Conte, il premier Vinavil incollato alla poltrona

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Se il centrosinistra dovesse perdere alle prossime elezioni, secondo voi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte si dimetterà? Scordatevelo. L’avvocato del popolo è incollato alla propria poltrona con il Vinavil. Ma, in questo video-commento, vi spiego perché, in realtà, “Giuseppi” dovrebbe lasciare la carica per altri motivi.

Giancristiano Desiderio, 18 settembre 2020

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20 Commenti

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  1. Il supremo , l’elevato , l’eccellentissimo Conte . La sindrome Vinavil , da non confondere con arrivismo , versione meritocratica nel comparto privato , è diretta emanazione , status mentis conclamato della pulsione invasiva al possesso che” fu pre- alessandrino” del ceppo parassita berbero saraceno mafio statalista , usurpatore di diritto e di sacro suolo altrui ,( tassazione , pignoramento , esproprio , pizzo , sostituzione etnica , schiavitù ) assurgente magma antropologico trasfigurato ad epigenetica antropomorfica . Ogni rapporto concausale produce effetti che vengono ricondotti per logica deduttiva a qualcos’ altro di ciò che é in realtà ; in un tempo romantico si sarebbe definito un paradiso di bugie di un pover’uomo avvinghiato alla caducità del potere perché inetto a vivere , a professare , a costruire , a relazionare , a fare impresa . Impreparato . Il politico di professione , come li bollava Berlusconi . “ Non saprei dove andare e che altro fare nella vita” , romanzata in “ufficiale e gentiluomo “ dall’asprezza del sergente istruttore Emil Foley al far desistere dalla carriera aereonautica un adolescente orfano di madre Zack Mayo ( Richard Gere ) ; ma nella triste realtà italiana è metastasi del fallimento pregresso , è lo svilito politicante in cerca d’autore che afferra la famigerata occasione , tra guitto ed opportunista , come l’altra “ Cumparsita” Giggino , non di vera gloria , ma dal distratto esasperato elettore cittadino che concede troppo generosamente , arrivando troppo tardi a pentirsi. Di questioni gordiane ( vedasi question indipendenza del nord ) disciplina calvinista rigorista nordica , mix perbenista , filo-buon-cristiana , bocca dolciastra, filo tafazzista dicasi venatura autolesionista senso colpa , concede allocca mente mal riposta concezione offerta solidale cooperativa buone volontà , alla funzione di democrazia ed ancora più di Repubblica , offerente ad libitum coazione a ripetere fauci invidiose e bramosie rancorose sistemiche nefaste mal seme d’Adamo . ( Ah ! Dante Alighieri , se non ci fosse stato , bisognava inventarlo ! ). Quel che immaginava d’essere Giuseppi , e gli ideali possedere , si son manifeste astrazioni , resa incondizionata alle debolezze non profili di virtù . La volontà di perseguirle implicherebbe uno “smussarne “ gli artigliosi istinti , processo formativo , non fasullo , artefatto e strumentale dalle menate gaglioffe della costituzione più bella del mondo da farsi rigorosamente col culetto altrui sicché , da qualsiasi parte ti rigiri , destra sinistra centro nord sud , tocca sempre al “ baciocco “ , pigliarsi a carico l’arduo “batocchio” ! Far parte di questo” mood “, cattocomunismo statalista cultura dominante delle filosofie attuative del collettivismo, anche se di prossemica comunication è garbo effimero , tra ossessioni contingenti dei fantasmi di Salvini , come Bruto al redde rationem “ ci vedremo a Filippi ” nel dramma di Shakespeare , trova l’ardire nelle debolezze e nel maramaldismo GOVERNO A PREDOMINIO SARACENO . Il nostro eroe non fenotipo ma epifenomenologia di risulta assurgente agli onori e meno agli oneri gravosi a cui riserva leadership situazionale tipica solitudine numeri primi ; l’occasione nuda e cruda del parvenu , ventriloquo rosso giallo , cavalcante l’onda lunga , incantesimo destino dei sottomessi cittadini contribuenti , cornucopia di benessere e risorse sperperato , ed ora via alle cambiali future generazioni , gli osanna ai Mattarella con bandierine di carta in finte chiese sconsacrate , battiti fasulli osannanti come ai dittatori asiatici , di manine eterodirette , sondaggi millantatori ” l’avvocato più amato dagli italiani “ , stile Cuccarini . Ma se così malauguratamente fosse , diritto di popoli sarebbe di spostare paletti di confine e costituirsi patria di riferimento . Uscirne è più di un percorso di recupero dalla tossicodipendenza , molto più di un impegno civile al voto politico, uscirne è riconsiderare se stessi pronti alla morte ; l’Italia , ..chiamò ?

  2. I tifosi estremisti di Salvini e Meloni non possono affermare che Conte è un attaccato alla poltrona. Loro sono i detentori del record planetario di attaccamento allE poltrone. in meno di 50 anni sono 30 che sono vulcanizzati alle poltrone. Unici esempi mondiali.

    • Giuseppe ci si può innamorare della poltrona, e va bene se lavori per il bene del Paese ma non va bene se fai solo danno al Paese, e dati alla mano questo avvocato Conte fa solo danni. Questo scappato di casa assomiglia a Bertoldo, quello del carnevale che, non si è mai capito se fosse più stupido lui o il somaro che cavalcava.

  3. Quello che si desidera è una Italia che si muove dalla sua arretratezza dove ancora esistono tratti di linea ferroviaria a linea unica estremamente pericolose, autostrade mai ultimate, mancanza di manutenzione, immobili costosissimi mai ultimati, una cultura anti imprenditoriale e tanto altro, mentre troviamo un governo incapace, senza idee, disposto a elargire denari assistenziali in modo risultato fallimentare. Dovrebbero essere i sindaci, che hanno la conoscenza del territorio a stabilire quali persone hanno bisogno di essere aiutate.
    Questo è uno dei motivi per dire no al referendum nel taglio dei parlamentari i quali apportano la conoscenza del loro territorio, chi si ricorderà della loro esistenza se nessuno li rappresenta.
    L’inconcludenza del nostro governo e la sua incapacità in gran parte rilevata dai suoi rappresentanti ignoranti (senza preparazione culturale) si manifesta palese e rende l’Italia miserabile al confronto con i rappresentanti europei.
    Partendo dallo stesso concetto della sinistra dove gli alunni che non conoscono neanche la tabellina matematica possono andare avanti nei numeri complessi ci ritroviamo dei governanti dove la Libia è in libano e la Puglia in Campania.
    In Europa ci riconoscono come sottosviluppati mentali e hanno ragione, con le conseguenze inevitabili.
    Il denaro pubblico sperperato, senza criterio e controllo in modo sconveniente, nel dare per non dare, falso e ipocrita.
    Chi ne ha più ne metta, questo governo deve andare a casa per il bene degli italiani.

  4. Guardate che per dimettersi bisogna avere sentimenti, senso della vergogna, avere la capacita’ di untuire quando non si e’ piu’ graditi o utili alla causa. Pensiamo alla Raggi che con la sua ottusita’ sta facendo morire giorno dopo giorno una delle piu’ belle citta’ del mondo, ma lei non si vergogna, non ha sensi di colpa. una persona normale al suo posto non sarebbe piu’ uscita da casa.

  5. Intanto da qualche parte si legge e si spera in un miracolo dal titolo ‘…ultimo argine al sovranismo’. Giornalismo dalla lingua lappante e biforcuta. Un servilismo arcaico che sembra arrivare dal medioevo più profondo: dove ancora non c’era altra condizione di vita che quella dei vassalli, dei valvassori e dei valvassini: e tutto poggiava sulla servitù della gleba. L’uomo e la sua umanità ridotti a una zolla di terra. A metà tra lo schiavo e l’uomo libero. Sulla carta. Ma fuori dalla figura giuridica, che era propedeutica al fatto di potere trasferire, a piacimento del sovrano, con un tratto di penna feudi e orpelli vari di essi facenti parte, compresi gli umani, nei fatti cioè, un niente.
    E così questa gente dimentica che l’unica cosa fondamentale della democrazia, e che la democrazia regolamenta, è l’alternanza. Eppure, invece di brindare allo spezzarsi di quelle catene che, al di là e al di qua di quello che hanno rappresentato e rappresentano, dalla nascita della democrazia e della repubblica nello Stivale, hanno imperato in quelle regioni, parlano di … ‘ultimo argine al sovranismo’.
    Un’indecenza degna dei fogli e delle penne staliniani o hitleriani. A piacimento.

    • Concordo. Pochi si rendono conto che l’Italia sta allegramente correndo verso la perdita della propria indipendenza. Quella di cui si legge alle elementari, per le guerre avvenute due secoli fa.

  6. Le dimissioni di Conte in caso di batosta elettorale? Sarà più facile che io veda un asino volare; rassegniamoci perché non c’è soluzione di continuità tra “l’avvocato del popolo” e la poltrona…

  7. Concordo:con l’effetto Vinavil o anche Bostik, sarà dura che Conte
    si stacchi dallo scranno, i mld dall’Europa per ora sono nebulosi, ma si continua a elargire il maledetto reddito di cittadinanza non solo ai fratellini & amici, pure a chi sta in galera per svariati reati.
    Basterebbe toglierlo una volta per tutte, o almeno valutare in modo
    serio a chi spetta. Per me, a nessuno.

  8. Non si può dire il giorno prima lasciamo in pace la scuola e poi l’appiglio per attaccarlo è l’ordinanza del Tar del Piemonte che sarà poi discussa.
    NON MI SEMBRA MOLTO SERIO.
    Si è capito che il cdx, sulle prossime elezioni e sul dietro front del referendum si gioca molto. LA PRESUNTA SPALLATA AL GOVERNO! Lunedì sera si farà la conta dei vincitori e dei vinti e poi si vedrà.
    Deprimente la parodia sui miliardi da saper investire e dovremmo tutti lottare per investirli al MEGLIO;
    reddito di cittadinanza votato anche da qualche suo AMICO;
    non strumentalizzi la violenza, preferisco il finale le violenze avvengono in quanto la gente è stupida e impazzita.
    Oggi abbiamo scoperto il prototipo del xxxxxxxx moderno e cerebroleso.

  9. Dr. Desiderio, concordo con Lei anche sul fatto che Conte e i suoi non abbiano alcuna intenzione di schiodarsi dalle comode poltroncine.

  10. Desiderio, si vota per le regionali non per le politiche. Le do una notizia. Per le politiche si vota ogni 5 anni. Quindi (2018 + 5) fa 2023. Quando il tuo padrone era pdc la sinistra vinse le regionali (ricordi le bandierine di Fede). Secondo te si dimise?
    I miliardi (209) del Recovery Fund arriveranno nel 2021. Come fa a dire che non li prenderemo? Se il governo si dimette, va lei a prenderli dopo? Oppure emettiamo i bot patriottici cinquantennali?
    La scuola, nonostante gli sciacalli che volevano il disastro , è ripartita. E poi non era lei che aveva detto di lasciare in pace la scuola? Lei predica bene e razzola male come “quel tale che scrive sul Giornale”
    Cosa c’entra Conte con il reddito di cittadinanza dato al capofamiglia dei fratelli di Colleferro “presunti” (lo ha detto lei) assassini di Willy? Col senno di poi…tutti bravi…sarebbe come se un candidato viene eletto poi magari ruba e viene condannato la colpa è di chi lo ha messo in lista?.
    Forse lei non lo sa ma se uno ha i requisiti (cittadino italiano, in Italia da almeno 10 anni, ISEE inferiore a 9.360 euro annui, ecc ecc. mi spiega perchè non lo deve percepire? Col senno di poi…non mi sembra corretto strumentalizzare una vicenda così brutta con il reddito di cittadinanza. E poi se ricorda (ma non credo) una certa Meloni in tempi non sospetti aveva proposto di “dare subito 1000 euro con un semplice click alla propria banca a chiunque ne avesse fatto richiesta. Basta burocrazia e perdite di tempo. 1000 euro a tutti”. I controlli si sarebbero fatti dopo! Ha capito.
    Lei si definisce garantista e liberale ma predica bene e razzola male “come quel tale che scrive sul Giornale”
    E poi basta sempre ironizzare sui monopattini. Lo vada a dire ai rivenditori o ai produttori dei pezzi per comporre un monopattino. O devono cambiare lavoro? Oppure hanche per lei se uno va in monopattino magari con la mascherina è il prototipo dell’idiota e del ******** come dice quel “tale che scrive sul Giornale”?

    • I monopattini elettrici così come le biciclette elettriche e le auto vengono alimentati da batterie che si caricano con energia prodotta per il quasi 90% da combustibili fossili, batterie che poi richiederanno un tributo notevole per essere smaltite nel più corretto dei modi ( quelle che verranno smaltite correttamente….)( vedi effetto plastica)

      I soliti specchietti per le allodole

  11. Un presidente del consiglio dovrebbe trarre le conseguenze di un voto regionale negativo per dare le dimissioni? Sì! Diranno subito i lettori di Desiderio.
    In effetti la questione della misurazione della febbre ai fanciulli ha fatto cadere moltissimi governi nel passato (basta sfogliare qualsiasi libro di storia), provocando la fine di personaggi politici di primo piano.
    Nixon, se non sbaglio, diede le dimissioni per un disgraziatissimo 37,1.
    Sicuramente i monopattini rappresentano un altro motivo politico rilevante per le dimissioni del governo Conte, soprattutto se si vuol far ridere tutta l’Europa. La valanga di soldi ottenuta dal governo italiano potrebbe essere un altro motivo di dimissioni del governo se non fosse che le risorse a disposizione per riformare l’Italia non farebbero dimettere neanche un mentecatto. Insomma, come si vede, motivazioni forti per far cadere un esecutivo e fare un bel salto nel buio proprio in piena crisi economica.

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