È ora della resistenza fiscale

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Eh no, così è troppo. Il copione della crisi del governo Conte sta offrendo le peggiori battute della politica da operetta. Bluff e controbluff, giochi del cerino e rialzi, il tutto avvenuto proprio nelle settimane a cavallo tra Natale e 2021 in cui gli italiani sono sottoposti a nuove restrizioni.

Governo dei divieti

L’incaglio del governo giunge come apice di una gestione della risposta alla pandemia che ha di fatto addossato alle imprese, alle partite Iva, ai professionisti, insomma alla libera iniziativa di questo Paese, l’onere della prevenzione. Non può essere un esonero dalle colpe del governo la ripetizione costante che la curva risale ovunque in Europa, che ci troviamo di fronte ad un dramma inedito. E non può valere la mozione moralistica a gettare sul cittadino, “reo” di aver esercitato la sua residuale porzione di libertà, la responsabilità per quanto avviene. Perché oramai le crisi a devastare il Paese sono tre, pandemica, economica e politica. E quelle che appaiono residuali hanno pari dignità rispetto alla prima.

Se i ristoranti e gli hotel perdono 10 miliardi di introiti per le chiusure di Natale la colpa non è certo di chi è andato a farsi l’aperitivo a ottobre. Ma è, oltre al Covid, di una gestione maldestra e raffazzonata, del tempo perduto tra giugno e settembre e per certe scelte che mostrano la mancanza di conoscenza delle esigenze di chi lavora. Facciamo un breve ripasso, a titolo di esempio, di quanto accaduto tra fine novembre e inizio dicembre: dopo aver cantato le lodi per settimane del sistema di aperture secondo tre colori, il governo aveva ventilato un allentamento delle restrizioni nei giorni di festa, spingendo i gestori di bar e ristoranti verso una programmazione di un certo tipo: più avventori, più materie prime, magari più personale. Poi è arrivato un balletto infinito, tra “aperturisti” e “chiusuristi” interni all’Esecutivo, fino alla decisione giunta a ridosso delle festività, per la serrata nei giorni clou.

Con lo stesso principio, oggi, il governo si appresta a varare un assurdo divieto d’asporto dopo le 18. Per non parlare dei danni arrecati al comparto del commercio, dai piccoli negozi agli esercizi dei megastore, al meccanismo di ristori mai contestuali rispetto alle imposizioni stabilite. Questo avveniva, e avviene, in un sistema nel quale lo Stato, tra tasse e burocrazia, comporta oneri per 138 miliardi di euro a carico delle imprese e che affiora, proprio in questi giorni, con l’invio di 50 milioni di cartelle esattoriali. Per trovarci come ci ritroviamo. Chiusi, afflitti, in difficoltà. E con i risvolti del nuovo piano pandemico secondo i quali per mancanza di risorse in sanità si prospetta la scelta tra chi salvare e chi no.

No al regime fiscale

Di fronte a quello che è accaduto l’ultimo anno, quindi, la disinvoltura con cui i partiti di governo e il presidente del Consiglio giocano a Risiko in questi giorni segna la rottura di quel patto di affidamento tra cittadini e istituzioni. Le seconde, incarnate dal governo, oramai avviate su dinamiche proprie, esterne ed estranee dal resto. Una rottura su iniziativa dell’Esecutivo. Una rottura che non può non comportare una reazione.

Andando a far leva proprio sul segno del rapporto tra Stato e impresa: gli oneri burocratici e fiscali. Ed in questo senso è necessaria una grande iniziativa di mobilitazione, che veda un’alleanza tra contribuenti-imprenditori da un lato e dall’altro i professionisti del ramo giuridico-contabile per accompagnare legalmente e in maniera coordinata una profonda opera di resistenza fiscale. Non pagare le tasse, ritardare, dilazionare il più possibile, opporre ricorsi.

La rivoluzione americana scaturì sul principio “no taxation without representation” e mai come l’attuale condizione delle cose in Italia sancisce lo sfaldamento della rappresentanza, operato anche dallo stravolgimento delle fonti del diritto con l’uso dei Dpcm e la marginalizzazione del Parlamento. Per questo motivo, il rifiuto a sottoporsi ad oneri che stroncano la sopravvivenza economica, di fronte ad una maggioranza che sta dando il peggio di sé, non può essere un tabù. Specie tenendo a mente il dettato dell’articolo 53 della Costituzione: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”, attualmente demolita dal crollo verticale di incassi, parcelle, ordinativi.

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17 Commenti

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  1. Buongiorno
    @ Pietro De Leo
    Egregio,
    mi auguro che la sua sia esclusivamente una battuta, dettata da uno strano malessere che inevitabilmente, ha colpito anche lei. Una “resistenza fiscale” si mette in atto, quando esistono le prerogative per poterlo fare. Al di la di quello, dobbiamo mettere in conto una cosa fondamentale. Siamo un popolo, totalmente privo di attributi che, al solo pensiero di finire nei guai preferiamo di gran lunga, piegarci a 90°. Da oltre un anno, siamo letteralmente in mano a un gruppo di incapaci, che ci ordinano, come respirare e come comportarci, usando la scusa della pandemia, come ultimo baluardo alla libertà personale. Pensare che un uomo solo, possa tenere testa a oltre sessanta milioni di persone è follia allo stato puro. Ha mai sentito un solo Italiano, mandare a quel paese, l’avvocato delle cause perse ? e lei mi viene a parlare di “resistenza fiscale”. Noi siamo il popolo delle contraddizioni e i nostri politici, giocano su questo fatto. Ad ogni azione, portata avanti da questa pseudo-dittatura di dilettanti, si dovrebbe rispondere con una marcata reazione popolare. Purtroppo in Italia, non è così e così non sarà mai. Ogni azione portata avanti, da un numero ristretto di parassiti (quello che sono oggi i nostri politici) avrà sempre e comunque, una chiara e unanime sottomissione da parte del gregge. Se provassimo a non pagare più nulla a questa gente che vive alle nostre spalle, voglio vedere dove finirebbero i loro stipendi e i loro privilegi. La barzelletta del COVID, ha distrutto intere famiglie Italiane, ma non certamente i portafogli di chi ci comanda a bacchetta. Loro non pagano mai e mai pagheranno. Proviamo a farle vedere i sorci verdi. E l’unico modo per farlo è quello di privarli di tutto. Soldi e potere. Devono tornare a lavorare, sempre che ne siano capaci. Caro Pietro, l’Italia non ha bisogno di una “resistenza fiscale” ma molto semplicemente di una “rivoluzione fiscale”. E le posso garantire che per fare questo, non ci vuole un genio dell’economia, ma semplicemente un popolo unito. La dittatura potrà preparare il terreno, ma nulla potrà contro la volontà popolare. E questo non lo dico io, ma è la Storia che ce lo ha insegnato.
    Buona giornata
    Cordialmente

  2. Ma tu sai se l’eventuale cassa integrazione per i dipendenti al.ITALIA è superiore od inferiore ai 400 milioni che spari(anche qualche settimana fa hai sparato sta stessa cifra?O era qualche tuo omonimo?)nel tuo commento?Che a botta di 8000 eu mese x i piloti,e lasciarli liberi per fare qualche altro ‘straordinario’ x qualche compagnia ‘delocalizzata’ in qualche paradiso fiscale,meglio farli lavorare,che pur sempre Al.ITALIA rimane il 2° vettore,dopo ryanair,sul mercato locale italiano,qualora dovesse limitare i viaggi nel mondo,ma che non li limiterà.E lascia lavorare in pace sto commissario,che non sia mai che non ti ‘consegni’ qualche sorpresa.NB:Guarda che è da dicembre che è stato presentato il nuovo piano industriale della compagnia che prevede di tenere metà personale rispetto agli 11.600 addetti di ancora oggi(ed i piloti se lo sogneranno l’albergo a 7* ,arrivati nel mondo x riposarsi dopo qualche ora di volo,come succedeva prima),ed hanno già comprato nuovi aerei…dagli tempo,ca…volo.

    • Alitalia va chiusa e non hanno comprato nessun nuovo aerro. Zero. Eta media 20 anni. Di cosa sta parlando? Prima si informi, poi eventualmente scriva. Secondo vettore in Italia?

      • Prendi il caffè prima di muovere il dito sulla tastiera, ca…volo(NB:Tu sei lo stesso stefano che ogni tanto postava o posta su Barbadillo?).Vuoi che riscriva un nuovo e klmetrico commento?Non ti basta se t’allungo’ la considerazione che ‘causa pandemia’ Al.ITALIA ha perso in quest’anno passato già 2,5 miliardi dal mancato traffico.E che rimane la 2° compagnia aerea italiana con i suoi 22 milioni di passeggeri e 1° nel traffico interno x i suoi 12 milioni di passeggeri.E soprattutto non permetterti mai più di ‘contestare’ alcun dato che ‘RIPORTO'(come del resto fan tutti che ‘ìstatistici’ non se ne vedono nel blog,ma solo ‘RIPORTANTI’, che da ‘sponsor’ di Alitalia,se contestato , non mi viene riconosciuta la ‘tangente’ x la diffusione dei loro dati.Sull’acquisto degli aerei basta andare sul sito del Corriere e ti si apre l’orizzonte,magari leggi “Alitalia,per la newco aerei aerbus e boing di ultima generazione” o quello recente del 20 dic “nuovi aerei per Alitalia”…ti faccio un 1/2 regalo,vah!
        www.kri…. ec……/quando-nazionalizzare-è-la-scelta-giusta
        Sempre quà se occorressero delucidazioni.

  3. Grandissimo e super sciopero di fiscale
    Più sciopero bollette e mutui
    Per 12 mesi così voglio vedere Agenzia dell’entrate.. che ***** di fa.. A casa tutta quella gente che approfitta di noi poveri Italiani noi paghiamo paghiamo paghiamo ma per cosa….. Questa è la nostra prima vita non la loro…. Ok è ora ragazzi.. Libertà…..

  4. La situazione è critica.
    Il futuro è più che incerto.
    L’azione governativa è intollerabilmente dannosa.
    Obbligatoriamente la gente non può far altro che tenersi i soldi in tasca, cessare i versamenti fiscali, ingegnarsi in ogni modo per evitare la miseria e la fame.
    E smettere di rispettare le imposizioni ottuse e le vessazioni infami governative.
    Primum vivere, deinde stato.

  5. L’articolo è condivisibile in pieno, quando le categorie produttive sono messe con le spalle al muro, non resta che lo sciopero fiscale: se attuato dalla stragrande maggioranza dei contribuenti, il fisco non può che soccombere!

  6. Han voglia di inviare 50 milioni di cartelle esattoriali, che sono già sintomo di antiche sofferenze contributive, poi dovranno escogitare l’ennesima proroga e/o rateizzazione dei pagamenti e siccome non servirà a nulla neppure quella, seguirà un bel condono fiscale/tombale, che toglierà il fardello dalle spalle degli uffici tributari sommersi da pratiche e ricorsi. Peccato che tutto ciò finirà sul groppone degli sfortunati che guideranno l’Italia fra qualche anno, mentre per Conte e compagni(a), CTS compreso, auspico un simil-processo di Norimberga.

    • Gianlu’…allora riepilogando…tu vuoi una bella Norimberga per tutti i governanti europei e relativi loro CTS….no , tanto per capirsi eh . La capisci l’assurdita’ si. Macron , Merkel e Johnson sul banco degli imputati !!!! E perche’ ? Perche’ da fregnoni e secondo te non hanno capito e colpevolmente una mazza al fine di salvare i loro popoli.
      Gianlu’…a scanso di equivoci…SO TUTTI CHIUSI EH.
      Tu dovresti fare come quando parlo io di covid…periodicamente sottolineo sempre il mio personale ” beneficio d’inventario ” ; ogni tanto tu , come altri , sottolineatela sta cosa , non parlate con la sicumera degna del vostro ” amatissimo ” prof Galli.
      E anche un’altra cosa va detta , anche questa periodicamente , la diciamo ancora perche’ e’ veramente GROSSA.
      Vi rendete conto che con le vostre tesi ” aperturiste ” siete contro il mondo intero ? ..diciamo meglio europeo va , cosi’ ci intendiamo meglio e in più nel nostro domestico anche contro chi e’ in trincea come Fontana e Zaia che ormai sono sull’orlo del ” rosso ” , peraltro da loro auspicato….e proprio stando sul campo credo A MALINCUORISSIMO pronunciando anche la famigerata parola : lockdown.
      Il pezzo forte e’ la nota dicotomia secondo me tragicamente accademica…morire di fame o di covid ? Che sottende , ma si !!!! APRIAMO TUTTO ” a chi la tocca la tocca ” diceva quel personaggio manzoniano con riferimento alla peste ; molti non capiscono, secondo me , che si cerca dappertutto e disperatamente di salvare capra e cavoli , spesso con insuccessi a fronte del noto nemico.
      Vi rendete conto di essere una minoranza contro tutto l’orbe terracqueo? Chi avete dietro… il vostro personal CTS ? NO , non avete neanche quello.
      Oggi , infine, e’ stata la giornata di solidarieta’ a favore dei ristoratori.
      Ma porca miseria…ma chi e’ contro i ristoratori , i baristi , i proprietari di piscine e palestre e istituti di bellezza et similia …ma , non essendo noi Kim che ce l’ha con i ristoratori evasori nel loro DNA , chi volete che voglia tutto questo e non capisca il loro dramma ? Io , Pinco Pallino , er sor Capanna , oppure ….ZAIA o FONTANA ?
      Scusatemi , ma non vi capisco proprio….la solita tiritera eh ? E’ solo per rimarcare quali sono i termini del problema.

      • …sai Gianluca , cosa mi conforta? …che secondo la Ghisleri sono in maggioranza gli italiani contro le elezioni sotto pandemia…ah ho capito , trattasi di brain washing operato dai noti Goebbels Galli , Conte , Crisanti e compagnia di giro.

  7. La prima ad appoggiare questa tesi della resistenza fiscale dovrebbe essere la Claudia Fusani del PD, è lei che ha dichiarato sul settore privato che se uno non ha da pagare lo dice e non paga “Decreto Ristori: sconto sugli affitti e blocco degli sfratti”.
    Adesso nel regime fiscale pubblico mi interessa sapere se è sempre della stessa opinione, con tutto il suo partito iettatore, grillini compresi.
    Tuttavia, ritengo che la reazione più valida sia quella di riaprire tutte le attività economiche in opposizione a questo governo volutamente disfattista.
    Questo governo sta svendendo l’Italia.
    Prima o poi tutti dovremo morire (Troisi), meglio liberi di lavorare che schiavi di quattro cialtroni.
    Inutile perdere altro tempo con i poltronari, il PDR dovrebbe in via straordinaria, convocare i presidenti delle camere e verificare se esiste ancora una maggioranza di questo governo farlocco.

  8. Gentile De Leo. Se si legge il Suo Post avendo sotto gli okki la odierna richiesta implicita (dall’esito scontato) di nuovi milioni di “prestito provvisorio” da parte di Alitalia, prestito ormai solo di nome, ma di fatto gabella feudale al pari del canone rai e di tutto il fiume di soldi incanalato nelle partecipate (faccio impresa con i vostri soldi e io e i miei amici ci gestiamo soldi e impresa come fossero nostri) si comprende bene la differenza tra INGIUSTO e GROTTESCO.
    Se la “gente” ancora non ha preso i forconi, è proprio per la grottesca situazione per la quale ci sono i “tutelati” e i “trombati”. E purtroppo , i “trombati” sono sempre categorie non corporative. (Il fisco trae forza da questo. è forte con il singolo contribuente).Con le quali puoi fare la voce severa sulle tasse e comportarti da debitore irreperibile sui ristori. Sciopero fiscale ? ha senso se si ha massa critica. altrimenti fa troppo poco rumore.

    • Ma tu sai se l’eventuale cassa integrazione per i dipendenti al.ITALIA è superiore od inferiore ai 400 milioni che spari(anche qualche settimana fa hai sparato sta stessa cifra?O era qualche tuo omonimo?)nel tuo commento?Che a botta di 8000 eu mese x i piloti,e lasciarli liberi per fare qualche altro ‘straordinario’ x qualche compagnia ‘delocalizzata’ in qualche paradiso fiscale,meglio farli lavorare,che pur sempre Al.ITALIA rimane il 2° vettore,dopo ryanair,sul mercato locale italiano,qualora dovesse limitare i viaggi nel mondo,ma che non li limiterà.E lascia lavorare in pace sto commissario,che non sia mai che non ti ‘consegni’ qualche sorpresa.NB:Guarda che è da dicembre che è stato presentato il nuovo piano industriale della compagnia che prevede di tenere metà personale rispetto agli 11.600 addetti di ancora oggi(ed i piloti se lo sogneranno l’albergo a 7* ,arrivati nel mondo x riposarsi dopo qualche ora di volo,come succedeva prima),ed hanno già comprato nuovi aerei…dagli tempo,ca…volo.

  9. Tutto giusto quello che dice l’articolista.
    Questo governo sgangherato sta azzerando l’economia italiana per tornaconto di Bruxelles.
    È tutto pianificato da prima della pandemia e con la scusa del coronavirus stanno azzerando le economie globali:Global Reset lo definisce qualcuno e terza guerra mondiale economica qualcun altro ove si combatte un nemico invisibile…appunto, invisibile per i cittadini fittizio per il governo!

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