Salute

Covid e smart working: ecco cosa cambia - Seconda parte

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È stata prevista, difatti, la possibilità di lavorare a distanza senza l’accordo individuale tra azienda e singolo dipendente e con notifica telematica e massiva al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Tale modalità di esecuzione della prestazione è stata prorogata, per ora, sino al 31 marzo 2022 (attraverso il decreto-legge n. 221/2021).

Quindi, in sintesi, nel privato la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali e gli obblighi d’informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro possono essere assolti in via telematica.      

In questo contesto, oltre alla già avvenuta semplificazione della normativa, il Governo suggerisce l’utilizzo del mobility manager, il quale potrà fornire per ogni azienda una razionale pianificazione dell’organizzazione del lavoro tutelando, da un lato, la sicurezza dei lavoratori e, dall’altro, la qualità del servizio reso.

Gabriele Favam 18 gennaio 2022

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