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Covid, Draghi riapre ma già minaccia: “Pronti a nuove misure” - Seconda parte

Il governo approva il decreto Covid. Quella frase del premier che mette in allarme

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L’avvertimento di Draghi

In fondo è scritto chiaro e tondo nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Almeno fino al 31 dicembre il governo si tiene la possibilità di “adeguare all’evoluzione della pandemia” le “misure di contrasto” con lo scopo di preservare “la necessaria capacità operativa” di tutte le strutture nate durante l’emergenza. Sta tutto il quella frase di Draghi (“siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato in base alla curva, anche in senso espansivo se è il caso”), che sa molto di un avvertimento. Forse non in estate, quando il covid solitamente rallenta. Ma a settembre chissà: magari ci ritroveremo di nuovo in compagnia di super green pass ovunque e obblighi vaccinali a gogo. Anche perché se Draghi è davvero convinto che il lasciapassare sia il motivo per cui nel 2021 “l’economia italiana è cresciuta del 6,5%”, dimenticando che invece ha affossato il turismo, settore chiave del Pil italiano, allora possiamo davvero aspettarci di tutto.