziati prezzolati per una manica di governanti incompetenti. Cercati gli studi degli scienziati seri come Michael Mann: Michael E. Mann è un climatologo e geofisico statunitense, direttore dell’Earth System Science Center presso la Pennsylvania State University
    Chissà perché tutti gli “studiosi” citati da Porro si occupano di altre cose

    • Io non conosco il climatologo che piace a te, conosco tanti del MIT di Boston, i migliori su piazza ,che non si fanno comprare . Spero tu sappia che tanti si vendono e sposano le tesi di chi li paga, in fin dei conti i loro nomi circolano in ogni ambiente inerente il clima.

    • Peccato che Michael Mann sia un truffatore condannato tra l’altro a risarcire i danni a Tim Ball dalla Corte d’appello della British Columbia per essersi rifiutato di comunicare i dati delle ricerche sul suo fantomatico hokey stick per evitare una più grave imputazione di falso.
      Gran parte della narrazione sull’AGW è basata sull’interessato (sono in ballo miliardi dei contribuenti per la ricerca) stiracchiamento (lo chiamano aggiustamento) di dati e sull’adozione di parametri orientati in modelli matematici che vengono spacciati per scienza esatta ma che non hanno nessuna utilità per fornire previsioni attendibili (infatti vengono regolarmente smentite da più di venti anni costringendo l’IPCCC a fare salti mortali per riaggiustare i dati con l’andamento della temperatura media globale – vedi rilevazioni satellitari delle temperature).

      • Infatti.
        Per non parlare del climategate.
        Ci truffano con dati manipolati, inventati, con modelli ridicoli, e poi vengono a fare la predica sui “fatti”.
        Un “fatto” è che le previsioni fatte da questi modelli non stanno funzionando.
        Facile taroccare il passato con l’hockey stick.
        Meno prevedere qualcosa e poi mettersi alla prova dei fatti.

  12. Da sempre la penso come il prof. Pedrocchi, alcuni degli scienziati americani che hanno aderito li conosco, sono decenni che pochi intelligenti conoscitori di ogni branca del clima lo dicono, lo spiegano.
    Purtroppo, su questa terra la maggioranza sono GRETINI e cretini; nulla sanno e pontificano, nulla sanno e s’affidano a stolti che viaggiano sul web, nulla sanno e copiano da Wikipedia.
    La gente s’impaurisce, si fa convincere da titoli roboanti e dall’elenco delle peggiori sciagure, è la dimostrazione dell’ignoranza su un argomento di cui sono digiuni non avendo studi adeguati adeguatissimi. Gente ch’è facile preda, si fa abbindolare, cade come pera perchè : Lo dicono i giornali, lo dice l’attore, il portinaio,, l’asino della classe ecc..ecc… e lo scaltro che da queste paure guadagna, tanto guadagna.
    Non sanno che c’è un modo per ovviare a certe catastrofi: Non costruire sugli argini dei fiumi o corsi d’acqua – tenere puliti gli alvei dei fiumi – non gettare pattume in giro per monti laghi e mari – costruire termovalorizzatori, che non sono il nemico – e tanto altro per non dare spazio alle nostre idiozie e poca lungimiranza, capire che il clima fa quel che vuole ma siamo noi a peggiorare le situazioni.
    Sarebbe il caso di farlo sapere al governo che c’è questo libro che spiega ed adatto a loro che, oltre a non conoscere niente, vogliono imbrogliare gli italiani con la fola del “green” per salvare il clima, mettendo tasse sull’inutile, la boiata del secolo.

  13. MOLTI SI DIMENTICANO CHE CI FU UNA “MINI ERA GLACIALE”, FINITA A META’ ‘800, CHE MOLTI ESPERTI HANNO ATTRIBUITO A CINQUE ERUZIONI VOLCANICHE. DA RICORDARSI L’ERUZIONE DI MOUNT ST. HELEN NEL NORD AMERICA, CHE CREO’ UN RAFFREDAMENTO NELL’EMISFERA SETTENTRIONALE.
    RICERCHE BASATE SULLE ROCCE TERRESTRI INDICANO CHE LA TERRA HA SUBITO CICLI DI BASSE TEMPERATURE PER ARRIVARE A PICCHI ALTI IN SEQUENZA ABBASTANZA COSTANTI. PERO’ DA 250 MILL. DI ANNI FA, I PICCHI HANNO SUBITO UNA CONTINUA REDUZIONE DI TEMPERATURA.
    IN TEORIA SIAMO NELLA FASE DESCENDENTE, DEL NOSTRO CICLO, E CHE L’EFFETTO SERRA PUO RALLENTARE UN PO’ IL RAFFREDAMENTO.
    UNA MIA IDEA, E’ CHE IL DESERTO SAHARA SI TROVAVA MOLTO VERSO L’EQUATORE ( DAMOVIMENTI TECTONICI), E DUNQUE SAREBBE STATO COPERTO DA FORESTE, CHE HANNO CREATO IL PETROLIO SOTTOSTANTE QUELLA LA ZONA. IL NOSTRO GRANDE ATTUALE CALDO VIENE DAL DESERTO SAHARIANO.
    STANNO CREANDO UNA “GREEN BELT”, SIA NELLA CINA SETTENTRIONALE E UNA NEL SUB-SAHARA, DOVE L’UOMO AVEVA RIDOTTO LA VEGETAZIONE..
    TUTT’ORA, SI TROVONO PETROGLIFI NELLO SAHARA, INDICANDO DI UNA VEGETAZIONE E FAUNA DIVERSA. CONSIGLIO PER CHI E’ INTERESSATO, DI STUDIARE I MOVIMENTI TECTONICI. L’ORBITA DELLA TERRA ATTORNO IL SOLE E’ ELLIPTICA, E ABBINATA ALL’INCLINAZIONE TERRESTRE, HA ANCHE UN EFFETTO SUI CICLI. IL “NIGNO” ANCHE HA I SUOI CICLI CAUSATI DALL’INTERNO TERRESTRE.
    NONOSTANTE QUANTO ESPRESSO SOPRA, BISOGNA RIDURRE L’INQUINAMENTO AMBIENTALE, SPECIALMENTE LA PLASTICA NON-BIODEGRADABILE, E RICICLARE AL MASSIMO.

  14. Che dietro la “bufala” Greta vi sia un calcolo politico è palese: fin da subito mi sono chiesto come una ragazzina qualsiasi (specie un’adolescente pure malata di Asperger, che parla come un libro stampato pur non avendo alcuna cognizione scientifica seria) che si mette con un cartello abbia subito un seguito del genere quando chiunque altro abbia intrapreso battaglie personali si trovasse quasi sempre intorno a muri e ostracismi. Tempo fa lessi sulla Stampa che ora in Svezia sono in preda al terrore climatico, di vivere nel peggiore dei mondi possibili, sull’orlo del baratro.Non pensano più agli altri problemi, agli stranieri ormai oltre il 20% e destinati a crescere ma solo al CLIMA. Con conseguente voto in massa ai Verdi, ufficialmente ambientalisti ma come le angurie, verdi fuori e rossi dentro (ho letto che molti islamici che fanno politica si candidano coi verdi…colore dell’islam). Inquietante poi ciò che ho letto di come il Gretinismo venga insegnato a scuola: noi adulti siamo mentalmente pronti e smaliziati, ma i bambini?

    • Arrivato al “chissà perché si trovano fossili di pesci a 3000m ho smesso di leggere ed iniziato a ridere. Poi però mi veniva da piangere. Ve lo farei spiegare da un bimbo di quarta elementare. Voi criticate gli scienziati….

      • Si sa, in natura nulla è fisso, statico e immutabile e, quasi a voler bilanciare il conto, così com’era venuto, il freddo cessò, per lasciare il posto a nuove condizioni climatiche di caldo tropicale o subtropicale.
        Prof. Renato Crucitti
        http://www.quicalabria.it/new_dett_articolo.asp?id_a=1270&pg=1&gp=1

  15. apprezzo sempre molto gli articoli del prof. Battaglia.
    una volta, anche l’ ottimo Meotti scriveva sul Foglio cose simili, poi qualcosa e’ cabiato: non piu’ questi argomenti da Meotti.
    perfino in occasione della ridicola Conferenza sul Clima di Parigi, doveTrump non e’ voluto andare, non una parola da Meotti.
    cosa sara’ cambiato al Foglio?

  16. Chi ha un minimo d’interesse per la geologia sa che il clima del pianeta e’ in costante evoluzione fin dalla sua genesi, basti pensare al fenomeno delle glaciazioni, l’ultima per altro finita appena 12500 anni fa quando l’uomo era gia’ in circolazione da un pezzo. Interessante l’effetto collaterale della CO2 sulla vegetazione, effettivamente piuttosto elementare visto che l’anidride carbonica e’ l’alimento principale delle piante, ma in questo mondo di propaganda la scienza trova sempre meno spazio rispetto alle gretinate alchemiche

  17. Vero,d’accordissimo con Lei in quanto a Al Gore e quella brutta sirenetta odierna vagante per il mondo in nome dei cambiamenti climatici va a fagiolo la famosa canzone di Venditti reiterante; nà grande presa pel culo.

  18. Bravo Porro fuori dal coro politicamente corretto!
    Anche il prof. Battaglia ha dimostrato e stra-dimostrato dati alla mano inoppugnabili che trattasi di bufala per interessi che nulla hanno a che vedere con la salute del pianeta.
    Comunque, migliaia di scienziati e di argomenti razionali a nulla serviranno poiché questo del riscaldamento globale antropico è un inattaccabile dogma di fede voluto e sostenuto dalle sinistre mondiali che hanno l’egemonia sui media occidentali.
    Questa scemenza non dimostrata che invece viene trattata ovunque come un dato di fatto acquisito ci costerà molto cara in libertà e soldi.

  19. io non sono certo unpo specialista pagato fior di quattrini per dire cavolate..ma umilmente faccio presente..che dai miei ricordi..che risalgono fine anni 40…di settembre pioveva…ora..a settembre faccio il bagno in piscina con 32-32 gradi… magari me lo sto sognando …provate a smontare questa mia affermazione..scienziati e giornalai del piffero

    • Io ricordo che nel 1977. l’anno della maturità, ho fatto il bagno in mare nell’acqua tiepida il 4 novembre, il giorno prima di iniziare l’università.
      Negli ultimi vent’anni, gli anni del riscaldamento globale eretto come verità, non mi è mai capitato.

    • Per quale motivo dovremmo smontare un inutile aneddoto personale?
      Potremmo dirti che probabilmente oggi fa più caldo di allora – senza che questo dimostri una virgola della follia dell’agw – ma non lo farò.
      Perchè in realtà la questione è più complicata: negli anni ’40 faceva relativamente caldo, e si era all’inizio di un trentennio di raffreddamento, che ha fatto strillare “scienziati” e benpensanti vari all’imminente era glaciale.
      Dopo gli anni ’70 la temperatura ha ripreso a salire.
      I tuoi ricordi degli anni ’70 che dicono?
      Che faceva più freddo di 30 anni prima?
      Oppure non necessariamente gli aneddoti personali, ed eventi non climatici ma di banale tempo metereologico, dimostrano qualcosa?

    • meno male che ho trovato una serie di prof in cazzologia a dare risposte…lolololol-.çora posso tornare in avcqua tranquillo

    • Van Perg, la questione non è l’esistenza del fenomeno del riscaldamento globale, ma che il responsabile sia l’uomo e non la naturale oscillazione termica che il nostro pianeta registra da milioni di anni.

  20. Ammesso e non concesso che il riscaldamento globale sai causato dalla CO2 prodotta dall’uomo, non capisco come mai la generalità dei “verdi”, seguita pedissequamente dalla generalità dei politici, non sostengano con forza l’uso di energia nucleare che, come ben si sa, non produce CO2. Eolico e solare si sono rivelati assolutamente insufficienti ai nostri bisogni ed entrambe le fonti hanno bisogno di sostanziosi contributi di elettricità convenzionale (da petrolio, gas e carbone) per sopperire nei tanti momenti in cui non spiri il vento o brilli il sole. Essere contrari significa, quindi, essere corresponsabili del riscaldamento globale!

    • Perchè il materiale fissile non è poi molto e in ogni caso il problema delle scorie assieme al rischio di incidenti (Chernobyl, Fukushima, ecc.) è molto grave.

    • Perchè i verdi sono in realtà rossi, ed il loro scopo è controllare qualsivoglia attività umana, personale o lavorativa che sia.
      Vogliono controllare gli spostamenti.
      Vogliono tassare tutto quello che viene loro in mente.
      Vogliono modificare lo stile di vita moderno, capitalista e libero, ritenuto immorale, per ricondurlo sotto la cappa totalitaria della loro religione, e soprattutto dei loro sacerdoti e profeti.

      In che modo il nucleare, fornendo energia abbondante ed economica, potrebbe mai soddisfare i loro scopi?

  21. L’ aver fatto diventare la CO2 un pericoloso inquinante e’ il vero successo della disinformazione mediatica mainstream. Come giustamente afferma il Prof. Pedrocchi, una maggior presenza di CO2 in atmosfera comporta un aumento della crescita vegetale sulla terra (la base della catena alimentare). Gli ecologisti dovrebbero rallegrarsene.

  22. 1) Ciò non toglie sia grave, in passato ci sono state estinzioni di massa.

    2) Certo, peccato che tra il 1700 e il 1900 sia cresciuto di 14ppm, mentre tra 1900 e oggi di oltre 100! https://www.co2levels.org

    3) Eh certo, come no…Ad un certo punto il sole ha pietà e smette di cuocerci? https://www.e-education.psu.edu/egee102/node/1958

    4) Forse maggiore CO2 significa leggero aumento della produttività, ma la siccità e i picchi di calore indurranno desertificazione e cali della produzione. Infatti le zone agricole nel mondo corrispondono con i maggiori aumenti di temperatura.
    https://en.wikipedia.org/wiki/International_wheat_production_statistics#/media/File:WheatYield.png
    https://www.climate.gov/news-features/climate-qa/does-global-warming-mean-it’s-warming-everywhere

    5) Certo, peccato che, come per la CO2, per 200 anni l’aumento sia stato modesto, mentre negli ultimi 100 stia esplodendo: https://www.psmsl.org/products/reconstructions/jevrejevaetal2008.php

    Gentile Porro, metta da parte ideologie e convenienze politiche o la prossima trasmissione la farà senza spettatori perchè non resterà che un deserto a seguirla.

    • Concordo con te MicheleL. Meglio che il Sig. Porro non si avventuri in ambiti che non gli competono per evitare di essere sbugiardato con dati alla mano. Basta già Trump il quale ha annunciato che revocherà l’autonomia sulle emissioni alla California proprio nel momento in cui Greta Thunberg al Congresso Usa lancia un monito ai politici: “Non vogliamo i vostri elogi o gli inviti se poi non fate niente”. Bisogna sapere essere oggettivi, senza farsi guidare da ideologie.

  23. Dott.Porro a completamento delle sue affermazioni mando un link di un grafico,basta un clic:In tempi
    https://en.wikipedia.org/wiki/File:Chart-LongtermGTemps.jpg
    Tutti prendono in esame solo l’ultima parte ovvero 300 anni ca. ma se si osserva il campione di 4500 anni vediamo i cicli alternarsi quasi regolarmente.
    GROENLANDIA = Terra-verde battezzata dai Vikinghi (o danesi) nel 1100-1200
    Per non parlare dell’attraversamento delle Alpi da parte di Annibale.
    Ecco perchè non sono un Gretino.

    • Quella carta è stata pubblicata da due studiosi che scrivono “Yes, we believe we should be “going green” whenever and wherever possible.”, aggiungendo che le attività umane “are likely creating more harmful pollution.”
      Negare che l’uomo contribuisca, anche per il solo fatto di inquinare l’aria e rovinare i nostri polmoni, alle modificazioni climatiche è surreale. Dire che il clima cambia per colpa dell’uomo perché senza l’uomo il clima rimarrebbe immutato, è doppiamente surrelae. Antonino Zichichi dice che l’uomo contribuisce per il 10%, forse un pochino di più. Il giochino si smonta facilmente andando a vedere i report dell’IPCC del 2003: bisognava fare presto e subito, perché altrimenti il mondo sarebbe morto. Nel 2020 si continua a dire bisogna fare presto e subito, altrimenti il mondo muore. Ma quando sarà tardi? Si diceva entro il 2020 altrimenti è finita, adesso è il 2020 eppure ancora non è finita… Ergo?

  24. Gentile Sig.Porro a prescindere dalla fondatezza o meno del riscaldamento globale le vorrei far presente che le pratiche utilizzate per combatterlo sono le stesse che si usano per combattere l’inquinamento in generale (ad es. riduzione delle emissioni). Mi viene difficile comprendere le ragioni per cui chi si trova a destra si batta strenuamente contro le pratiche di riduzione delle emissioni (vedasi articoli del Giornale contro Greta, ragazzina di 16 anni impegnata socialmente che viene costantemente presa di mira dalla testata). Alla fine ci sono arrivato anche io: storicamente la lotta all’inquinamento è un tema di sinistra quindi idea da “komunisti” da cui bisogna stare il più lontano possibile. Quindi mi chiedo, ma veramente voi di destra preferite respirare la “merda” piuttosto di ammettere che la battaglia per la salvaguardia dell’ambiente vale la pena di essere combattuta nonostante sia “komunista”?

    • Le pratiche messe in atto non possono essere altro che quelle per ridurre l’inquinamento. Quello che cambia è “la quantità” degli interventi e quindi il loro costo finale, con la scusa di combattere il riscaldamento globale. Questa storia altro non è che l’ultima paraculata inventata dal nuovo Capitalismo Globalista di rapina, laddove la rapina è fatta in danno dei soldi del bilancio degli Stati e quindi dei cittadini che, purtroppo, trattandosi di coglioni ignoranti, capiranno solo a loro spese di essere stati turlupinati!!

    • Caro Matteo, sta prendendo un granchio colossale.
      “Emissioni” non vuol dire nulla, senza dire di cosa.
      Il concetto di base è che l’anidride carbonica NON è un inquinante, NON è dannosa in alcun modo nè per la salute nè per l’ambiente. Viene solo imputata per il riscaldamento globale.
      Le due cose (ridurre gli inquinanti propri e ridurre le emissioni di CO2) non vanno affatto necessariamente a braccetto.
      Anzi, parlando di motori, in alcuni casi vi è ormai un certo trade off: la ricerca spasmodica di bassi consumi provoca la formazione di sostanze nocive.
      Viceversa, mettere filtri su filtri per evitare le sostanze nocive, tende ad aumentare i consumi, e quindi la produzione di CO2 (la relazione tra consumi e CO2 è lineare e “fisica).

      E non solo: parliamo di pellet e biomasse, uno dei cavalli di battaglia dei gretini.
      Riscaldamento a pellet vuol dire “rinnovabile”, quindi per i gretini vuol dire ciclo chiuso di CO2 (bruci piante che poi ricrescono, riassorbendo la medesima CO2 emessa durante la combustione), cioè zero emissioni di CO2 nel complesso.
      Ebbene, tali combustibili vegetali sono ormai di gran lunga la prima fonte di polveri sottili nel nostro paese, cioè la prima fonte di “merda” che respiriamo, e che di inverno supera i limiti.
      Siamo ben oltre il doppio del totale dei trasporti (si documenti pure).
      Se usassimo il gas naturale, avremmo una produzione di inquinanti nocivi sostanzialmente trascurabile, ma avremmo produzione di CO2.

      Purtroppo i gretini vanno avanti a slogan, leggendo scemenze su giornali che credono “autorevoli”, e sentendosi per questo colti ed eruditi.

    • Il problema dell’inquinamento e il GW di (presunta) origine antropica sono problemi diversi. La CO2 ritenuta responsabile del riscaldamento non è un inquinante e quella immessa nell’atmosfera dalle attività antropiche rappreseta una quota trascurabile rispetto a quella presente per fenomeni naturali e variabile nel tempo. Quindi combattere il GW riducendo le emissioni di CO2 oltre che inutile è un freno allo sviluppo tecnico-scientifico e all’inquinamento ci fa un baffo. Quindi credere che il mondo sarà più fresco e meno inquinato proseguendo su questa strada è solo un atto di fede che la scienza non può avallare. Poi lei si chiede perchè i “comunisti” la pensano così e quelli che non lo sono non la pensano così. A mio parere perché la sinistra è intrisa di una ideologia che altro non è che una religione laica e quindi più incline ad abbracciare una fede come quella Gretina che assomma in se temi di fondamentalismo anticapitalista e di millenarismo pauperista tanto cari al cattocomunismo nostrano e al suo paladino Bergoglio.

    • @ Barbara Gallesio – Forse farebbe bene a leggere il libro del prof. Pedrocchi (o vedere qualcuno dei tanti video scientifici sullo stesso tema), in modo da non screditarsi lei in futuro? Capisco che per molti la questione climatica sia una specie di religione dogmatica, ma non bisogna mai smettere di dubitare. E cambiare opinione, eventualmente, non e’ un’eresia.

  25. Il cosiddetto Global Warming è l’ennesima fola artatamente concepita da un (cospicuo) manipolo di millantatori, col fattivo apporto della propaganda sinistro-mondialista, al solo scopo di arricchirsi sulle spalle dei creduloni che pagano – per esempio ad Al Gore – 175mila dollari a conferenza.

  26. In tempi non sospetti si pubblicava questo grafico:

    https://en.wikipedia.org/wiki/File:Chart-LongtermGTemps.jpg

    Basta un clic e si capisce tutto .

  27. L’isteria dilagante per il riscaldamento globale è solo una delle innumerevoli manifestazioni di un fenomeno dilagante: il social come nuovo oppio dei popoli. In un periodo relativamente breve l’uomo moderno ha perso i punti di riferimento storici e i valori millenari e ne cerca di nuovi, buttandovisi con furia cieca che ricorda il fervore religioso dei primi cristiani. Purtroppo convincere i sostenitori del riscaldamento globale dell’infondatezza della loro fede è come provare a discutere con un fanatico religioso e confutare le sue credenze. Credere al riscaldamento globale è appunto un atto di fede, e come tale nulla e nessuno può contrastarlo. Solo il tempo farà si che, come altre fedi, scivoli nell’oblio.
    Grande Ernesto Pedrocchi (Ernestino per i suoi ex studenti), che non tutti lo sanno, ma è stato un progettista di impianti nucleari, di cui è sempre stato un fervente sostenitore (questa ovviamente, per molti, è una macchia che inficia qualunque sua affermazione).

  28. E’ cosa nota che il sole ha un’attività ciclica, ci sono periodi in cui è più attivo, e la terra attraversa periodi di riscaldamento e periodi in cui riduce la propria attività, e la terra va incontro ad ere glaciali o più o meno lunghe. Il nostro Sole però è già da qualche anno che ha imboccato una fase discendente del proprio ciclo, in teoria, anno su anno la terra dovrebbe raffreddarsi E INVECE STIAMO FACENDO L’ESATTO OPPOSTO. E’ come se in casa nostra abbassassimo il riscaldamento e, nonostante questo,la temperatura continuasse a salire. Strano no? A proposito, il punto 1 è clamorosamente falso. E’ vero che nel passato ci sono stati periodi in cui le temperature sono variate anche più velocemente di oggi ma questo è sempre avvenuto in conseguenza di eventi geologici o astronomici specifici (ad es. la mini era glaciale in Europa ai tempi di Napoleone) mentre nella nostra era non c’è alcun fenomeno di questo tipo. Tradotto, ci stiamo riscaldando mentre invece dovremmo raffreddarci, lo facciamo ad una velocità inaudita e non c’è alcun fenomeno esterno che lo spieghi però chi dice che è colpa delle nostre emissioni e dimostra che è scientificamente possibile è un ecoterrorista. Ah, prima o poi il nostro Sole aumenterà la sua attività, è come se in quella casa di prima in cui non si capisce perché la temperatura sale, la stufa cominciasse ad andare sempre di più (e quella non possiamo controllarla), che succederà allora?

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