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Decreto “Cura Italia”, le prossime scadenze fiscali - Seconda parte

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Non solo per fare un favore ai contribuenti, ma anche per fare un favore al bilancio dello Stato. Perché, mentre due punti di Pil di deficit in più sul 2020 hanno un peso molto relativo, un punto di deficit in meno sul 2021 ed un altro sul 2022 potranno tornare molto comodi.

Dovrebbe del resto essere evidente a tutti, anche a chi meritoriamente svolge un ruolo tecnico di presidio dei conti pubblici, quale possa essere la migliore strategia, anche nel rapporto con istituzioni internazionali e mercati finanziari, tra chiudere il deficit 2020 al 10% invece che all’8% e però chiudere i deficit 2021 e 2022 sotto al 3% o il più possibile vicini, invece che un punto in più. Dovrebbe.

Enrico Zanetti, 6 aprile 2020

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