Covid: il folle “mea culpa” di una mamma

Chiedo scusa per non aver saputo educare i miei figli“. Comincia così, una pazzesca lettera inviata da una “mamma di Firenze” al Corriere Fiorentino. Il fallimento educativo sapete qual è? I figli osano uscire con gli amici. Nonostante il Covid. Incredibile. Inaccettabile. Due adolescenti, che non rischiano nulla dalla malattia e che, per stessa ammissione della signora, sono “ragionevoli e rispettosi”, quindi, presumibilmente, rispettano le regole e non se ne fottono del rischio di diventare portatori del virus e di trasmetterlo ai loro familiari, dovrebbero starsene chiusi in casa. Anche se, comunque, “non vanno alle feste”.

“Io e il padre siamo contrari”, spiega la donna, a farli incontrare con i loro coetanei. Possibile che la psicosi da pandemia stia trasformando le famiglie in delle prigioni sanitarie? Inquietante la conclusione della lettera pubblicata dal Corriere: “Forse il Covid è anche una malattia dell’anima“. Vero. Ma temo che a essersi ammalata non sia l’anima dei ragazzi che vogliono riconquistare i loro spazi, bensì quella degli adulti che, per paura di morire, hanno smesso di vivere.

Nicola Porro, 2 marzo 2021

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A.L.
A.L.
4 Marzo 2021 20:24

L’articolo è esemplare. ——- Temo che di genitori che più o meno la pensano come la madre della lettera ce ne siano molti. Sono la maggior parte? Spero tanto di no, ma ormai credo di sì. Un anno fa di questa signora avrei detto “poverina, sta sbagliando ma non lo fa per male, crede di far bene”. Dopo un anno, dico altro. Contro il covid è una lotta. Ma contro la dittatura è una guerra. In guerra non combatti solo per te stesso, per la tua vita, ma anche per quelli che sono a casa, e anche quelli che sono a casa combattono, rischiano, e fanno la differenza. In guerra il nemico può anche risparmiarti la vita: io sono al mondo perché generazioni fa un nemico ha salvato la vita a uno della mia famiglia. Ma è più probabile che il nemico ti spari addosso. Anche se è un essere umano come te (be’, non proprio tutti i nemici. Alcuni da esseri umani diventano inumani. Purtroppo bisogna coltivare molto la civiltà prima, per evitare che questo accada: visto che è ampiamente dimostrato che nessuna società è immune da questo rischio tremendo di diventare un mostro, e di stabilire in pace e in guerra regole da mostro… ). Signora autrice della lettera, un anno fa avrei compatito la sua fobia. Avrei… Leggi il resto »

Dan
Dan
4 Marzo 2021 17:50

Ma il marito non gliele tira due sberle a questa donna ? Le donne, ci raccontano che sono degli esseri intelligentissimi e superiori, ma sembrano dei criceti nelle ruote.

Olympe de Gouges
Olympe de Gouges
4 Marzo 2021 15:22

questa mamma è una poveraccia…. fanno bene i figli a ribellarsi a genitori simili…… ma in Italia sono rimasti solo rincoglioniti del genere, o sono i media che li selezionano apposta?

Cristian Gimelli
Cristian Gimelli
4 Marzo 2021 13:55

Non condivido questa scelta , perché si tratta di scelta, nessuno è obbligato .

Gianni
Gianni
4 Marzo 2021 10:08

Questo virus, come tutti i virus e le forme di vita, vuole VIVERE! E per farlo è disposto a tutto. Strano? Direi di no….inutile parlare (mia opinione da non esperto) di varianti, giovani, anziani ecc…ecc…Questo virus è come un ladro che vuole entrare in casa e noi siamo la casa. Certe hanno il portoncino blindato (i sani) e certe la porta di legno (i più deboli). Adesso che ha (quasi) finito di sfondare le porte di legno va verso quelle più robuste. Ma per entrare lì serve una migliore attrezzatura, serve un trapano ed un piede di porco che prima non aveva. Che siano queste le mutazioni? Tutti i virus mutano (vedi influenza). I giornali hanno preso dei concetti “comuni” e li hanno trasformati in mostri. Il virus, alla fine, va dove trova. Oggi tocca a certe regioni essere rosse, domani ad altre. Tutte queste misure non curano nulla. Vaccini, vaccini, vaccini. Il resto è solo fuffa terroristica ed ignoranza.

Roberto De Pietro
Roberto De Pietro
3 Marzo 2021 22:53

La lettera si commenta da sola. Ciò che stiamo vivendo è pura follia. Un incubo dal quale non usciremo facilmente e comunque non in tempi brevi.

Franco
Franco
3 Marzo 2021 17:06

Questa orrida banalità che recita ” per paura di morire, hanno smesso di vivere….” è di una banalità così orrida, così banale, così orrida e banale che non vale la pena neanche di commentarla.

Flavio Pantarotto
Flavio Pantarotto
3 Marzo 2021 16:35

I dati in una ricerca Enpam-Eurispes:
Dal 2008 al 2017 in Italia sono stati 435mila i morti per malattie alcol-correlate, incidenti, omicidi e suicidi ad esso dovuti. E si tratta di un fenomeno in ascesa.

Se il Covid fosse stato affrontato come già detto, non con la condanna a morte emessa dal CTS, avrebbe ucciso meno dell’abuso di alcoolici.
Contro il quale nessuno fa alcunché. Anzi, sento ancora gli adulti vantarsi di quanto riescono, o sono riusciti, a bere, talvolta.
Generazione di cinquanta-sessantenni alla quale io stesso appartengo, quanto
i colpevoli della strage che, adesso, vogliono imputare ai ragazzi?

Sì, qualcuno dovrebbe chiedere scusa ai propri figli per aver sperperato nell’ignoranza il loro futuro prossimo, due anni di scuola raffazzonati alla
bell’e meglio, banchi a rotelle in istituti fatiscenti ed ospedali mai inaugurati,
persi nell’abbandono senza che alcuno protesti.
Ma quattro bagni in casa, duemila euro di telefoni e BMW in garage. A rate.
Che qualcuno sospetti che non siamo ricchi? Non sia mai!
Questo è stato insegnato ai ragazzi, e di questo si dovrebbe chiedere loro scusa, non di altro. Loro lo sanno, e non vi dànno più ascolto, per fortuna.
Tranquilli, tornerà il sole, i coca-party, le snowboard e le vacanze sul Mar Rosso;
Ma i ragazzi credo non ci verranno, hanno di meglio da fare.