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Dopo l’Afghanistan, Biden crolla su Wuhan

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Chi scrive non si è unito al coro dei tanti liberali e conservatori, più o meno filo trumpiani, che hanno considerato la candidatura prima, e poi l’elezione, di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti una sventura. Essendo un amico di quel Paese, la cui storia che tanto amiamo si è sempre giocata al “centro”, mi era infatti sembrato che Biden, da uomo del vecchio establishment, potesse arginare le spinte estremistiche e radicali mai come oggi presenti e vincenti nel Partito democratico. Faccio autocritica: ho sbagliato perché non avevo considerato un elemento fondamentale. Rispetto a tutti, o quasi tutti, i quarantacinque presidenti precedenti, Biden manca della qualità essenziale per coprire quel ruolo: il carisma, che è poi anche intelligenza politica. Egli è, per incapacità e comportamenti, un “numero due” assoluto. E rischia di passare alla storia come l’autore inconsapevole di immani disastri, molti più di quanti ne abbia causati o se ne imputino a Trump.

Disastri per l’immagine, e quindi anche per la sostanza, del suo Paese, dell’Occidente e in genere del mondo libero. Tutti abbiamo avuto modo di vedere il modo goffo, a dir poco, con cui Biden, senza consultare gli alleati, ha dato esecuzione al proposito che risale a Trump e a Obama, e che corrisponde al comune sentire dell’uomo medio americano (da quelle parti la democrazia conta!), di disimpegnare gli States dall’Afghanistan. Farlo rapidamente, senza un minimo di preparazione, senza gradualità, senza pensare alle conseguenze, credo che sia stato uno di quegli errori che la storia, e forse non solo la storia, non perdoneranno. Mai nessuno in così pochi mesi si è giocato, come Biden, quasi tutto quello che aveva, non ultimo un consenso generale da parte dell’informazione mainstream. Un errore imperdonabile, ancora più grave perché egli non vuole ammetterlo (e da quelle parti, anche, come il caso Clinton-Lewinsky insegna, l’autocritica e le scusedell’uomo politico  sono accettate mentre la menzogna no).

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Enrico
Enrico
29 Agosto 2021 17:06

A cosa può spingere l’odio in politica, adesso è abbastanza chiaro. Naturalmente a sinistra diranno il contrario, ma la verità è più che palese, è in diretta TV!

Andrea G.
Andrea G.
28 Agosto 2021 8:44

L’occidente esce dall’Afghanistan sconfitto.
20 anni di sacrifici umani e di risorse spese per nulla (forse solo per rinnovare i magazzini di armi).
L’Isis e’ ancora li’ e la democrazia non ha vinto. Forse ora qualcuno ha capito che non e’ possibile esportare un concetto che necessita di un diffuso e minimo substrato culturale.

Biden che recita (male) il dispiacere per i morti civili e motiva la partenza per evitare attentati alle truppe (quindi scappa per paura) e’ il peggio del peggio.

Cina e Russia brindano. Il mondo ora e’ loro.

Giorgio de Vecchi di Val Cismon
Giorgio de Vecchi di Val Cismon
27 Agosto 2021 3:33

Che Biden fosse “unfit” lo sapeva chiunque s’interessasse un minimo alle cose americane.
Come lei , Ocone, non abbia visto questo è un mistero.
Quanto al paragone che fa con i fatti dell’8 settmbre ’43, mi dispiace ma ha toppato di nuovo.
Il Re fuggiva, sì, ma la resa era stata fatta davanti ad uno strapotere militare sia anglo-americano, sia la fuga davanti a quello tedesco, con una nazione invasa, divisa moralmente divisa e fiaccata da 3 anni di guerra. Biden, capo della maggior potenza mondiale è fuggito davanti a 4 straccioni.

michageo
michageo
26 Agosto 2021 20:52

…Basta guardare la giacca sartoriale, greve, finto proletaria maoista di Xi Jinping che il leader cinese da 2 settimane indossa in pubblico, al posto del look da manager occidentale, come fino a pochi giorni fa, per capire come ora gira all’indietro l’orologio della storia cinese….mala tempora currunt………

max
max
26 Agosto 2021 18:14

I dem usa , come i nostri, sono una disgrazia da estirpare.

marcor
marcor
26 Agosto 2021 18:03

A breve avremo camaleonte harris.

Jimbo
Jimbo
26 Agosto 2021 16:47

Mi fa piacere che negli USA e nel mondo comincino a rendersi conto della catastrofe dovuta alla decisione indifendibile di Bidòn e dei dem.
E non è finita. E’ talmente un disastro che ogni giorno può succedere di tutto. Un terno al lotto.
In Italia il giornale unico continua a difenderlo o a non darne conto… ma si sa… lo conosciamo e conosciamo i giornalisti che ci lavorano. Sono gli stessi che scrivono sul covid. Non si può pretendere la luna.

L’avevo anticipato ed ero stato anche ripreso ripetutamente sulla questione Afghanistan ma vabbè… ci vuole pazienza.

Silvia filotto
Silvia filotto
26 Agosto 2021 16:06

Leggo ancora una tristissima ironia nei confronti di Trump, il cui merito sembrerebbe solo quello di non essere tanto peggio di Biden. Ovviamente nessun riferimento alle scandalose elezioni del 2020, una truffa colossale, il più grande schiaffo alla democrazia americana. Quindi evitiamo qualsiasi commento su Biden e pensiamo se non sia il caso di rivedere tutta la parabola democratica (e dei repubblicani anti Trump) come causa della morte dell’Occidente. Smettiamola di trovare in Biden “il benjamin malaussene’ della situazione quando bastava semplicemente indignarsi di fronte alla sua campagna elettorale e alla piangerai dei media