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Come ti trasformo il no vax in un subumano - Seconda parte

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Insomma, il no vax non era degno di essere salvato e l’infettivologo, il professor Andreoni, se avesse saputo, forse il suo gesto lo avrebbe fatto lo stesso ma ci avrebbe pensato un po’ su. Se così non fosse, che bisogno ci sarebbe stato di dire alla stampa che lo avrebbe rifatto? Che bisogna dirlo e pensarci su? Di fronte all’assolutezza e autonomia dell’atto morale, ogni elemento eteronomo non lo fa essere più tale. Ma ci è oggi in grado di, o vuole, seguire questi ragionamenti?

Ovviamente, l’infettivologo, sempre nel dispaccio di agenzia, non si esime dal farci il pippone sulla “moralità” del vaccinarsi e sull’ “immoralità” del non farlo. Non saremmo noi a negarlo, ma l’impressione è che fare po’ di “genealogia della morale” a questi “moralisti” a contratto e da telecamera non sarebbe poi tanto male. Si scoprirebbe forse che gli elementi che li muovono non sono poi così “puri” e “alti”, ma “umane, troppo umane” passioni e interessi concrei.

Corrado Ocone, 22 luglio 2021