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Con lo smartphone di Stato, Conte inaugura il Grande Fratello

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Di pene a sazietà, ma se non hanno pane dategli degli smartphone. È il regalo di Natale dell’ineffabile Babbo Giuseppi ai cittadini buoni “per ridurre il gap digitale”: ma non è vero, Conte con le balle ci fa marciare i treni. “Che smartphone grande mi dai”. “Per controllarti meglio”. Fatta la strenna, trovato l’inganno: niente è gratis a questo mondo, se qualcosa è gratuito vuol dire che il prodotto sei tu. Tu popolaccio, tu coglione che ti fionderai anche in questa trappola da magliari che al contribuente, cioè sempre tu, costa 20 milioni di euro.

Puzza di fregatura

A chi va lo smartphone di Stato? Ai furbetti del reddito di cittadinanza. Perché i requisiti sono gli stessi, meno di ventimila euro dichiarati l’anno, e così indigenti da non avere neanche uno straccio di abbonamento telefonico, roba che in Italia manco un pastore errante dell’Asia di 92 anni. Il problema, come sempre, non è la misura in sé, quanto la certezza che l’arrafferà chi non ne ha diritto e falsificherà anche la madre per lucrare lo straccio di un aggeggio pur avendone altri 18, giusto per sentirsi più furbo degli altri, per fottere il sistema; poi, che intanto il sistema fotta te, non te ne fotte niente.

Perché la fregatura, essendoci di mezzo lo Stato, e il Governo, e il primo ministro più bugiardo di tutti i tempi, è lì, rannicchiata come il verme nella mela: intanto, devi consegnarti, ossia dotarti del sistema pubblico di identità digitale, il famigerato Spid, cioè sei tracciato, tracciatissimo; a quel punto, ti ritrovi un dispositivo carico carico di app strategiche: quella per il cashback, che sarebbe il capolavoro per cui ti fanno uscire a spender soldi che poi in minimissima parte forse ti scontano però intanto ti fanno sentire uno stronzo perché sei uscito e ti allungano il lockdown. Ma che ti frega, col tuo smartphone en regalia puoi, o meglio devi, partecipare alla lotteria degli scontrini, che è sempre un bell’incentivo al gioco d’azzardo o giù di lì; e poi, che facciamo, non lo farciamo il telefonetto con la cara vecchia Immuni, che tanta flanella aveva fatto?

“Io”, “Immuni”, ma non basta, Conte si o più precisamente vi vuole rovinare, solo per oggi il telefonino dirigista vien via con un’altra app in regalo che consente un abbonamento per leggere due quotidiani al giorno: e, ancora una volta, si accettano scommesse su quali saranno queste testate, e per quali, invece, inopinatamente, la consultazione si rivelerà pressoché inaccessibile.

Governo spione

Comunque vada, sarà un successo, il governo Grande Fratello conosce i suoi pollastri e li alleva in batteria con la munificenza stracciarola: così prende ancora un po’ di tempo, allunga il coprifuoco, se ne riparlerà in estate. L’unica speranza a questo punto è affidata alle performance, agli anticorpi spontanei che favoriscono l’immunità di gregge di pecore: nella repubblica di Arcuri non funziona mai niente, quindi è lecito aspettarci che anche il telefonino sovietico (a proposito: quali marche, quali abbonamenti, quali provvigioni, quali stecche?) farà la fine di: sito Inps, CIG, Immuni, Io, ristori, banchi a rotelle, mascherine, vaccini (stanno già mettendo le mani avanti, dopo le zampe, per dire che a fine dicembre sarà difficile, però anche ai primi di gennaio sarà improbabile, però probabilmente entro carnevale, massimo pasqua, al più tardi giugno, worst case scenario settembre, insomma passato in lockdown il Natale 2021, che sarà un altro di sacrificio e penitenza come piace a Mattarella, entro il 2022 saremo tutti marchiati a dovere).

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24 Commenti
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Franco Bellissai
Franco Bellissai
28 Dicembre 2020 12:20

Che poi, la pletora di rognoisi che legge queste idiozie ha facebook ed altri social. Poi ha paura di essere tracciato.

Sì Massimino, fai il giornalista da troppi anni e ormai le cazzate debordano

Giulio De Carli
Giulio De Carli
28 Dicembre 2020 12:18

Chi ti legge deve essere completamente obnubilato dal bias confermativo per credere alle panzane, vere e proprie bugie, che scrivi.

In un Paese decente faresti il contaballe al bar (senza reddito di cittadinanza, ovviamente)

Atreiu
Atreiu
23 Dicembre 2020 9:45

Fortissimo Del Papa come sempre. Tutti hanno quì detto già tutto il giusto, il popolo bovino muggirà felice per il nuovo regalo ma quello che ritengo di dire è che ho letto e visto parecchie esibizioni di gente al governo o ai giornali e TV e sembra che noi che la pensiamo così siamo i colpevoli, i cattivoni che vorrebbero veder cadere il governo che sta lavorando così bene. Ogni volta gli intervistati chiaramente imbarazzati sparano cifre e date a venire per farci capire che sì forse oggi sembra che non vada bene ma vedrete che tutto filerà liscio e ne usciremo meglio degli altri con soldi a palate, nuovi lavori e nuovi amori… e c’é molta , troppa gente che ci crede!!

Giorgio
Giorgio
23 Dicembre 2020 7:31

Come al solito io non la pensi assolutamente come questo governo ma devo dire che una minima parte ha bisogno del redotto di cittadinanza ma c’è un ma la maggioranza che prende questo sussidio e gente che non ha mai fatto un c…… nella vita e non ha cercato mai di farlo e tutti i furbi che nella vita hanno sempre e solo cercando di fregare gli altri perché loro sono furbi e ripeto poi ci sono anche chi ha dovuto lavorare in nero perché non aveva altro e chi ha cercato attivamente lavoro senza trovarlo ma secondo me la maggioranza si è sempre giuggiolata tanto prima o poi lo stato penserà a me doveva trovargli lavoro gli chiedano che per avere il sussidio devono lavorare presso il loro Comune di residenza in base hai soldi che percepiscono dallo Stato possono pulire le strade o fare altri lavori penso che moltissimi rinuncerebbero

Zio Salvo
Zio Salvo
22 Dicembre 2020 17:06

Tutti quelli che si lamentano di questo incentivo é perché sanno che non hanno i requisiti per averlo e quindi sono invidiosi,so che sarà dura per voi digerire queste parole ma é la pura verità

adl
adl
22 Dicembre 2020 11:33

Caro Del Papa Maximo, oggi non ci dice niente di nuovo, il governo del Grande Fratello e del Casalfratellino a 160 mila € lavatura e stiratura comprese, era già noto ai più, ben prima dell’ultima trovata markettara smartphonata a debito, ed a carico del piano ricoveri a babbo morto.
Quanto poi al “qualcos’altro da regalare” ed ai ricchi premi e cotilloni, dei quali gli italiani tutti a prescindere dal genere, si sono ampiamente disaggregati i maroni, le uniche due cose che potrebbero essere molto gradite per essere usate come corpi contundenti da indirizzare ed offrire opportunamente alle prossime pubbliche apparizioni, sono nell’ordine: la raccolta completa delle conferenze stampa in marocchino di sir Joseph Watson the second, e l’opera omnia della famosa virologa citata.

Corsaro Nero
Corsaro Nero
22 Dicembre 2020 11:30

Viene malinconicamente da dire che gli italioti hanno quello che si meritano……bravo Del Papa hai fatto un ritrattino perfetto dello squallore in cui ci troviamo………..

lucia
lucia
22 Dicembre 2020 10:59

Non hanno da mangiare, ma diamo loro un telefonino, così passano il tempo a giocare su internet invece che rompere le balle con il malcontento… e si, sa proprio di brioches di Maria Antonietta, mah….. com’è finita poi la storia?