Commenti all'articolo Confindustria e l’assurdo “no” di Roma a Di Amato

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Lancillotto
Lancillotto
30 Giugno 2020 16:20

Caro Nicola hai un bel coraggio a denunciare il giochino sporco in corso a Unindustria. Bravo! schiena dritta sempre..

Rosy
Rosy
28 Giugno 2020 19:36

Senza un cambiamento di mentalità l’Italia sprofonderà sempre più nel baratro voluto dai soliti noti. Purtroppo devo ammettere che neppure la pandemia è riuscita a scuotere gli Italiani. Peccato …

Elena De Santis
Elena De Santis
28 Giugno 2020 14:38

Interessante e pure divertente… se non fosse che lo scritto riporta alla ribalta il difetto di una certa società italiana che adatta i propri comportamenti al fine di mantenere inalterato il proprio potere.
Complimenti comunque per il tuo stile… nonchalant, arguto, elegante “Mo’ better journalist”.

Giovanna
Giovanna
28 Giugno 2020 10:45

Niente di nuovo sotto il sole italico: la meritocrazia è una bella parola in disuso, anzi mai praticata, da noi proprio non attacca…non si prende in considerazione chi ha le carte in regola per ricoprire un ruolo importante, meglio qualcun altro, non si sa mai che chi ne ha tutti i requisiti – ma per davvero, cifre alla mano – riesca a combinare qualcosa di buono! E pensare che sarebbe nell’interesse della categoria eleggere chi ha davvero le capacità, ma si sa: affoghiamo sempre (anzi, e mi sembra questo il caso) ci nascondiamo dietro la regolina burocratica, il cavillo che “non consente di”. Che dire? Una mandria di buffoni pure qui, nemmeno in periodo di crisi nera questi riprendono il controllo dei due neuroni che si ritrovano nel cervello…