L’Unione Europea e gli Stati Uniti sono al lavoro su un accordo che potrebbe imporre una tariffa reciproca del 15% sui dazi. Tra i settori coinvolti ci sono anche l’automotive e il settore aeronautico, entrambi precedentemente soggetti a tariffe più elevate. Al momento, i dazi sulle auto imposti dagli Usa raggiungono il 25%, mentre con l’intesa proposta potrebbero scendere al 15%. In cambio, l’Ue sarebbe disposta a riconoscere alcuni standard tecnici americani.
Lo schema dell’intesa in discussione tra Usa e Ue segue un modello simile a quello utilizzato dall’amministrazione Trump con il Giappone. Questo accordo giapponese prevedeva riduzioni tariffarie su vasta scala e includeva investimenti significativi negli Stati Uniti, rafforzando la collaborazione tra i due Paesi. Secondo fonti diplomatiche, l’Ue potrebbe adottare misure simili, accettando la clausola della Nazione Più Favorita (Mfn) che prevede tariffe medie del 4,8% per il commercio Ue-Usa e riduzioni ulteriori su prodotti specifici.
La decisione finale e le misure di contromossa
La decisione finale sull’accordo spetta al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel frattempo, Bruxelles ha intensificato i negoziati per evitare un aumento unilaterale dei dazi americani al 30%, previsto in caso di mancato accordo al 1° agosto 2025. In caso di fallimento delle trattative, l’Ue ha preparato una lista unificata di contromisure del valore di 93 miliardi di euro, pronta ad entrare in vigore dal 7 agosto.
La pressione statunitense sui settori strategici
Oltre alle trattative sulle tariffe, Washington ha esercitato pressione su Bruxelles per ottenere vantaggi nei settori delle Big Tech e dei farmaci. Tra le richieste americane c’è l’esclusione delle aziende tecnologiche statunitensi da alcune normative europee esistenti e la semplificazione di regolamenti specifici. Questi elementi rappresentano punti delicati nelle trattative, con ricadute su decisioni e tempi delle discussioni in corso.
Un contesto commerciale globale complesso
Mentre le negoziazioni avanzano, il panorama globale rimane caratterizzato da forti tensioni. Gli Stati Uniti hanno da poco concluso un accordo commerciale con il Giappone che, oltre a prevedere dazi ridotti al 15% sulle auto giapponesi, coinvolge investimenti giapponesi negli Usa per un valore di 550 miliardi di dollari. In parallelo, l’amministrazione Trump ha annunciato nuovi accordi con altri Paesi asiatici, consolidando rapporti economici significativi e ampliando le opportunità per l’economia americana.
Prossimi passi per l’Unione Europea
A pochi giorni dalla scadenza del termine negoziale fissato al 1° agosto, l’Unione Europea intensifica i suoi sforzi tra incontri diplomatici e preparazione di scenari alternativi. La volontà di Bruxelles è quella di raggiungere un’intesa stabile con Washington per consolidare i rapporti transatlantici e prevenire un’escalation delle tensioni commerciali. L’attenzione si concentra ora sull’esito delle decisioni presidenziali negli Stati Uniti.
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Immagine generata da AI tramite LeonardoAI


