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Così si manda in rovina un Paese

Gli scritti di Sergio Ricossa, economista e liberale vero, per leggere il presente

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Un giorno il Prof. Sergio Ricossa entrò in aula e, dovendo iniziare il corso di Politica Economica e Finanziaria presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, disse a noi studenti presenti in aula quella mattina: “Ricordate: la grammatica è più importante dell’economia”. Molti risero, pensando ad una battuta provocatoria fatta da una persona un po’ eccentrica. E invece, come sempre, aveva ragione lui.

Sergio Ricossa ci ha lasciati nel 2016. Lui riuscì a resistere a tutti gli attacchi che la cultura liberale, in special modo quella economica liberista, dovette subire in periodi difficili in cui le ideologie stataliste ed autoritarie sembravano non avere alternative.

Oggi è necessario che la sua voce torni a farsi sentire, per tutti coloro che ancora non lo conoscono e soprattutto per i giovani che si affacciano al dibattito politico e culturale.  E anche per tutti quelli che si dicono liberali e che danno segno di aver scordato i “fondamentali”.

Scriveva nel 1977, in uno dei suoi formidabili libri dal titolo Come si manda in rovina un paese (Rizzoli 1995):

Già realizzato è una sorta di compromesso storico linguistico. Dai comunisti ai cattolici e agli imprenditori, tutti parlano ormai il politichese. Il verbo principale del politichese è “gestire” (insieme). Si gestisce la politica, il denaro, la cultura, l’amore, il territorio, ogni cosa. Non diremo più soffiarsi il naso, ma gestire (insieme) la funzione nasale. Si gestisce, si evidenzia, si incentiva, si disincentiva, si struttura, si articola. Un economista ha già scritto “evidenziazione”. Una cosa non cresce o diminuisce, ma si inserisce in una dinamica ascendente o discendente. Servire il contorno alla bistecca diventa mettere la bistecca nel contesto referenziale in cui opera”.    

Oggi, quasi cinquant’anni dopo, ci siamo evoluti: non diciamo “vediamo l’andamento del tasso di inflazione” ma diciamo “vediamo quello che è l’andamento di quella che è l’inflazione”. I fondi, ad esempio quelli del PNRR, non vengono spesi o impiegati: vengono “messi a terra”.

È anche così che si manda in rovina un paese. E noi, con queste pillole Ricossiane, ci opporremo a queste forme di declino.

Diceva Ronald Reagan: “Freedom is never more than one generation away from extinction”. Esatto, lo stesso dicasi per il congiuntivo, la sintassi e la capacità di esprimersi con chiarezza.

Fabrizio Bonali, 16 novembre 2022