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Covid: il folle “mea culpa” di una mamma

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Chiedo scusa per non aver saputo educare i miei figli“. Comincia così, una pazzesca lettera inviata da una “mamma di Firenze” al Corriere Fiorentino. Il fallimento educativo sapete qual è? I figli osano uscire con gli amici. Nonostante il Covid. Incredibile. Inaccettabile. Due adolescenti, che non rischiano nulla dalla malattia e che, per stessa ammissione della signora, sono “ragionevoli e rispettosi”, quindi, presumibilmente, rispettano le regole e non se ne fottono del rischio di diventare portatori del virus e di trasmetterlo ai loro familiari, dovrebbero starsene chiusi in casa. Anche se, comunque, “non vanno alle feste”.

“Io e il padre siamo contrari”, spiega la donna, a farli incontrare con i loro coetanei. Possibile che la psicosi da pandemia stia trasformando le famiglie in delle prigioni sanitarie? Inquietante la conclusione della lettera pubblicata dal Corriere: “Forse il Covid è anche una malattia dell’anima“. Vero. Ma temo che a essersi ammalata non sia l’anima dei ragazzi che vogliono riconquistare i loro spazi, bensì quella degli adulti che, per paura di morire, hanno smesso di vivere.

Nicola Porro, 2 marzo 2021