Di Maio-Di Stefano: la coppia comica della Farnesina

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Ieri Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri, su Twitter ha espresso il suo cordoglio per le vittime delle esplosioni a Beirut. Manifestando però la sua solidarietà ai “libici”. L’esponente grillino, sommerso da critiche e ironie, ha poi corretto il cinguettio dicendo di aver “sbagliato a scrivere”. Ma forse il problema è proprio che alla Farnesina cinguettano troppo, ma concretizzano poco.

Evidentemente, per entrare al ministero degli Esteri, guidato da questa specie di Franco e Ciccio che è la coppia Manlio Di Stefano-Luigi Di Maio, non conta neppure conoscere la geografia.

Giancristiano Desiderio, 5 agosto 2020

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18 Commenti

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  1. “In un paese serio la politica interna è fatta a partire dalla politica estera”
    Ma che razza di corbelleria è mai questa?

  2. Per fare il trio della nuova commedia all’italiana manca solo che lo svampitio toninelli poi sono pronti per il nuovo programma TV Colorado Cafe . Non ho aggiunto Bonafede perché è talmente insignificante che nemneno lo considero

  3. La giornalista Maglie si era permessa di dire che l’ex ministro degli esteri Milanesi, era “non pervenuto”. Casca il cielo. Oggi è meglio dire che: meno male che c’era Milanesi.

  4. Desiderio
    Completamente d’accordo con lei. Stamattina la mediocrità ha preso il sopravvento sull’onestà e la trasparenza.
    Oggi pomeriggio l’ignoranza GEOGRAFICA.
    Nell’arco degli anni quei requisiti pullulano nelle aule del Parlamento Italiano.

  5. Se il sottoposto sbaglia a scrivere, il sovrapposto lo corregge con una lezione di geografia, tipo:
    «Siamo un Paese alleato degli Stati Uniti, ma interlocutore dell’Occidente con tanti Paesi del Mediterraneo come la Russia»
    «Con Matera che state facendo?» rivolto al governatore pugliese
    «È come Pinochet in Venezuela» rivolto a Renzi.

    In che mani è il Ministero Esteri!?!?

  6. non conoscete la VERGOGNA. non siete degni di rappresentare l’italia nel mondo. SCIOCCHIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  7. Parliamo di Trio più che di coppia che, nel Movimento, conoscono la geografia a menadito. Di Stefano non è stato l’unico, tra i politici, a commettere l’errore . A confondere il Libano con la Libia anche Elisa Pirro, senatrice del Movimento 5 Stelle che in un tweet, immortalato da qualcuno, ha scritto: «Le immagini dell’esplosione avvenuta a Beirut sono sconvolgenti. Esprimo la mia vicinanza al popolo libico e cordoglio per le vittime» .

  8. Facciamo un trio invece di una coppia. Abbiamo un’altra che la geografia la conosce a menadito: Confonde il Libano con la Libia anche Elisa Pirro, senatrice del Movimento 5 Stelle che in un tweet, immortalato da qualcuno, ha scritto: «Le immagini dell’esplosione avvenuta a Beirut sono sconvolgenti. Esprimo la mia vicinanza al popolo libico e cordoglio per le vittime» .

  9. Una vera coppia di un PINCO ed un PALLINO incapaci, un ministero COSÌ importante dovrebbe avere persone di un intelletto molto superiore non da Stadio!!

  10. Quindi non più il celeberrimo “Vieni avanti cretino” dei fratelli De Rege magistralmente interpretato da Walter Chiari e Carlo Campanini, ma in chiave modernista-poltrostellare: “Viene avanti farnesino” interpretato dai suddetti massimi esponenti della nostra diplomazia decaduta.

  11. Non ho idee e non apprezzo i 5S, ma non farei una questione di stato per quello che è chiaramente un refuso mentale. Inoltre corretto. Cose che capitano quotidianamente a tutti, anche al dott. Porro mentre espone la zuppa.

    • Porro è un giornalista, non gestisce un ministero, non guadagna sulla pelle degli italiani, non fa danni di alcun genere, e si é liberi di seguirlo
      Questi, nostro malgrado, li subiamo tutti i giorni, e dalla loro ignoranza comica dipende la sorte dei italiani
      Queste cose proprio non possono capitare ad istituzioni pubbliche, nemmeno 1 volta l’anno

  12. Nel 2018 il partito di riferimento della coppia (tragi)comica ha preso il 32 per cento dei voti. Parafrasando Qualcuno, non ridiamo su di loro, ma piangiamo su di noi e sul nostro povero Paese.

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