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Cosa ne penso del caso Palombelli

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Grande polemica sulla dichiarazione di Barbara Palombelli, la quale durante la puntata dello Sportello di Forum di ieri, ha commentato così i femminicidi degli ultimi giorni: “Questi uomini erano completamente fuori di testa, obnubilati oppure c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo anche dall’altra parte?”. Ne è nato un linciaggio social e mediatico che ha portato la conduttrice sulla graticola.

Male ha fatto la Palombelli a porsi questa domanda perché l’universo mondo, da Massimo Gramellini a Chiara Valerio, sono lì che se la prendono con la conduttrice. Io sono dell’idea che tutte le domande si possono porre e devo semplicemente notare come la Palombelli sia vittima di quella cultura, la stessa che sul lockdown mi ha visto vittima, del conformismo della stampa. Ricordo benissimo quando lei chiese scusa per conto mio al sindaco di Forte dei Marmi perché mi ero permesso di dire che le sue erano norme da sceriffo.

Oggi lei è vittima più o meno della stessa cultura: cioè di quelli che non ragionano e l’attaccano per partito preso semplicemente perché si è posta una domanda in un contesto come quello di Forum. È evidente che la Palombelli non pensa che una donna ammazzata se la sia cercata, questo lo capisce anche un bambino. Ma il marchio di Rete4 evidentemente anche alla Palombelli non fa bene e soprattutto non fa bene ai cervelli di coloro che le attribuiscono questo retropensiero. Così come era evidente la mia libertà di poter dire che il sindaco di Forte dei Marmi era uno sceriffo gonfio di palloni d’aria, anzi di elio.

Nicola Porro, 18 settembre 2021