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È tempo di un grande partito conservatore

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Terminata la conferenza programmatica di Fratelli d’Italia a a Torino, in attesa del risultato delle elezioni europee, il mondo conservatore, sovranista e popolare italiano si interroga sul futuro politico del centrodestra (ammesso e non concesso si possa ancora utilizzare questo termine). Se il governatore della Liguria Toti ha promesso fedeltà a Berlusconi e Forza Italia fino al 26 maggio, il passaggio di un europarlamentare di peso come la Gardini a Fratelli d’Italia, insieme all’adesione al partito della Meloni di una serie di consiglieri ed esponenti politici sui singoli territori, ha avviato una riflessione sulla necessità (auspicata da più parti) di un grande partito conservatore che raccolga, oltre agli attuali aderenti a FdI, associazioni, realtà civiche, consiglieri comunali, aprendosi alla società civile e a chi, riconoscendosi in valori ascrivibili al conservatorismo, ad oggi non trova una rappresentanza politica.

Se fino alle elezioni europee, al di là di passaggi dell’ultima ora, i partiti che siamo abituati a conoscere rimarranno quelli attuali, dopo il 26 maggio si prevedono importanti novità a partire dalla nascita del nuovo soggetto a vocazione conservatrice. Lo spazio politico indubbiamente esiste ed è importante costituire un partito che sia inclusivo, superi gli individualismi e le lotte intestine che hanno caratterizzato il mondo della destra dalla fine di An in avanti.