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Coronavirus: Conte predica calma, ma è nel panico - Seconda parte

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Il caso Sars, la cui virulenza e tasso di mortalità viene oggi a conti fatti considerato superiore a quello dell’attuale Coronavirus, ha dimostrato come le pandemie globali spesso si dimostrino un brutto incubo, da cui poi ci si risveglia sudati ma sani.

Non si tratta di una critica solo a questo governo. Credeteci. Ma alla straordinaria attitudine, che va oltre Conte e Speranza, dell’uomo moderno, tecnologico e digitale che ha una paura fottuta e incontrollabile di una natura talvolta maligna e che non riesce a controllare. Nel nostro Dna abbiamo ancora la spagnola, la peste, il colera e non vogliamo fare i conti con lo straordinario progresso della modernità che non ha sconfitto le malattie, ma le ha rese più docili.

Nicola Porro, Il Giornale 1° febbraio 2020