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Covid, c’è un giallo nell’ultimo report sui morti - Seconda parte

L’ISS nei report sui decessi Covid cita un campione di cartelle cliniche analizzate. Ma restano dubbi sulla loro valutazione

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L’ISS demanda quindi la responsabilità dei ritardi di elaborazione o documentazione mancante alle Regioni e agli ospedali. E qui somiglia molto al classico scarica barile italiano, dove la melma va per gravità sempre in basso… Il campione di tipo opportunistico (definito in statistica anche di “convenienza”), come il nome stesso suggerisce, in questo campione le unità vengono scelte secondo un criterio di convenienza ovvero si selezionano le unità che sono immediatamente disponibili. Quindi a fini probabilistici vale decisamente poco.

Se facciamo una ricerca nel passato con un intervallo di 6 mesi, notiamo :

1. Nel report del 1° aprile 2021 il campione si attestava a 6992 cartelle cliniche analizzate;

2. Nel report del 22 ottobre 2020 il campione si attestava a 4738 cartelle cliniche analizzate;

In un anno quindi siamo passati ad analizzare solamente 3172 cartelle cliniche in più!

Sembra una stupidaggine andare a sindacare su come vengono fatte queste analisi difronte al dramma dei 130 mila decessi, ai danni economici provocati, ai danni sociali e psicologici. Tutti fattori dovuti non tanto al virus Sars-Cov2, ma soprattutto fin dall’inizio a scelte politiche discutibili, per arrivare, noi crediamo, al fine ultimo dell’istituzione del green pass: il mezzo, il fine, lo strumento specificatamente creato per limitare nel nostro futuro le libertà del singolo individuo. Probabilmente queste nostre domande e considerazioni qui riportate non avranno mai risposta.