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Personalmente, eviterei i saltarelli e non solo per motivi di decoro istituzionale. Tuttavia, mi permetto di rilevare che i severi censori di oggi non hanno avuto nulla da obiettare sui balletti “osceni” (nel senso che erano veramente brutti) della Schlein su un carro del gay pride. Viene il sospetto che il problema non siano i saltarelli, ma il “vilipendio” del comunismo, che nonostante le atrocità e i milioni di morti qualcuno pervicacemente si ostina a sostenere.
Marco Baldassarri, 17 novembre 2025
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