Esteri

“È genocidio”. La bufala su Israele smontata in 6 punti

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1. Israele sta combattendo contro chi non ha mai rispettato le regole stabilite dalle 4 Convenzioni di Ginevra e dai due Protocolli aggiuntivi del 1977 e del 2005. Hamas usa attentati suicidi, lancio di razzi sulle città, attacchi a civili, sequestra civili inermi, utilizza abitazioni, ospedali, scuole, asili come basi logistiche, depositi di armi, o basi di lancio, nega ai civili palestinesi di allontanarsi dalle zone di guerra o di imminente bombardamento segnalate sistematicamente dall’IDF.

2. In tutti i casi di genocidio ad oggi riconosciuti dalla CPI (10 condanne individuali in Uganda, Darfur, Georgia, Afghanistan) le parti attive non avevano ricevuto nessun attacco da parte del gruppo soccombente, mentre la risposta israeliana è avvenuta dopo il pogrom del 7 Ottobre 2023, testimoniata da centinaia di filmati e immagini riprese dagli stessi festanti tagliagole (quello si un autentico Genocidio pianificato con cura).

3. Se vi fosse un intento reale di annientare il popolo palestinese, Israele potrebbe annichilire la popolazione palestinese, senza rischiare la vita dei propri soldati (1780 vittime e 3870 feriti). Viceversa, assicura corridoi umanitari e distribuzione di cibo agli sfollati, nonostante Hamas tenti di intercettare o bloccare gli aiuti per spingere all’esasperazione del conflitto, per ottenere il supporto delle opinioni pubbliche occidentali.

4. L’omogeneità dell’etnia da distruggere viene smentita clamorosamente, allorquando in Cisgiordania, governata dall’Autorità Nazionale Palestinese, si vive una situazione del tutto diversa, al punto che Il Presidente dell’ANP (Abu Mazen) insieme a tutta la Lega Araba ha condannato Hamas esortandola a consegnare le armi e a riconsegnare gli ostaggi a Israele.

5. Se vi fosse un intento genocida basato sulla razza o sulla religione, non si comprende come mai in Israele vivano in pace due milioni di arabi musulmani con cittadinanza israeliana, che effettuano il servizio militare, e che godono di diritti civili e politici. Alla Knesset, ci sono due partiti arabi con 10 rappresentanti su 120.

6. Il genocidio comporta una pianificazione su vasta scala, piano di rastrellamento, raccolta in campi e conferimento ai luoghi e alle risorse che provvederanno a eliminare l’etnia oggetto del Genocidio. Ovvero ció che é avvenuto con piani particolareggiati nella conferenza di Wannsee il 20 gennaio 1942, allorquando 12 esponenti del partito nazionalsocialista e 3 alti ufficiali delle SS misero nero su bianco la cosiddetta «soluzione finale della questione ebraica» (Endlösung der Judenfrage).

Giulio Galetti, 29 agosto 2025

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