Politica

Da Pol Pot ai Pro Pal: la sinistra ricade sempre nei suoi errori

Dalla kefiah da passerella alla difesa di Hamas: i Pro-Pal di oggi rispolverano i miti tossici del passato, ignorando la violenza dei regimi che esaltano

manifestazione pro pal
Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Si preannuncia un’ondata di piazza con cortei, blocchi ed altre amenità che sicuramente entusiasmeranno gli italiani tutti. La piazza piena e ribollente esalta gli agit-prop di ieri e i Pro Pal di oggi… nulla di nuovo, per carità, stanno solo giocando col fuoco.

Si individua il simbolo, si costruisce il mito et voilàl’eroica “Resistenza” di Hamas, che tutt’ora presidia ciò che rimane di Gaza (speriamo per poco) diventa il feticcio per la rivolta e la sollevazione contro l’Occidente, i suoi valori e il suo sistema di governo. La kefiah diventa il capo trendy per l’autunno inverno e il bandierone cocomero lo trovi anche dagli ambulanti, fuori dagli stadi.

Perché al rivoltoso (agitato) piacciono di molto più assai quei sistemi totalitari dove una protesta analoga, a quella da loro manifestata, verrebbe sopita all’istante, con una pallottola alla nuca o un cappio al collo. Accadde con i Vietcong e con i khmer rossi negli anni ’70: i rivoltosi d’antan caddero poi affetti da amnesia collettiva, allorquando gli effetti di quelle rivoluzioni popolari emersero, letteralmente, come per i Boat-People vietnamiti (annegati nel Mar Giallo) piuttosto che nella traumatica scoperta del genocidio autentico di 2 milioni di cambogiani da parte di un osannato Pol Pot, portato in effige nei cortei del ’75.

Per i “vuoti di memoria” rammentiamo che l’11 aprile del 1975 il comitato centrale del Partito comunista italiano (Enrico Berlinguer, Giorgio Napolitano, Massimo D’Alema, Antonio Bassolino, Armando Cossutta) stilò uno storico comunicato a sostegno dei khmer rossi cambogiani, simbolo della resistenza contro gli Stati Uniti: “Ogni democratico, ogni comunista, sia, come sempre e più di sempre, al loro fianco!”. In piazza Maggiore a Bologna il Pci organizzò una oceanica manifestazione ove l’oratore principale fu Massimo D’Alema, all’epoca segretario nazionale della Fgci, impegnato a non farsi oscurare a sinistra da Lotta Continua e dal Movimento Studentesco con le sue mirabolanti sigle, ove compariva immancabilmente “operaio”. Due anni dopo esplose la lotta armata.

Oggi come allora la nube tossica ottenebra le menti di chi pensa di ribellarsi per una causa giusta che si rivela poi terribilmente sbagliata, con l’aggravante che al tempo, D’Alema e soci, potevano anche invocare l’ignoranza inconsapevole di ciò che stava accadendo, mentre i Pro Pal attuali già sanno di che sono stati capaci Hamas, JIP e FDLP due anni orsono.

Giulio Galetti, 3 ottobre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
Ripartenza 2025

17, 18 e 19 Luglio 2026 a Maratea

SEDUTE SATIRICHE

Italiani cercasi - Vignetta del 18/06/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Italiani cercasi

Vignetta del 18/06/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni