Commenti all'articolo È mostruoso: vogliono cancellare il genere maschile e femminile

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gianfranco benetti longhini
gianfranco benetti longhini
15 Luglio 2019, 13:00 13:00

Con il riferimento al “liberalismo” in certe risposte, vorrei suggerire una lettura degli ottimi libri scritti da “Ayn Rand”.

“Ayn Rand O’Connor” è stata una scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense di origine russa, autrice di “Noi vivi”, “La fonte meravigliosa” e “La rivolta di Atlante”, fondatrice della corrente filosofica dell’oggettivismo. Molti lettori nelle versioni Inglese pensarono che la scrittrice dovesse essere maschio, non vedendo il genere nelle descrizioni “of the writer”. La maggior parte dei lettori pensava che lo scrittore fosse un maschio a “causa” della forte narrazione usata. E proponeva il “liberalismo” reale.

I suoi libri furono anche tradotti in lingua Italiana.

Maria Perconti
Maria Perconti
12 Aprile 2019, 23:31 23:31

Sono cresciuta in un tempo dove i modelli sessuali di riferimento erano dati da un uomo e una donna:mamma e papà. Nessuno si sognava di parlare ai bambini di sesso e identità e si cresceva tranquilli.
Credo che tutto parta dal desiderio perverso da parte di persone sessualmente confuse di manipolare l’anima e il corpo dei bambini. Come è possibile sostenere che un bambino sia in grado di farsi delle idee sulla propria identità sessuale se non è guidato da un’ adulto? Penso come lei caro Professore che c’è un disegno diabolico nel volere a tutti i costi affermare e portare avanti l’ideologia gender. La ringrazio e la stimo tantissimo per il coraggio di difendere quei principi e quei valori che ci hanno permesso fino ad oggi di essere persone definite nel corpo e nella mente.

ferdinandeo gallozzi
ferdinandeo gallozzi
11 Aprile 2019, 15:18 15:18

“Tira più un pelo di… 2 si diceva una volta per evidenziare la forza spaventosa del sesso. La Natura ha programmato e indirizzato tale forza al fine della procreazione e della continuazione della secie. Non sempre tale forza agisce con la stessa intensità ma nella norma essa è devastante e per saziare le proprie pulsioni sessuali si può arrivare all’omicidio. Io come uomo ho provato la sua forza e come sia lancinante il desiderio e devastante quando non lo si può facilmente soddisfare. Ho sentito alcune donne e per loro è la stessa cosa e mi dicono quando sia celestiale per loro il sentirsi inseminate. Oggi esistono i sistemi per depotenziare tale forza e tali desidri e se fossero stgati disponibili ai miei tempi ne avrei di certo approfittato. Quanti dispiaceri e rifiuti mi sarei evitato. Certo l’avere figli è un bene non solo per la specie ma anche per l’individuo che si assicura, o almeno lo spera, un vita piena di affetti e aiuti per la vecchiaia. Forse in futuro si troverà il modo di attivare e disattivare le pulsioni sessuali e attivarle solo quando servano e possono essere soddisfatte. I sessi esistono, ancora, e occorre farci i conti, fino a prova contraria.

Valter
Valter
11 Aprile 2019, 13:01 13:01

Certamente lo spaesamento dell’uomo contemporaneo ha cause molteplici, da un lato derivanti da una struttura economica che sempre più predetermina le possibilità di scelta, dall’altro derivanti dalla deriva culturale contemporanea che tende sempre più ad affermare il dogmatismo del pensiero unico totemizzando la tecnologia e cercando di esorcizzare ogni pensiero critico con anatemi e scomuniche. Il mio riferimento all’infelicità come frutto dell’assenza di limiti nasceva dalla constatazione che gli stereotipi proposti all’immaginario collettivo sono quelli di un essere umano sempre più alienato nei suoi consumi, nella ricerca di una visibilità insulsa, nell’imitazione di modi di essere inautentici che vengono contrabbandati come i fondamentali di una esistenza “felice”. Esistenza che, per dirla con Fromm, non prevede più la scelta di essere ma solo di avere, e riesce perfino a mistificare come “essere” ciò che è solo “avere”. Per restare nel tema proposto da Meluzzi: un adolescente cui i genitori consentono trattamenti che alterano il sesso biologico non è certo una scelta che lo aiuta ad accettare il senso del limite che è connaturato alla condizione umana, piuttosto esalta un sentimento di onnipotenza che utilizza la farmacologia per soddisfare un delirio narcisistico familiare. E il narcisismo, comunque declinato, quando deve fare i conti con la realtà, genera frustrazione, infelicità e depressione a livello clinico. Le stesse considerazioni mi sentirei di estenderle ad… Leggi il resto »

giulio
giulio
11 Aprile 2019, 8:44 8:44

questa società non mi piace , più sibdanno diritti a uni , più se ne tolgono ad altri , direi che bisognerebbe tornare ad una società di dovere perché di troppi diritti si scoppia , anche insultare il
propio cane oggi diventa un caso giudiziario , e follia pura , ma si sa , l essere umano e un folle animale che attraverso le leggi e le regole cerca di porsi l autocontrollo e di snaturarsi , invece l essere umano e animale e istintivo come tutti gli animali , deve procreare e difendere il territorio , deve creare la sua specie nella sua comunità , snaturarlo vuol dire annientarlo , quindi concordo con l
articolo ,

Nuccio Viglietti
Nuccio Viglietti
11 Aprile 2019, 8:18 8:18

Povero uomo piccolo mostro senza cognizione propria mostruosità…tutto teso a sublimarla di continuo…incapace a controllare sua illimitata fantasia in ogni caso sempre inferiore a realtà…
https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

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