Politiche green

“Dati in pericolo”: cosa rischiamo alle colonnine per le auto elettriche

Secondi alcuni studi ci sarebbero dei rischi con le vetture green: dal controllo da remoto a quello delle esplosioni

© 3alexd e peshkov da tramite Canva.com

Brutte notizie in aumento per i sostenitori dell’auto elettrica e l’ideologia green. Abbandonare le vetture dotate di motore endotermico a favore di quelle a batteria potrebbe rivelarsi non solo un grande costo per i cittadini, ma anche un cambiamento irto di pericoli. Secondo uno studio di Hwg, un’azienda specializzata in sicurezza informatica, le colonnine non sono prive di rischi per la sicurezza informatica. Ogni colonnina di ricarica rappresenta un endpoint dell’ecosistema IoT, ovvero un oggetto connesso alla rete, che può essere utilizzato come porta di ingresso per i cybercriminali.

Controllare da remoto una colonnina di ricarica significa infatti poter accedere all’account dell’utente e, da lì, entrare nell’app con cui gestisce il rifornimento della sua vettura. Ciò potrebbe permettere ai criminali di accedere ai dati personali dell’utente e, in casi estremi, di richiedere un riscatto per poter accedere di nuovo al dispositivo. Finora le violazioni segnalate sono state relativamente poche, ma sono stati registrati vari episodi. A febbraio, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, le stazioni di ricarica lungo una delle principali autostrade russe sono state chiuse e gli schermi hanno iniziato a visualizzare slogan pro-Ucraina. In aprile, i caricabatterie pubblici dell’isola britannica di Wight sono stati violati per visualizzare materiale pornografico sui loro schermi.

Auto elettriche, rischio controllo da remoto

Altri pericoli riguardano direttamente le auto elettriche.  Le vetture dell’azienda americana Tesla, che sta facendo da pioniere con la sua funzione Autopilot, ovvero un sistema di guida completamente autonomo, sono state prese di mira da ricercatori informatici per osservare quali implicazioni possono verificarsi. I ricercatori dell’Università israeliana Ben Gurion sono riusciti a manomettere la modalità Autopilot di Tesla facendo lampeggiare le immagini dei cartelli stradali proiettati da un drone, facendo cambiare direzione all’auto.

È inquietante a dir poco pensare che una macchina con pilota automatico possa improvvisamente essere gestita da remoto. Sempre con riferimento all’azienda americana, nel febbraio del 2022, un giovane tedesco specializzato in sicurezza informatica, durante l’esecuzione di un audit di sicurezza per un’azienda francese, è riuscito a violare 25 veicoli Tesla all’insaputa dei proprietari. Il ricercatore è stato in grado di sbloccare a distanza porte e finestrini, sintonizzarsi sull’autoradio, far lampeggiare i fari e persino avviare i motori delle autovetture.

Possibili esplosioni

A Ravenna, dopo l’alluvione, il Comune impose una quarantena delle auto elettriche per quindici giorni su richiesta precauzionale dei Vigili del Fuoco dopo l’insolito incidente verificatosi in una concessionaria completamente allagata, dove una Nissan Leaf elettrica, rimasta sommersa per ore, prese fuoco. E come dimenticare la notte di paura a Treviso per l’esplosione della batteria al litio di una vettura elettrica parcheggiata in un’autorimessa? Per fortuna in quell’episodio recente, avvenuto tra la notte del 13 ed il 14 giugno 2023 non vi furono feriti, ma i vigili del fuoco impiegarono più di tre ore per domare le fiamme.

Salvaguardia della libertà

In conclusione, possiamo aggiungere anche l’impatto restrittivo sulla libertà di scelta individuale di determinate volontà politiche ambientaliste. Imporre un acquisto forzato ad una persona senza offrire la totale copertura economica, potrebbe mettere in seria difficoltà i soggetti con scarse risorse economiche, producendo vari problemi di spostamento ai cittadini impossibilitati a cambiare il veicolo classico con motore endotermico con uno elettrico. In tutta questa storia, la paura più grande resta comunque l’ombra di potenziali restrizioni della libertà individuale alla luce delle proposte politiche e sociali green. Invitiamo dunque tutte le forze politiche a strutturare un modello politico capace di custodire il creato e la libertà.

Carlo Toto, 8 settembre 2023

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