Una coppia di origini bangladesi è stata arrestata dai carabinieri di Rimini. I genitori, lui 55 anni e lei 42, sono accusati di aver costretto la figlia maggiorenne a sposare un connazionale in Bangladesh. Le indagini, avviate lo scorso febbraio, hanno portato alla decisione di sottoporli agli arresti domiciliari. I reati contestati includono maltrattamenti in famiglia e costrizione e induzione al matrimonio.
L’inganno e il matrimonio
Secondo gli investigatori, nel novembre 2024 i genitori avrebbero convinto la ragazza a recarsi in Bangladesh con la scusa di visitare una nonna malata. Una volta arrivata, le hanno tolto i documenti e la carta di credito, rivelandole il vero motivo del viaggio. La giovane è stata costretta a sposare il 17 dicembre 2024 un uomo più grande di lei, appartenente a una famiglia benestante, senza il suo consenso.
La vita dopo le nozze
Dopo il matrimonio, la situazione per la ragazza sarebbe peggiorata. I genitori e altri familiari l’avrebbero obbligata ad assumere farmaci che favorissero una gravidanza e calmanti per ridurre la sua capacità di reazione. Nonostante le pressioni e i maltrattamenti subiti, la giovane è riuscita a prendere la pillola anticoncezionale in segreto e a rimanere in contatto con un’amica per chiedere aiuto.
Il ritorno in Italia
Sfruttando il desiderio dei genitori di una rapida maternità, la vittima è riuscita a ottenere il permesso di tornare temporaneamente in Italia nell’aprile 2025. “Se torno a vivere lì sarò più tranquilla e resterò incinta”, aveva detto alla madre. Una volta atterrata all’aeroporto di Bologna, è stata presa in carico dai carabinieri, che la hanno portata in una località protetta. Qui ha potuto raccontare quanto accaduto e avviare le procedure legali contro i genitori.
Il ruolo delle autorità
La vicenda è stata seguita dalla Procura della Repubblica di Rimini. Il sostituto procuratore Davide Ercolani ha richiesto un provvedimento restrittivo, firmato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, considerando la gravità dei fatti. Gli arresti domiciliari sono stati eseguiti su disposizione del giudice per le indagini preliminari Raffaele Deflorio. La ragazza, intanto, si trova sotto protezione in una località segreta per tutelarne la sicurezza.
Le indagini in corso
Secondo le ricostruzioni, i maltrattamenti nei confronti della ragazza si sono verificati tra novembre 2024 e aprile 2025. Gli investigatori stanno continuando a raccogliere elementi e testimonianze per ricostruire nei dettagli l’intera vicenda. La giovane sarà ascoltata nuovamente per approfondire i contorni di quanto accaduto sia in Italia che in Bangladesh.
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© doidam10 e aijohn784 tramite Canva.com


