Esteri

Contatto Trump-Putin ma zero progressi. Ora Zelensky trema

Mosca ribadisce l'intenzione di raggiungere gli obiettivi. Il tycoon ammette: "Non sono contento"

Telefonata Trump Putin Russia Usa Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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“Non ho fatto nessun progresso sull’Ucraina con Putin“. Donald Trump non fa troppi giri di parole prima della partenza per l’Iowa. Nessun passo avanti sul cessate il fuoco nella telefonata di ieri con il presidente russo. Il tycoon ha aggiunto di “non essere contento” della guerra in corso, ma questo cambia poco per il futuro di Kiev. E ora Volodymyr Zelensky trema, perchè la situazione sul terreno di battaglia è sempre più delicata per il suo Paese.

Mosca si è detta disponibile a proseguire il processo negoziale con Kiev, pur ribadendo l’intenzione di non rinunciare ai propri obiettivi in Ucraina, con l’obiettivo dichiarato di affrontare le cause del conflitto: questo quanto emerso nella telefonata tra Trump e Putin durata circa un’ora. Si tratta del sesto colloquio telefonico tra i due leader da quando Trump ha iniziato il suo secondo mandato alla Casa Bianca. A riferire i contenuti della conversazione è stato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino, secondo il quale Trump avrebbe espresso il desiderio di vedere una rapida cessazione delle ostilità.

La telefonata è avvenuta dopo che il Pentagono ha confermato la sospensione della fornitura di alcune armi statunitensi all’Ucraina. Secondo Ushakov, tuttavia, questo tema non sarebbe stato affrontato nel corso del colloquio tra i due presidenti. Sarebbe invece previsto un confronto tra Trump e il presidente ucraino Zelensky, la cui data non è ancora stata resa nota.

Putin ha più volte sostenuto che l’intervento militare russo in Ucraina, iniziato nel febbraio 2022, sarebbe stato motivato dalla volontà di contrastare un presunto rischio per la sicurezza della Russia legato alla prospettiva di un’adesione dell’Ucraina alla Nato, oltre che per la tutela delle comunità russofone nel Paese. Il solito ritornello, insomma. Tali motivazioni sono state respinte sia da Kiev sia dai suoi alleati internazionali. Mosca ha inoltre indicato che qualsiasi futuro accordo di pace dovrebbe includere la rinuncia da parte dell’Ucraina alla Nato e il riconoscimento dei territori attualmente controllati dalla Russia. È in questo contesto che Putin ha parlato della determinazione russa a perseguire i propri obiettivi. Secondo quanto riferito, non sono stati discussi dettagli specifici o date per un eventuale terzo round negoziale tra Mosca e Kiev. Ushakov ha precisato che eventuali colloqui resteranno bilaterali tra Russia e Ucraina.

La Ripartenza

La sospensione delle forniture militari da parte degli Stati Uniti rappresenta una difficoltà significativa per Kiev. Secondo diverse fonti, tra i sistemi temporaneamente bloccati vi sarebbero missili per la difesa aerea e artiglieria di precisione. Il Wall Street Journal ha inoltre riportato che parte delle armi già inviate, ma attualmente ferme in Polonia, comprende circa venti missili PAC-3 Patriot, sistemi Stinger, missili Hellfire e 90 missili aria-aria AIM destinati ai caccia F-16.

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  • L’impressionante studio sui morti nella guerra in Ucraina
  • Parlando da Aarhus, in Danimarca, Zelensky ha affermato che intende discutere della questione con Trump nei prossimi giorni. Durante una conferenza stampa con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo António Costa e la premier danese Mette Frederiksen, Zelensky ha sottolineato l’importanza del sostegno statunitense, in particolare per quanto riguarda i missili e i sistemi di difesa aerea, aggiungendo che l’Ucraina punta anche sulla propria capacità produttiva, ma ha bisogno di ulteriori finanziamenti. Ha inoltre parlato di progressi nella produzione congiunta di armamenti.
  • Commentando la telefonata tra Trump e Putin, Zelensky ha dichiarato di non sapere se i due leader abbiano posizioni comuni sull’Ucraina, ma ha ricordato che Kyiv sostiene l’idea di un cessate il fuoco proposto da Trump. Ha inoltre ribadito l’interesse per un incontro diretto con Putin, ritenuto da Zelensky l’unico decisore effettivo in Russia, nel quadro di un possibile processo di pace.
  • Dal campo, fonti militari russe hanno confermato la morte del vice comandante della Marina russa, Mikhail Gudkov, nella regione di Kursk. Si tratta, secondo Mosca, di una delle perdite più significative per le forze armate russe dall’inizio del conflitto. A Odessa, invece, le autorità locali hanno intanto affermato che due persone sono rimaste uccise e tre ferite nell’attacco con un missile balistico russo sulle strutture portuali. Sul Mar Nero cinque persone sono rimaste ferite in un bombardamento notturno: tra di loro un bambino di sette anni e una bambina di nove.
  • Franco Lodige, 4 luglio 2025

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