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È mostruoso: vogliono cancellare il genere maschile e femminile

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È mostruoso: vogliono cancellare il genere maschile e femminile

Trovo che ci sia qualcosa di francamente mostruoso nella scelta di somministrare un inibitorio ormonale ad adolescenti. C’è la volontà di mantenere la cultura dell’indistinto, di negare il maschile e il femminile, di evitare che nascano uomini e donne fertili feconde capaci di incontrarsi in maniera costruttiva e generativa. Una mostruosa volontà di inibire, di annientare la vita del nostro Occidente e della nostra storia. Una volontà assoluta di bloccare la nostra civiltà per sterilizzandola.

Paradossalmente, mentre per un principio umanitario si nega che un pedofilo possa essere inibito nelle sue perversioni con un ormone, lo stesso ormone viene somministrato a un bambino di 12 dei 13 o a una bambina di 14 anni per evitare che diventi donna. Dietro l’idea che il genere non dipende dalla natura e dietro la volontà di bloccare lo sviluppo della crescita, c’è qualcosa di diabolico. Su questo ci sono pochi dubbi…

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19 Commenti
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gianfranco benetti longhini
gianfranco benetti longhini
15 Luglio 2019 13:00

Con il riferimento al “liberalismo” in certe risposte, vorrei suggerire una lettura degli ottimi libri scritti da “Ayn Rand”.

“Ayn Rand O’Connor” è stata una scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense di origine russa, autrice di “Noi vivi”, “La fonte meravigliosa” e “La rivolta di Atlante”, fondatrice della corrente filosofica dell’oggettivismo. Molti lettori nelle versioni Inglese pensarono che la scrittrice dovesse essere maschio, non vedendo il genere nelle descrizioni “of the writer”. La maggior parte dei lettori pensava che lo scrittore fosse un maschio a “causa” della forte narrazione usata. E proponeva il “liberalismo” reale.

I suoi libri furono anche tradotti in lingua Italiana.

Maria Perconti
Maria Perconti
12 Aprile 2019 23:31

Sono cresciuta in un tempo dove i modelli sessuali di riferimento erano dati da un uomo e una donna:mamma e papà. Nessuno si sognava di parlare ai bambini di sesso e identità e si cresceva tranquilli.
Credo che tutto parta dal desiderio perverso da parte di persone sessualmente confuse di manipolare l’anima e il corpo dei bambini. Come è possibile sostenere che un bambino sia in grado di farsi delle idee sulla propria identità sessuale se non è guidato da un’ adulto? Penso come lei caro Professore che c’è un disegno diabolico nel volere a tutti i costi affermare e portare avanti l’ideologia gender. La ringrazio e la stimo tantissimo per il coraggio di difendere quei principi e quei valori che ci hanno permesso fino ad oggi di essere persone definite nel corpo e nella mente.

ferdinandeo gallozzi
ferdinandeo gallozzi
11 Aprile 2019 15:18

“Tira più un pelo di… 2 si diceva una volta per evidenziare la forza spaventosa del sesso. La Natura ha programmato e indirizzato tale forza al fine della procreazione e della continuazione della secie. Non sempre tale forza agisce con la stessa intensità ma nella norma essa è devastante e per saziare le proprie pulsioni sessuali si può arrivare all’omicidio. Io come uomo ho provato la sua forza e come sia lancinante il desiderio e devastante quando non lo si può facilmente soddisfare. Ho sentito alcune donne e per loro è la stessa cosa e mi dicono quando sia celestiale per loro il sentirsi inseminate. Oggi esistono i sistemi per depotenziare tale forza e tali desidri e se fossero stgati disponibili ai miei tempi ne avrei di certo approfittato. Quanti dispiaceri e rifiuti mi sarei evitato. Certo l’avere figli è un bene non solo per la specie ma anche per l’individuo che si assicura, o almeno lo spera, un vita piena di affetti e aiuti per la vecchiaia. Forse in futuro si troverà il modo di attivare e disattivare le pulsioni sessuali e attivarle solo quando servano e possono essere soddisfatte. I sessi esistono, ancora, e occorre farci i conti, fino a prova contraria.

Valter
Valter
11 Aprile 2019 13:01

Certamente lo spaesamento dell’uomo contemporaneo ha cause molteplici, da un lato derivanti da una struttura economica che sempre più predetermina le possibilità di scelta, dall’altro derivanti dalla deriva culturale contemporanea che tende sempre più ad affermare il dogmatismo del pensiero unico totemizzando la tecnologia e cercando di esorcizzare ogni pensiero critico con anatemi e scomuniche. Il mio riferimento all’infelicità come frutto dell’assenza di limiti nasceva dalla constatazione che gli stereotipi proposti all’immaginario collettivo sono quelli di un essere umano sempre più alienato nei suoi consumi, nella ricerca di una visibilità insulsa, nell’imitazione di modi di essere inautentici che vengono contrabbandati come i fondamentali di una esistenza “felice”. Esistenza che, per dirla con Fromm, non prevede più la scelta di essere ma solo di avere, e riesce perfino a mistificare come “essere” ciò che è solo “avere”. Per restare nel tema proposto da Meluzzi: un adolescente cui i genitori consentono trattamenti che alterano il sesso biologico non è certo una scelta che lo aiuta ad accettare il senso del limite che è connaturato alla condizione umana, piuttosto esalta un sentimento di onnipotenza che utilizza la farmacologia per soddisfare un delirio narcisistico familiare. E il narcisismo, comunque declinato, quando deve fare i conti con la realtà, genera frustrazione, infelicità e depressione a livello clinico. Le stesse considerazioni mi sentirei di estenderle ad… Leggi il resto »

giulio
giulio
11 Aprile 2019 8:44

questa società non mi piace , più sibdanno diritti a uni , più se ne tolgono ad altri , direi che bisognerebbe tornare ad una società di dovere perché di troppi diritti si scoppia , anche insultare il
propio cane oggi diventa un caso giudiziario , e follia pura , ma si sa , l essere umano e un folle animale che attraverso le leggi e le regole cerca di porsi l autocontrollo e di snaturarsi , invece l essere umano e animale e istintivo come tutti gli animali , deve procreare e difendere il territorio , deve creare la sua specie nella sua comunità , snaturarlo vuol dire annientarlo , quindi concordo con l
articolo ,

Nuccio Viglietti
11 Aprile 2019 8:18

Povero uomo piccolo mostro senza cognizione propria mostruosità…tutto teso a sublimarla di continuo…incapace a controllare sua illimitata fantasia in ogni caso sempre inferiore a realtà…
https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

claudio zanella
claudio zanella
10 Aprile 2019 20:38

Sono d’accordo con l’articolo. Ma chi c’è dietro tutto questo? Beh, è semplice capirlo: ovviamente le lobbies LGBT. Ma queste lobbies esistono realmente ? Certo: anni fa gli individui omosessuali venivano discriminati dalla società e si trovavano in una condizione di inferiorità e di debolezza. Per questo motivo questi individui si sono coalizzati fino a diventare potente reti LGBT, ottenendo come risultato il fatto che ora le parti si sono invertite: dato che loro sono attivi in reti coalizzate e forse anche coordinate, ora sono più forti degli altri individui diciamo “normali”, perché questi ultimi agiscono singolarmente. Qual è il fine ultimo che queste lobbies vogliono ottenere? Semplice: la totale accettazione sociale del fatto che l’omosessualità sia una cosa “normalissima”, qualsiasi traccia di obiezione deve sparire dalla faccia della terra. Questo obbrobrio, la proposta di somministrazioni ormonali a dei bambini, è solamente una piccola mossa di una ben più ampia e forte strategia…

Davide
Davide
10 Aprile 2019 20:10

Esatto.
Siamo arrivati al totalitarismo che distrugge l’umanità, per assicurare ed accrescere il proprio potere.
Anche su questo Orwell aveva visto giusto, seppure con una “semplice” soppressione del sesso, cioè una modalità leggermente diversa.
Il filo conduttore è sempre lo stesso: mentre il liberalismo agisce per servire l’uomo, agevolandone l’espressione e riconoscendone i limiti, lo statalismo dirigista lo deve distruggere in ogni più intima espressione, per rafforzare il proprio potere. I comunisti combattevano la religione, ad esempio. Qui siamo al livello successivo.
Visto che è il suo campo, non crede che avere decine e decine di milioni di persone che fanno uso di psicofarmaci, nel mondo occidentale, sia espressione proprio del malessere provocato da questo annichilimento dell’uomo, ormai in catene, privato della propria libertà, e quindi forzatamente frustrato in quanto impedito nella ricerca della propria realizzazione – sostiuita con la pianificazione di qualche burocrate?
Anche il crollo demografico per mancanza di riproduzione, in sostanza, quadra con tale scenario.