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Una mascherina è per sempre

Covid, l’ultima di Pregliasco: “Le mascherine come gli occhiali da sole”

Il tele-virologo vorrebbe imporci la Ffp2 pure la prossima estate

pregliasco mascherine

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Oltre a dare il titolo ad un film del 1943, diretto dal grande Eduardo, l’espressione “ti conosco, mascherina” è un noto modo di dire usato generalmente in contesti scherzosi e dal significato piuttosto chiaro; con tale espressione, infatti, ci si rivolge a colui che pensa di ingannarci o nasconderci qualcosa per fargli sapere che, in realtà, a dispetto delle sue dissimulazioni, le sue intenzioni sono piuttosto chiare.

Ebbene, la definizione si adatta perfettamente a Fabrizio Pregliasco, il virologo star che sin dall’inizio della pandemia di Sars-Cov-2 non perde occasione per esortare gli italiani, ancora tramortiti dalla perdurante comunicazione del terrore, a non abbassare la guardia. Tanto è vero che, ospite alcuni giorni fa del programma “Il mio medico”, in onda su Tv2000, ci ha spiegato come dovremmo comportarci con l’uso delle mascherine, anche quando ne verrà definitivamente eliminato l’obbligo.

“Dobbiamo passare dall’obbligo alla responsabilità – sentenzia il docente della Statale di Milano -. La mascherina dovrà rimanere un aiuto, come gli occhiali da sole, da usare al bisogno in particolare per le persone fragili o se stiamo vicino a persone fragili”.  “Bisogna usare le mascherine con buon senso – ha proseguito Pregliasco – nei mezzi pubblici e in situazioni di affollamento. Al di là dell’assenza dell’obbligo dobbiamo metterci la mascherina. Con la FFP2 ad esempio si garantisce un’ottima protezione sul singolo. Allarghiamo le maglie ma facciamolo con attenzione e progressione”.

A queste stupefacenti considerazioni da “talebano” sanitario, sembra fornire una risposta diametralmente opposta Maria Rita Gismondo, direttrice responsabile di Microbiologia e Virologia al Sacco di Milano. In una intervista estremamente istruttiva,  pubblicata su La Verità, a cura di Alessandro Rico, la studiosa, spesso tacciata di eresia sanitaria da tanti suoi colleghi che la pensano come Pregliasco, così si esprime sulla malaugurata eventualità di un prolungamento del citato obbligo: “Sarebbe inutile. Con Omicron, il tasso di trasmissibilità è così alto, che tenere le mascherine non contiene il contagio. Tanto più ora che, giustamente, abbiamo scelto di scendere a un compromesso con la presenza del Covid, accettando pochi casi seri, a fronte di una maggioranza di infezioni blande tra le persone vaccinate e immunocompetenti.”

Alla domanda delle cento pistole sulle possibili, gravi conseguenze che l’uso prolungato delle stesse mascherine rischia di provocare sui bambini dai 6 anni in su, durissima la risposta della dottoressa Gismondo: “I bambini hanno metabolizzato il concetto che l’altro non è l’amico da conoscere e da esplorare, ma l’untore. In questa fase evolutiva, è allucinante; tutto ciò condizionerà la loro crescita. Stiano pure senza mascherina – consiglia caldamente la  studiosa -, anche perché la indossano a scuola, ma poi al parco no. Prima di attuare una misura, bisognerebbe valutarne le conseguenze”.