Commenti all'articolo È Mattarella la vera stampella di Conte

Torna all'articolo
guest
79 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Tannino
Tannino
17 Gennaio 2021 2:05

Ricordo che Mattarella fu quello del “veto” a Paolo Savona a ministro dell’economia.
Se l’ingerenza di un presidente della Repubblica deve essere così determinante, credo che allora sia il momento che diventi una carica politica anche a livello giuridico, non solo consuetudinario, e si presenti all’elettorato in modo che esso dia il parere su chi voglia che sia eletto. Altrimenti il Presidente della Repubblica non è più un garante, ma un giocatore della partita. Che bara. Certo, come sempre: in punta di diritto tutto regolare, ma a livello costituzionale siamo di fronte ad una situazione al limite, se non di una vera e propria forzatura, almeno se si fa riferimento alle intenzioni dei “Padri Costituenti”, che si possono rintracciare facilmente nei lavori alla carta costituzionale, che produssero la Costituzione che abbiamo oggi.

Valter Valter
Valter Valter
15 Gennaio 2021 17:37

Byron Moreno é il caposcuola degli arbitri “responsabili” e Mattarella non ha trovato difficoltà ad adeguarne lo stile alla politica italiana. La VAR fortunatamente oggi impedisce che si ripetano nel calcio certe porcherie del passato, magari adottarla anche in politica, o no ?

marcor
marcor
15 Gennaio 2021 17:26

Gervasoni ha fatto la scoperta dell’ acqua calda.Non so però se il nobile foggiano la svanghera’: Matteo é furbo. Ma anche se ciò avverrà, la soluzione sarà una pezza a colori che potrebbe reggere poco.

Stefano Camozzini
Stefano Camozzini
15 Gennaio 2021 17:08

Vogliamo parlare finalmente dell’inquilino del Quirinale? A parte la smania di tutti i Presidenti della Repubblica di cercare di salvare ad ogni costo la legislatura, Mattarella ha fatto qualcosa di più. Dopo le ultime elezioni sembrava impossibile trovare una maggioranza di governo e perciò era stato messo in stand by il prof. Cottarelli. Poi l’intesa Salvini-Di Maio ha fatto nascere il governo giallo-verde. Presidente-mediatore Giuseppe Conte, un professore digiuno di politica che era stato visto alla Leopolda di Renzi per poi posizionarsi fra i grillini. Nella famosa lista di ministri che Di Maio, alla vigilia delle elezioni, consegnò al portiere del Quirinale c’era anche il nome di Conte, ma per un ministero di secondo piano. Mi domando: se domani il partito vincitore delle elezioni facesse il mio nome come premier, cosa risponderebbe il Capo dello Stato? Da Cottarelli a Camozzini?! Siete fuori di melone! Non escludo nemmeno l’intervento dei Corazzieri per accompagnare alla porta l’ipotetico leader che avesse dimostrato tanta improntitudine. E invece no. Il Presidente si è limitato a chiedere la nomina di due ministri estranei alla coalizione giallo-verde: il responsabili della Farnesina Moavero Milanesi e per l’Economia Tria. Che Conte fosse un novellino la riprova la diede lo stesso premier, quando in Parlamento fu il suo vice Di Maio a indicargli come iniziare la comunicazione del governo alle… Leggi il resto »

miriam
miriam
15 Gennaio 2021 16:19

Mattarella ha consentito che si formasse il governo giallo verde accettando interminabili rinvii, patetiche indecisioni che per mesi hanno tenuto in standby il paese. E nonostante il coraggio e la disponibilità di COttarelli e della squadra di ministri che avrebbe messo in campo, ha subito il ricatto che ha portato Conte a fare il Vice dei Vicepremier, il
vergognoso scacco dell’impeachment del PdR minacciato da DiMaio.

Maurizio
Maurizio
15 Gennaio 2021 15:16

Uno schifo assoluto, il presidente del nulla che dovrebbe tutelare la nazione intera, si schiera apertamente.
Con i partiti dei parassiti che pur di non mollare le poltrone evocano fascisti populisti sovranisti, pur di non andare al voto.
Poveri noi.