Commenti all'articolo E allora diciamola questa cosa scandalosa su Sanremo
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31 Commenti
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giuseppe
18 Febbraio 2025, 9:40 9:40
C’è una canzone degli anni ’60 che recita così: Sono arrivati, i commedianti, i musicisti i saltimbanchi,… Oggi bisognerebbe aggiungere, ci sono pure i gay, quelli di colore, i malati, gli handicappati, …
anna
14 Febbraio 2025, 16:24 16:24
La spettacolarizzazione della malattia è tristissima! E non ha senso sbandierare il proprio male ad un pubblico che assiste ad un festival canoro e, comunque, renderlo noto attraverso i media. È una cosa troppo intima da condividere con un mondo di sconosciuti. È rispetto per sé e per gli altri.
Sandrino
13 Febbraio 2025, 21:26 21:26
A parte che (facendo il primo esempio che mi sovviene) la povera Eleonora Giorgi è in tv a canale5 un giorno sì e l’altro pure…
Ma poi, tu che parli della malattia in un articolo su 2, che ti diverte il termine fusaresco “turbocancro”, non sei tu stesso parte del problema?
Mts
13 Febbraio 2025, 21:16 21:16
A mio avviso le malattie serie possono essere condivise soltanto con le persone vicine.
Non c’è nulla di buono nel raccontarsi malati. Solo inutili sensi di colpa nei sani, che si ritorcono contro il malato e si rischia di diventare la malattia stessa.
Si racconta, semmai, dopo la guarigione.
JACQUELINE
13 Febbraio 2025, 20:23 20:23
Buonasera Max!! Grazie anche oggi, leggerti è meglio di qualunque canzone di questo circo oltre a strapparmi sorrisi o risate.
Io sempre più allibita nel sentire colleghe che sono irreperibili dopo le 21. In aula insegnanti io ammutolita mentre loro commentano l’incommentabile.
Daria Baldrati
13 Febbraio 2025, 17:34 17:34
Grazie Max, è sempre un piacere leggerti, e sono d’accordo con la discutibile esibizione a tutti i costi….per quel che vale: auguri a te
C’è una canzone degli anni ’60 che recita così: Sono arrivati, i commedianti, i musicisti i saltimbanchi,… Oggi bisognerebbe aggiungere, ci sono pure i gay, quelli di colore, i malati, gli handicappati, …
La spettacolarizzazione della malattia è tristissima! E non ha senso sbandierare il proprio male ad un pubblico che assiste ad un festival canoro e, comunque, renderlo noto attraverso i media. È una cosa troppo intima da condividere con un mondo di sconosciuti. È rispetto per sé e per gli altri.
A parte che (facendo il primo esempio che mi sovviene) la povera Eleonora Giorgi è in tv a canale5 un giorno sì e l’altro pure…
Ma poi, tu che parli della malattia in un articolo su 2, che ti diverte il termine fusaresco “turbocancro”, non sei tu stesso parte del problema?
A mio avviso le malattie serie possono essere condivise soltanto con le persone vicine.
Non c’è nulla di buono nel raccontarsi malati. Solo inutili sensi di colpa nei sani, che si ritorcono contro il malato e si rischia di diventare la malattia stessa.
Si racconta, semmai, dopo la guarigione.
Buonasera Max!! Grazie anche oggi, leggerti è meglio di qualunque canzone di questo circo oltre a strapparmi sorrisi o risate.
Io sempre più allibita nel sentire colleghe che sono irreperibili dopo le 21. In aula insegnanti io ammutolita mentre loro commentano l’incommentabile.
Grazie Max, è sempre un piacere leggerti, e sono d’accordo con la discutibile esibizione a tutti i costi….per quel che vale: auguri a te