Commenti all'articolo Confindustria, non è il momento del voto

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virologia economica
virologia economica
10 Aprile 2020 7:59

ne moriranno più di povertà che di coronavirus.
Tra curve, picchi, modelli matematici e consulti tecnico-scientifici ci stiamo avviando verso un baratro dalle altezze inimmaginabili.
“ascoltare la scienza” è il solito refrain che si ascolta quotidianamente da parte di inutili incapaci demandati a prendere decisioni.
E la scienza, o meglio gli scienziati che ovviamente non sanno cosa dire di fronte ad un fenomeno nuovo (è il metodo scientifico, baby: osservare, teorizzare, prevedere e confrontare le previsioni con i dati; e per il coronavirus siamo ancora all’osservazione dei dati ed alla teoria del “chiudiamo tutto” e vediamo che succede) lanciano le loro autorevoli opinioni su come fermare una epidemia (che non si sta fermando!!!) e come fermare tutta l’economia.
Detti scienziati dimenticano che un essere per vivere deve risolvere un piccolissimo problema quotidiano: mangiare!
Se non mangia muore, coronavirus o non coronavirus!!!
Lor signori autorevoli parlano così in quanto hanno lo stipendio assicurato ed anche il cibo assicurato; vorrei vedere se un DPCM togliesse al loro stipendio 25€ per ogni giorno di lockdown come fondo di solidarietà per i poveri: dopo neanche una settimana dichiarerebbero il liberi tutti!!!
Ascoltare la scienza, si, quando sa quello che dice, ma quando gli scienziati sono ancora al livello di opinioni…. ascoltare il buon senso!!!

Raffaello Ferrentino
Raffaello Ferrentino
10 Aprile 2020 3:19

Gentile, sig. Patrizio Data, la sua ricostruzione della vicenda FIAT mi sembra presa a pie’ pari dall’ intepretazione di PCI -e loro eredi- dei sindacati e dei gruppuscoli violenti del” estrema sinistra.. Lei dimentica che, all’ avvento di Marchionne, la FIAT era tecnicamente fallita, che dal ’69, con le note vicende di scioperi selvaggi, violenze contro i quadri e gli impiegati, attentati terroristici ecc. l’ azienda ha iniziato a perdere quote di mercato e fatturato, ma soprattutto utili e che il colpo di grazia fu datto dal tentativo di occupazione della fabbrica avallato dalla seconda forza politica del paese. Fu allora che gli Agnelli decisedro di liberarsi di un’ azienda che non produceva piu’ utili, tanto che 20 anni dopo era fallita. La FIATvenne costretta a dissennati investimenti nel sud, per meri motivi politici, al fine di mantenere la pace sociale, a investimenti gia’ sulla carta in perdita, a investimeti dove il 30% di assenteismo era cosa “normale”. Ancor oggi, che e’ parte del quarto gruppo mondiale dell’ automobile, la FIAT produce perdite, e prime o poi ridimensionera’ la sua gia’ magra presenza in italia. Colpa degli Agnelli, che ormai nel gruppo contano come il 2 di briscola? O di una politica che penalizza le imprese, le ritiene responsabili di tutti i guai del paese -ultimo persino il covid!- e… Leggi il resto »

Joseph
Joseph
9 Aprile 2020 21:26

Mi spiace caro Porro con Confindustria ormai ma è tempo perso! Dopo l’uscita di Fiat, è nelle mani delle aziende partecipate dallo Stato.
Sono passato I tempi della sana rappresentanza di interessi, adesso è il tempo della “responsabilità”.
Lo dico per esperienza diretta di questo giorni con scambi di mail con la mia associazione territoriale di Confindustria .
È il tempo della “consapevolezza che il debito pubblico non consente manovre coraggiose, bla, bla e bla….

Ernesta Miscia
Ernesta Miscia
9 Aprile 2020 20:11

Caro Porro saprai dell’ennesima presa per ….sullo stop delle rate dei mutui bancari (prima casa-partite Iva) tutte balle. Il mutuo è sospeso solo se non supera i 250000 euro ( anche si tratta di un residuo di quanto ancora resta da saldare). Se cioè il tuo mutuo o quel che devi ancora alla banca ammonta, a esempio, a 260000 non ti bloccano un bel niente….. qualunque commento mi sembra superfluo. TUTTA UNA PRESA PER….