in

Confessione choc dell’agente: “Sono i cittadini a chiederci di controllarli” - Seconda parte

Dimensioni testo

Ecco. Se le cose stanno veramente così, vi confessiamo che quel che ci fa più paura non è il poliziotto un po’ tronfio, che sfonda il cancello di un’abitazione in Sardegna. Quello che ci fa più paura è chi, quel cancello, lo spalancherebbe volentieri. Rinunciando alle garanzie costituzionali, allo Stato di diritto, a secoli di civilizzazione giuridica.

Ci fa meno paura chi è obbligato dai superiori a chiedere “dove fai, cosa fai?”, di chi vuole che ciò gli sia chiesto. Ci fa meno paura uno Stato che approfitta di un’epidemia per sperimentare una forma di pervasivo e massiccio controllo sociale, di una comunità che, questo Stato di sorveglianza, lo invoca. Perché la libertà, la democrazia e la civiltà non muoiono mai per assassinio. Si suicidano.

Alessandro Rico, 7 aprile 2021

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
89 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Claudio Osvaldo
Claudio Osvaldo
9 Aprile 2021 12:13

Credo che la tutrice dell’ordine abbia detto una solenne stronzate. Altro non mi viene in mente.

Fausto
Fausto
8 Aprile 2021 21:12

Se quanto affermato dal Carabiniere risponde al vero c’è poco da commentare. Mi pare che i buoi stiano già scappando dalla stalla. È però chiaro che la colpa è di quella specie di governo Conte che ha dato il là ai primi controlli invasivi. Infine, per mia esperienza personale durante il primo lock down, l’unico Carabiniere (un maresciallo) che mi ha fermato non ha manco voluto l’autocertificazione e, una volta identificato, mi ha licenziato in nemmeno due minuti. Mi è sembrato di capire che non fosse affatto soddisfatto del compito che gli avevano assegnato. Da ultimo l’affermazione del Carabiniere: “dobbiamo far rispettare quello che ci dice il governo” mi sembra piuttosto preoccupante.

G.
G.
8 Aprile 2021 18:40

Decine di verbali fatti a gentaglia che se ne frega di tutto e tutti e se ne viene già dalla Lombardia, dal Piemonte per farsi una giornatina al mare…
Verbali sacrosanti, se capitera’ ne faro’ altri cento…

Mina7
Mina7
8 Aprile 2021 17:00

Sono gli stessi che fanno la spia…amen
ESTINZIONE

Monika
Monika
8 Aprile 2021 15:40

La possibilità che gli organi della legge (incorporati di essa in più direzioni) sono o non sono rimpiazzati viaggiando insieme alla banalità del male penso sia più che possibile Anzi penso che il suo articolo ha più che centrato

danilo bergamelli
danilo bergamelli
8 Aprile 2021 15:06

a volte mi pare che la libertà sia un bel giocattolo da rompere

Giuseppe
Giuseppe
8 Aprile 2021 15:04

Molti elementi interessanti sono emersi da questo articolo

giancarlo
giancarlo
8 Aprile 2021 14:22

Anche nel 1945 molti si giustificarono dicendo di aver solo obbedito agli ordini ma vennero condannati. Obbedire a ordini illegittimi è un reato. Quanto a chi denuncia i vicino sono i nipoti di quelli che denunciavano gli ebrei alla Gestapo. Cambiano i tempi i luoghi ma la spia sempre una spia è. La forma più bassa di vita