Esteri

Crans-Montana, se i Moretti non si fermano e riaprono i locali

Nonostante una petizione online e la dura opposizione dell'opinione pubblica, i ristoranti potrebbero tornare operativi nelle prossime settimane

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A sei mesi dalla tragedia del bar Le Constellation di Crans-Montana, costata la vita a 41 persone e con 115 feriti, cresce la protesta contro la possibile riapertura di due ristoranti riconducibili a Jacques e Jessica Moretti, la coppia al centro dell’inchiesta giudiziaria.

Una petizione lanciata il 12 giugno scorso ha già raccolto oltre 27mila firme. L’obiettivo è chiedere che le attività commerciali dei due imprenditori restino chiuse fino alla conclusione definitiva delle indagini e degli eventuali procedimenti giudiziari. Secondo i promotori, consentire una ripresa dell’attività rappresenterebbe un segnale profondamente irrispettoso nei confronti delle vittime e delle loro famiglie.

Nel testo della petizione, i familiari delle vittime e numerosi cittadini sostengono che non sia possibile «tornare agli affari come se nulla fosse accaduto» mentre la magistratura sta ancora accertando responsabilità e dinamica dell’incendio. La richiesta è quindi quella di sospendere qualsiasi riapertura fino alla conclusione del procedimento giudiziario.

Nel mirino ci sono i ristoranti Le Vieux Chalet, a Lens, e Le Senso, a Crans-Montana. L’ipotesi allo studio prevede che i locali possano riaprire attraverso una gestione affidata a un soggetto terzo, mentre la proprietà resterebbe ai Moretti. Una soluzione che, dal punto di vista giuridico, non sarebbe incompatibile con l’inchiesta in corso, anche se dovrà ottenere le necessarie autorizzazioni amministrative. L’obiettivo, spiegano gli avvocati, è garantire la conservazione del patrimonio delle società, evitando il rischio di fallimento.

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I difensori sostengono che la prosecuzione dell’attività rappresenta anche una tutela per le stesse vittime. In caso di dissesto economico delle aziende, infatti, il patrimonio che potrebbe essere destinato a eventuali risarcimenti rischierebbe di ridursi sensibilmente.

Gli avvocati dei Moretti denunciano inoltre un clima di crescente tensione, affermando che dopo la diffusione della notizia della possibile riapertura sarebbero aumentati insulti, campagne d’odio sui social e persino minacce di morte rivolte ai loro assistiti.

Parallelamente prosegue l’inchiesta sul devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno. Jacques e Jessica Moretti sono sottoposti a misure cautelari e rimangono indagati. Nelle scorse settimane sono stati nuovamente interrogati dagli inquirenti e gli accertamenti continuano anche su ulteriore documentazione acquisita dagli investigatori.

Cristina de Palma, 3 luglio 2026

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