Oltre 100 miliardi di finanziamenti a famiglie e imprese nei primi nove mesi dell’anno da parte del Crédit Agricole, che ha in Italia il suo secondo mercato domestico. Una vicinanza al territorio che ha permesso alla banca di registrare solo nel nostro Paese un utile netto aggregato pari a 1.188 milioni e 344 miliardi di raccolta complessiva. Sono infatti 16.100 i collaboratori che ogni giorno seguono i bisogni di sei milioni di clienti nell’intero ventaglio dei servizi creditizi: dal corporate e investment banking ai servizi finanziari specializzati, dal leasing al factoring, dall’asset management alle assicurazioni fino al wealth management.
155mila nuovi clienti, cresce la digitalizzazione
Vediamo ora da vicino i risultati della sola Crédit Agricole Italia guidata dall’amministratore delegato Hugues Brasseur accanto al presidente Giampiero Maioli. Nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto consolidato si attesta a 693 milioni (+5%), nello stesso periodo sono stati 155mila i nuovi clienti acquisiti (+10%) a fronte di un andamento in crescita sia sui collocamenti wealth management sia sulle polizze danni. Prosegue anche la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’87% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
Risultati solidi nel tempo e focus green
Insomma, il Crédit Agricole Italia conferma la propria capacità di generare risultati solidi e sostenibili nel tempo. Questo è stato possibile, oltre che grazie al contributo delle commissioni sui servizi d’investimento, tramite il dialogo con il territorio: la banca ha erogato 7,5 miliardi a sostegno di famiglie e imprese, con particolare riguardo a transizione energetica e filiera agro-alimentare; in decisa progressione anche il credito al consumo (+7% anno su anno). Lo stesso che permette al Crédit Agricole Italia anche di mantenere una solida qualità degli attivi: il coverage ratio si attesta al 59% a fronte di rettifiche sui crediti che scendono del 13% anno su anno.
Al lavoro sul territorio
Solo la produzione di nuovi mutui residenziali raggiunge i 3 miliardi di euro, con un peso crescente di erogazioni finalizzate all’acquisto di abitazioni in classe energetica A, a dimostrazione dell’attenzione verso i principi ESG. Ulteriore conferma di attenzione al territorio e dell’obiettivo di fare innovazione è l’ecosistema dei “Le Village by CA”. Oggi il network conta 5 Village attivi a livello italiano (Milano, Parma, Padova, Sondrio, Catania), in grado di accelerare 204 startup e affiancare 115 aziende partner nel loro percorso di crescita.
Oltre 300mila ore di formazione
Crescita è anche la parola d’ordine che la banca segue per i propri dipendenti con il “Progetto Persone”, pilastro HR del Piano Strategico di Crédit Agricole, che attraverso le oltre 300mila ore di formazione erogate nei primi 9 mesi dell’anno mira a supportare la trasformazione culturale, manageriale e organizzativa del Gruppo. Continua l’impegno per il sociale grazie alle recenti iniziative di payroll giving a favore dell’Associazione Bambaran di Catania, dell’Associazione Spia di Palermo e della Neonatologia di Piacenza, attraverso il sostegno a progetti legati al mondo della sanità pediatrica.

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Hugues Brasseur, amministratore delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer






